Jenson Button ottiene il miglior tempo in una giornata di intensi test aerodinamici. La McLaren promette bene, ma ha ancora problemi di setup, mentre la Ferrari è soddisfatta solo a metà. La Red Bull e la Lotus sembrano complessivamente le macchine messe meglio.
Button sfrutta al meglio le gomme morbide riuscendo a conquistare il miglior tempo con la sua McLaren, davanti a Sebastian Vettel e a Nico Rosberg, che fanno meglio della seconda vettura di Woking di Hamilton. Solo 14° Alonso.
Lo spagnolo della Ferrari ferma il cronometro sul tempo di 1:24.430, precedendo sulla prima bandiera a scacchi di giornata Vettel e Kobayashi. Nei primi dieci anche i due della McLaren e della Lotus. Attardati Felipe Massa e Mark Webber.
Con la pista Webber destinata a cadere, dopo le voci che vorrebbero l’australiano vicino a un altro rinnovo con la Red Bull, sembra che a Maranello apprezzino particolarmente, sin dal suo esordio nel 2011, le qualità del britannico della Force India.
Secondo alcune indiscrezioni provenienti dall’Australia, il pilota sembra vicino a rinnovare per un’altra stagione con l’attuale scuderia, nonostante le ultime voci che lo davano diretto a Maranello per ereditare nel 2013 il sedile di Felipe Massa.
Dopo aver chiuso in testa la prima giornata di test al Mugello, e aver ceduto per oggi il volante a Massa, il pilota spagnolo non si risparmia in elogi al team di Maranello, al quale per vincere manca, a suo dire, solo un po’ di competitività in più nella macchina.
Il francese della squadra di Enstone ha occupato la prima posizione nella classifica dei tempi del secondo mattino di test al Mugello girando in 1:21.603, restando davanti a Mark Webber, ancora in azione con la Red Bull prima di cederla al suo collega Vettel, e Felipe Massa.
Arriva dalla Spagna la clamorosa indiscrezione che potrebbe dare il via al valzer dei piloti nei top team: a Maranello si sarebbero decisi ad appiedare Massa, e a puntare sull’affidabilità e l’esperienza dell’australiano, sempre a corto di feeling con la Red Bull.
In un campionato così combattuto e caratterizzato dalle prestazioni delle gomme come il Mondiale di Formula 1 stagione 2012, basta qualche grado di temperatura a cambiare le forze in campo. L’analisi del nostro opinionista Gian Carlo Minardi.
Il nostro rubrichista James Allen ci regala il suo consueto briefing delle strategie del Gran Premio del Bahrein, con un’analisi completa del modo in cui Kimi Raikkonen avrebbe potuto vincere la gara