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	<title>422race.com - Le ultime news di Formula 1, F1, GP2, WTCC, DTM, GT, F3, GP3, AutoGP, IndyCar, Le Mans e tanto altro &#187; FOTA</title>
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		<title>Briatore pronto a tornare in scena?</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 10:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Capruzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo "Auto Motor und Sport" il manager italiano starebbe lavorando alla stesura delle regole di un nuovo campionato, la GP1. Una categoria alternativa alla F1 che punterebbe a spodestare grazie ad una filosofia regolamentare meno artificiosa e più vicina alle esigenze del pubblico. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO –  A volte ritornano. Costretto a lasciare il mondo della F1 a seguito dell’inchiesta denominata crash-gate, che ha portato alla squalifica per due anni dell’ex capo degli ingegneri Renault Pat Symonds e alla radiazione (poi ritirata) dell’allora team manager della scuderia francese Flavio Briatore, proprio quest’ultimo sembrerebbe pronto adesso a tornare in campo. E come sempre da protagonista.</p>
<p>Secondo &#8220;Auto Motor und Sport&#8221; infatti, il 62enne imprenditore piemontese starebbe lavorando all’ipotesi di un campionato alternativo alla classe regina (la GP1), che punterebbe a spodestare grazie ad una filosofia regolamentare più lineare e trasparente ma soprattutto più vicina alle esigenze del pubblico. </p>
<p>Campionato di cui Briatore avrebbe già fissato i punti cardine tra cui una concreta riduzione dei costi di gestione con l’introduzione di strumenti anti-raggiro, ripartizioni più eque dei ricavati televisivi oltre ad un’ulteriore limitazione dell’aerodinamica. Un’idea, quella di istituire un campionato parallelo a quello della F1, suggestiva ma non inedita, rilanciata già nel 2009 dalla FOTA (la lega che raccoglie i costruttori partecipanti al Mondiale) ma svanita in una bolla di sapone dopo il raggiunto accordo tra i team e la Federazione Internazionale sul rinnovo del Patto della Concordia, in scadenza a fine anno.</p>
<p>Chissà se il copione si ripeterà ora che il rinnovo del Concorde Agreement sta di nuovo opponendo la fazione fedele ad Ecclestone (Red Bull e Ferrari in testa) a quella dei malpancisti che stanno cercando di far pressione sul patron della F1 per ottenere una fetta maggiore degli introiti dei diritti commerciali (su tutte Mercedes e McLaren). La partita intanto, tra conflitti di interessi, ombre e colpi di scena, è solo all&#8217;inizio.</p>
<p><strong>Cristina Capruzzi</strong></p>
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		<title>Lotus medita di abbandonare la FOTA</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 18:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Capruzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Lotus potrebbe essere il prossimo team a dire addio alla FOTA, l'associazione che dal 2008 riuniva tutte le squadre impegnate nel Mondiale. Gerard Lopez invoca chiarimenti al presidente Martin Whitmarsh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Acque sempre più agitate in casa FOTA, dove non si placano le polemiche ad un mese esatto dall&#8217;inizio del prossimo campionato del mondo, in Australia.</p>
<p>A far tremare i vertici dell&#8217;associazione che dal 2008 riuniva tutti i team iscritti al Mondiale ci ha pensato stavolta la Lotus-Renault che, per bocca del suo comproprietario Gerard Lopez, ha ammesso nei giorni scorsi la propria intenzione di abbandonare l&#8217;organizzazione qualora non venisse fatta luce sul famigerato RRA, il patto per la riduzione dei costi di gestione: <em>&#8220;Penso che sia un&#8217;idea che sia balenata a molti, ma per quanto ci riguarda al momento non abbiamo ancora deciso cosa fare&#8221;.</em></p>
<p>Chiarezza in tempi brevi il monito di Lopez, secondo cui occorre affrontare con serenità il problema del tetto di spesa, cercando una soluzione che metta finalmente fine a tutti i dissapori: <em>&#8220;Non è tanto un questione di numeri, ma di volontà. Bisogna decidere una volta per tutte cosa fare e sorvegliare sul rispetto delle regole. L&#8217;introduzione di un tetto di spesa, come già avviene tra l&#8217;altro in molti altri sport, è una cosa assolutamente positiva e utile, ma è necessario trovare un modo per evitare che qualcuno faccia il furbo e raggiri il regolamento.&#8221;</em></p>
<p>Dopo Red Bull, Ferrari, Toro Rosso e Sauber insomma, la lista dei transfughi potrebbe allungarsi ancora. Nonostante l&#8217;atmosfera tutt&#8217;altro che idilliaca tra i team, il presidente della FOTA e numero uno della McLaren Martin Whitmarsh però, non si dice troppo preoccupato e parla di collaborazione costruttiva tra le squadre: <em>&#8220;Temi come la chiusura delle fabbriche durante la pausa estiva o l&#8217;autolimitazione dei costi sono temi per noi molto importanti e ne stiamo discutendo anche con le altre squadre con cui siamo in costante contatto. Monitorare i costi in F1 è sicuramente molto complicato, soprattutto per i piccoli team, ma un primo passo è già stato fatto. Adesso non resta che continuare nella direzione presa, con urgenza e impegno&#8221;.</em></p>
<p><strong>Cristina Capruzzi</strong></p>
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		<title>Anche la Sauber si accorda con Ecclestone</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 14:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le voci su Ferrari e Red Bull, che avrebbero già negoziato, separatamente dagli altri team, il nuovo Patto della Concordia, adesso è il turno della scuderia svizzera, anch’essa uscita dalla FOTA qualche settimana fa. E la Toro Rosso è pronta a seguirle.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Prosegue la marcia dei team verso la Formula 1 post-2012, dopo che la scorsa settimana si era parlato di presunti accordi già siglati da Ferrari e Red Bull con il boss Bernie Ecclestone. Soluzione attraverso cui le scuderie di Maranello e Milton Keynes otterrebbero condizioni economiche e politiche più favorevoli, rispetto alle squadre che ancora si trovano all’interno della FOTA.</p>
<p>Sebbene non vi sia ancora l’ufficialità, secondo “Autosprint” l’intesa sarebbe stata raggiunta già dallo scorso novembre e, alla base della fedeltà della Ferrari nei confronti di Ecclestone, potrebbe esserci un sostanzioso bonus, ovviamente in termini di denaro, che il vecchio Bernie girerebbe a Maranello.</p>
<p>Oltre a queste due, ora anche la Sauber, stando a quanto riportato da “Auto, Motor und Sport”, sarebbe vicina a compiere questo passo, negoziando individualmente con il patron del circus, dopo aver abbandonato anch’essa l’associazione dei team.</p>
<p>Inoltre, la prossima a intraprendere la stessa strada potrebbe essere, e la cosa non lascia stupiti, la Toro Rosso, scuderia satellite della Red Bull.</p>
<p>Come è facile immaginare, le conseguenze della decisione di questi team, cioè di trattare con Ecclestone per conto proprio, anziché collettivamente, segnerà per forza di cose il destino delle altre scuderie, fra cui McLaren e Mercedes, che si troveranno di fronte a un bivio: adeguarsi a quanto fatto da Ferrari, Red Bull e Sauber, oppure mantenere unito il fronte della FOTA, ma al costo di condizioni economiche meno vantaggiose.</p>
<p>È innegabile, però, che le firme del team campione del mondo e della scuderia dalla storia più lunga e gloriosa in Formula 1, influenzeranno i futuri svolgimenti delle trattative.</p>
<p><strong> Federico Fadda</strong></p>
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		<title>Ferrari, Red Bull, Ecclestone: il triangolo è servito</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 12:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scuderie di Maranello e Milton Keynes avrebbero già firmato il nuovo accordo con il boss; una mossa che devasterebbe la FOTA e le metterebbe in una posizione di forza rispetto agli altri team che ancora ne fanno parte. Ma Montezemolo smentisce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Alla scadenza dell’attuale Patto della Concordia manca ancora un anno, ma i fuochi d’artificio potrebbero esplodere molto prima, se le voci circolate nelle ultime ore si dimostreranno vere.</p>
<p>Sembra infatti che Ferrari e Red Bull, dopo essere uscite dalla FOTA qualche settimana fa, siano molto vicine a firmare il nuovo accordo con Bernie Ecclestone e la FIA, se addirittura non lo hanno già fatto.</p>
<p>Una mossa che andrebbe a minare ulteriormente le già deboli fondamenta dell’associazione dei team, che si troverebbero a trattare, tra un anno, in posizione svantaggiata dato che, negoziando con Ecclestone separatamente, è facile supporre che Ferrari e Red Bull otterranno condizioni economiche più favorevoli di quelle che Bernie intenderà proporre alle restanti scuderie in blocco.</p>
<p>Nonostante la smentita del presidente del Cavallino, Luca di Montezemolo, che ad “Auto Motor und Sport” ha dichiarato che le trattative inizieranno solo a gennaio, e che la Ferrari arriverà ad un accordo, sia esso di natura individuale o collettiva, un eventuale fumata bianca nella trattativa fra Maranello, Milton Keynes ed Ecclestone potrebbe inasprire i rapporti fra i team, allungando i tempi per la firma della nuova Concordia.</p>
<p><strong> Federico Fadda</strong></p>
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		<title>Montezemolo, no alla politica. Il 3 febbraio la Ferrari 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 14:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente del Cavallino, nella tradizionale cena pre-natalizia con i giornalisti, ha parlato dei suoi 20 anni al vertice della scuderia di Maranello, e delle attese per la prossima stagione. Smentendo, infine, l’intenzione di candidarsi per le elezioni del 2013.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MARANELLO &#8211; È un Luca di Montezemolo disponibile a parlare a 360 gradi, quello che si è presentato alla platea di giornalisti sportivi, ospiti della consueta cena di Natale organizzata dalla Ferrari all’interno del circuito di Fiorano. Il presidente del team di Maranello ha affrontato diversi temi, a partire dall’ipotesi, ventilata dagli organi di informazione, e apparentemente avvalorata da un suo recente messaggio rivolto all’associazione Italia Futura, di un suo ingresso in politica, così commentato: “<em>No, io vado in Ferrari</em>”.</p>
<p>Spazio poi alla celebrazione dei suoi 20 anni alla guida della scuderia, che sono ricorsi proprio nei giorni a ridosso del Natale: “<em>Quando sono arrivato qui non credevo che vi sarei rimasto così a lungo. In questi anni a capo della Ferrari abbiamo vissuto momenti difficili, come la cassa integrazione nel 1993, ma abbiamo ottenuto anche grandi risultati, sia da un punto di vista sportivo che di gestione. È sufficiente dire che 20 anni fa producevamo 2.300 macchine, ed eravamo presenti in 20 Paesi, mentre oggi lo siamo in 57 e ne costruiamo 7.300, con un fatturato che è cresciuto dieci volte tanto. Non ci fermiamo però qui, ci saranno tante altre sfide a partire già dal 2012, quando presenteremo le eredi della 599 e della Enzo; per quest’ultima sono in imbarazzo sul nome da dare, dato che dopo aver battezzato una vettura col nome del padre della Ferrari, resta solo Dio</em>”.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/110230_new-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/thumbs/thumbs_110230_new-422race.jpg' alt='110230_new-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>Parole a cui hanno fatto da sfondo le immagini dei piloti che hanno corso per la rossa durante la gestione Montezemolo, riuniti per l’occasione in un video attraverso il quale hanno espresso i loro auguri al presidente. Il quale è passato poi a illustrare le aspettative per la prossima stagione di Formula 1 mettendo, non proprio indirettamente, in guardia Massa, e dispensando amore per Alonso: “<em>Quest&#8217;anno abbiamo dimostrato di saper perdere, però può bastare. Adesso è ora di tornare a vincere. Per quanto riguarda Felipe, non siamo stati contenti di lui, che a sua volta non è stato soddisfatto di se stesso; confido, però, che con una macchina migliore riuscirà a tornare competitivo, ma nel frattempo, ovviamente, la Ferrari si guarda sempre intorno. Di sicuro non scambierei Fernando con nessun’altro, perché in gara è il pilota più forte attualmente in circolazione</em>”.</p>
<p>Non poteva mancare un accenno alla discussa uscita del team dalla Fota, una mossa che ha contribuito ad aumentare il dissesto dell’associazione delle scuderie: “<em>Eravamo stufi dei compromessi al ribasso e, inoltre, se si fa parte di un club occorre che tutti ne rispettino le regole, altrimenti non vi sono motivi per restarvi</em>&#8220;. Stanti così le cose, il rinnovo del Patto della Concordia con Ecclestone dovrebbe essere una formalità, in quanto “<em>Bernie ha sempre manifestato grande rispetto per il ruolo della Ferrari in questo sport. Mi auguro anche che l’aerodinamica torni a contare meno, perché non è bello che si vinca in base alle ore che si spendono in galleria del vento, piuttosto che per l’abilità in pista</em>”.</p>
<p>La chiusura della serata è riservata a due annunci importanti per il futuro, più o meno prossimo, della rossa in Formula 1: “<em>La fusione del primo motore a 6 cilindri è già avvenuta</em> (il 21 dicembre, ndr), <em>mentre la monoposto che parteciperà al prossimo mondiale sarà presentata il 3 febbraio; ripongo grande fiducia in questa macchina, perché si tratta di un progetto innovativo in cui emerge molta cura per il dettaglio</em>”.</p>
<p>In questo modo, la Ferrari aggiunge il proprio nome nell’elenco delle scuderie che hanno già annunciato la data di presentazione ufficiale delle vetture 2012. Ecco il calendario provvisorio degli svelamenti delle nuove monoposto:</p>
<p>1° febbraio &#8211; McLaren<br />
3 febbraio &#8211; Ferrari<br />
6 febbraio &#8211; Sauber</p>
<p><strong>Federico Fadda</strong></p>
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		<title>Futuro incerto per la FOTA</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Grillo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La HRT ha lasciato già a inizio anno, la Red Bull e la Ferrari (seguite da Sauber e probabilmente da Toro Rosso) più recentemente, e l'avvenire dell'associazione dei team di Formula 1 è appeso a un filo. Cosa faranno gli altri team?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Uscita la HRT a inizio anno e, più recentemente, Ferrari, Red Bull e Sauber (e probabilmente Toro Rosso), il futuro della FOTA, l’associazione nata per riunire le squadre di Formula 1 nella lotta con Bernie Ecclestone e l’ex presidente della FIA Max Mosley, è sempre più a rischio. L’Hispania lanciò la prima pietra, lasciandola con l’accusa, per bocca del suo ormai ex team principal Colin Kolles, di essere <em>“solo un nome che non esiste nel mondo reale”</em>, ma sono stati l’addio della Red Bull (che non riteneva più utile l’organizzazione) e della Ferrari (non contenta del tetto ai budget) a mettere a dura prova il futuro dell’organizzazione.</p>
<p><em>“La FOTA ha raggiunto il suo obiettivo risolvendo le questioni legali nel periodo di crisi,”</em> ha dichiarato il consulente della Red Bull Helmut Marko. Il boss del suo team, Christian Horner, gli ha fatto eco aggiungendo: <em>“Negli ultimi dodici mesi il compito della FOTA non era del tutto chiaro.”</em> Infatti, il gruppo è stato messo alle strette dalla recente querelle sul Resource Restriction Agreement (l’accordo sulla restrizione dei budget), condita da accuse al team austriaco di aver sforato il budget limite, rischiando di essere portato in giudizio dai rivali.</p>
<p>Dal canto suo, la Ferrari non è mai stata contenta della limitazione sul budget, insistendo nella sua nota pubblicata venerdì che la F1 è <em>“l’unico sport professionistico dove non ci si possa allenare”</em>. Anche la Sauber (motorizzata Ferrari) ha annunciato la partenza nel corso della settimana, e ora si attendono commenti dalla Toro Rosso (sempre motorizzata Ferrari), che per ora si copre dietro un velo di omertà.</p>
<p>Il team di Faenza sarebbe stato messo alle strette e, come riferisce un reporter della “BBC”, gli sarebbe addirittura stato impedito di partecipare alle ultime sedute della FOTA. Le ultime riunioni hanno avuto come argomento il futuro dell’alleanza, anche se Norbert Haug, team boss della Mercedes, ha rassicurato: <em>“L’associazione è ancora assolutamente vitale.”</em></p>
<p>Ma ancora non è chiaro cosa decideranno di fare gli altri team, anche se per ora la Lotus ha riferito alla “BBC”: <em>“Sono in corso un sacco di colloqui però, finora, la nostra squadra è ancora un membro della FOTA.”</em>. E la Force India ha comunicato che: <em>“Ci sono delle riunioni in corso, quindi nulla è ancora deciso.”</em></p>
<p><strong>Andrea Grillo</strong></p>
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		<title>La FOTA fa crac: fuori anche la Sauber</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 11:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Capruzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Associazione che raccoglie(va) tutte le Scuderie partecipanti al Mondiale inizia a sgretolarsi. Dopo Ferrari e Red Bull, anche la Sauber dice addio alla FOTA. Pronta a seguire le orme del team elvetico anche la Toro Rosso.. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – La FOTA fa crac. A meno di una settimana dall’annuncio shock di Ferrari e Red Bull di abbandonare l’Associazione che dal 2008 raggruppa(va) le Scuderie partecipanti al Mondiale, anche la Sauber si chiama fuori.</p>
<p>Il team elvetico, come rivelato da fonti interne, avrebbe comunicato la propria intenzione  ai membri dell’organizzazione già alcuni giorni fa, sebbene ignoti restino al momento le ragioni (da ricondurre presumibilmente però al mancato accordo sulla restrizione dei costi) che avrebbero spinto Peter Sauber e soci a seguire le orme di Ferrari e Red Bull. </p>
<p>Il temuto effetto domino però potrebbe tirarsi dietro un altro nome, dopo quelli di Ferrari, Red Bull e Sauber. Si tratta della Toro Rosso, che secondo indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, non avrebbe inviato alcun rappresentante in occasione dell’ultimo meeting tenutosi a Londra lo scorso martedì.</p>
<p>Assenza, su cui né la FOTA né i vertici della Toro Rosso hanno voluto esprimere commenti, ma che potrebbe invece essere il preludio ad un imminente congedo del Team faentino, la cui posizione resta tuttavia ancora incerta.<br />
Certo è che le negoziazione tra i team superstiti vanno avanti senza sosta. Nei giorni scorsi le squadre facenti ancora parte della FOTA si sono incontrate in un&#8217;assemblea straordinaria per continuare a discutere sulla famigerata questione dell’autolimitazione dei costi, cercando un compromesso per risolverla. L’accordo però, appare ancora lontano.</p>
<p><strong>Cristina Capruzzi</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ferrari e Red Bull dicono addio alla FOTA</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Capruzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un comunicato ufficiale Ferrari e Red Bull hanno annunciato poco fa il loro addio all’associazione dei team, fondata nel 2008. Una decisione nata dal mancato accordo sulla restrizione dei costi di gestione e destinata a produrre inevitabili conseguenze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Era nell’aria, ora è ufficiale: Ferrari e Red Bull con un comunicato diramato pochi minuti fa, hanno annunciato il loro addio alla FOTA, l’associazione nata nel 2008, che raggruppava tutti i team partecipanti al mondiale. <em>&#8220;Una decisione difficile ma ponderata&#8221;</em> ha commentato la Scuderia di Maranello, <em>&#8220;Presa a malincuore dopo aver analizzato l’attuale situazione di stallo su alcuni degli argomenti che furono alla base della nascita dell’associazione, di cui la Ferrari stessa, attraverso Luca di Montezemolo, fu ideatrice e promotrice.&#8221;</em> Chiaro il riferimento al mancato accordo sulle restrizioni ai costi di gestione e di sviluppo, in seguito al rifiuto da parte della Red Bull di sottoscrivere il Resource Restriction Agreement. <em>&#8220;Inattendibile e facilmente aggirabile&#8221;</em> secondo i vertici della Scuderia campione del mondo in carica, al centro di feroci polemiche per aver violato, nel 2010, il limite di 100 milioni spesa massima imposta. </p>
<p><em>&#8220;Alcuni dei maggiori successi ottenuti in questi anni dall’associazione delle squadre, anche in collaborazione con la FIA, sono stati ottenuti in termini di riduzione dei costi, il che ha portato significativi benefici per tutti, grandi e piccoli team&#8221; </em>prosegue il comunicato, in cui la Ferrari esprime, nonostante il suo abbandono, la propria volontà di continuare a inseguire una soluzione efficace in relazione al monitoraggio dei costi, <em>&#8220;La Ferrari è stata in prima fila su questo fronte ancor prima della nascita della FOTA e intende rimanerci per assicurare la sostenibilità dello sport a lungo termine. Continueremo a lavorare insieme alle altre squadre per rendere per modificare l’attuale accordo e renderlo più stringente su determinati aspetti come l’aerodinamica, per riequilibrarlo su altri, come i test, e per allargarlo anche ad aree che non sono attualmente coperte, come il motore.&#8221;</em></p>
<p>L’annuncio dell’abbandono alla FOTA è stato invece ufficializzato dalla Red Bull con uno scarno comunicato di poche righe, in cui la Scuderia austro-inglese conferma la propria uscita di scena pur rendendosi disponibile a lavorare insieme agli altri team per trovare un accordo risolutivo.  </p>
<p><strong>Cristina Capruzzi</strong></p>
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		<title>FOTA, l’idillio si è rotto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 17:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Capruzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Red Bull contro tutti. Il team austro-inglese si rifiuta di sottoscrivere il nuovo accordo sul tetto di spesa, previsto per il 2012, perché "pieno di falle e facilmente aggirabile". Dopo l’ennesimo nulla di fatto, questo weekend in Brasile, ogni decisione sulla limitazione dei costi da parte della FOTA, è stata quindi al momento sospesa.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Sospetti e malumori rischiano di minare l’armonia interna alla FOTA, l’associazione nata nel 2008, che raggruppa (quasi) tutti i team di F1. A rompere l’idillio ci ha pensato la Red Bull, restìa a firmare il nuovo accordo, previsto per il 2012, che limita i costi di gestione delle singole squadre. </p>
<p>Va bene ridurre le spese e contenere gli sprechi, replica la Red Bull, ma il Resource Restriction Agreement (il patto di restrizione dei costi, appunto), secondo i vertici della scuderia austro-inglese sarebbe pieno di falle e facilmente eludibile, dal momento che, ad oggi, non è ancora stato introdotto alcuno strumento di controllo attendibile. Ecco perché occorre trovare una nuova soluzione, ribadiscono da Milton Keynes, soluzione che la FOTA, in seguito all’ultimo vertice tenutosi questo weekend in Brasile e terminato con l’ennesima fumata nera, ha promesso che continuerà a inseguire.</p>
<p>Qualsiasi decisione definitiva sul tetto di spesa, come riporta il quotidiano tedesco &#8220;Auto Motor und Sport&#8221;, è stata quindi momentaneamente sospesa, in attesa di un nuovo incontro tra  Ferrari, Mercedes, McLaren e Red Bull, la cui data tuttavia non è ancora stata comunicata. </p>
<p>La polemica sulla riduzione dei costi era iniziata già prima dell’avvio di campionato, in seguito alle accuse di rivolte alla Red Bull, di aver sforato, nel 2010, il budget di 100 milioni previsto dall’accordo sulle restrizioni delle risorse. In caso ciò avvenga, non è attualmente prevista alcuna sanzione legale, ma le cose potrebbero ben presto cambiare. Le stesse accuse non hanno risparmiato neanche la Mercedes, che secondo voci non confermate, potrebbe decidere di abbandonare la FOTA insieme alla stessa Red Bull.</p>
<p>Sospetti aleggerebbero anche sulla McLaren, il cui reparto corse, secondo i ben informati, conterebbe ben il doppio del numero dei dipendenti legittimati dal regolamento. Invidie strascicanti, giochi di potere e probabili scissioni: qualcosa negli ingranaggi della FOTA sembra essersi davvero rotto. </p>
<p><strong>Cristina Capruzzi</strong></p>
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		<title>Formula 1 inquieta: la FOTA rischia di scomparire</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 15:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<category><![CDATA[stefano domenicali]]></category>

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		<description><![CDATA[Non si placano i dissidi fra i team: la Red Bull minaccia di non firmare il nuovo accordo sulla limitazione dei costi, forse perché gli scarichi soffiati stanno per essere totalmente proibiti. Ecclestone cerca di ingraziarsi la Ferrari in vista del Patto della Concordia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Ci risiamo, nel circus aleggia pesantemente aria di rottura. Un argomento non nuovo, per la verità, che si ripropone piuttosto spesso in un mondo competitivo come quello della F1.</p>
<p>Ma la stipula del nuovo Patto della Concordia incombe sempre di più, e allo stato attuale dei rapporti fra le scuderie, trovare una soluzione comune sembra molto difficile, per più di un motivo.</p>
<p>Il primo è la Red Bull, ma non si parla della supremazia in pista, bensì del mai sopito malumore della concorrenza, relativamente al sospetto che a Milton Keynes abbiano sforato il tetto di spesa previsto dal regolamento. A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato Helmut Marko, affermando che la scuderia non intende firmare il nuovo accordo sulle limitazioni economiche: “<em>E’ un progetto pieno di lacune, chiunque potrebbe eluderne le disposizioni, quindi non intendiamo firmarlo</em>”, ha sentenziato il consigliere del team anglo-austriaco.</p>
<p>Una posizione che rischia di far crollare del tutto la FOTA, con il rischio di esporre la Formula 1 ad un danno d’immagine, in un periodo di piena crisi finanziaria per l’Europa.</p>
<p>Una mossa, e siamo al secondo motivo di attrito fra i team, che potrebbe rappresentare una sorta di vendetta da parte della Red Bull, di fronte all’intenzione della FIA di vietare completamente l’uso degli scarichi soffiati, che tanto bene hanno funzionato sulla RB7, determinando in buona parte il vantaggio sui rivali per la corsa al titolo.</p>
<p>In realtà il divieto era già stato disposto, ma pare che la sua formulazione lasciasse l’opportunità di aggirarlo, tanto che la stessa Red Bull, ma anche la McLaren, avrebbero disegnato le loro monoposto per il 2012 intorno a questo sistema, arrivando anche ad un livello piuttosto avanzato di progettazione. Secondo “Auto Motor und Sport”, le nuove regole impedirebbero qualsiasi uso di questo tipo di scarichi, anche se per approvare queste modifiche occorrono le firme dei proprietari dei team, a questo punto per niente scontate.</p>
<p>Marko ha speso due parole anche su questa vicenda: “<em>Noi abbiamo Adrian Newey, troveremo qualcos’altro per restare davanti</em>”.</p>
<p>A far saltare definitivamente il banco potrebbe essere, ovviamente, Bernie Ecclestone, con la complicità della Ferrari; per dare una brusca accelerata alle trattative per il Patto della Concordia, il vecchio boss sarebbe disposto a versare a Maranello addirittura 100 milioni di dollari. Così facendo, si potrebbe facilmente verificare quanto già successo nella stipula del patto attualmente in vigore, ovvero che la Ferrari firma per prima, determinando così la morte della FOTA e distruggendo l’unità dei team, elemento che Bernie si augura con tutto il cuore.</p>
<p>A quel punto, dato che la rossa rappresenta il presupposto fondamentale per la vita della Formula 1, le altre scuderie non potrebbero fare altro che seguirla, trovandosi costrette a negoziare, e neanche più di tanto, le condizioni che Ecclestone porrà.</p>
<p>L’ipotesi ha del clamoroso, ma Stefano Domenicali ha evitato di commentarla: “<em>Non posso parlare di certi argomenti, perché qualsiasi cosa direi potrebbe essere fraintesa, o addirittura manipolata. Quindi no comment</em>”.</p>
<p>Vere o false che siano queste ipotesi, la FOTA sembra giungere sempre più al capolinea della sua esistenza.</p>
<p><strong> Federico Fadda</strong></p>
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