Giallo Red Bull alla vigilia del Gran Premio di Singapore. Secondo quanto riportato dal settimanale “Autosprint”, la scuderia austro-inglese sarebbe finita nel mirino per presunte irregolarità al budget di spesa.
Martin Whitmarsh, boss della McLaren e presidente della FOTA, ha confermato che le scuderie hanno deciso di affidarsi a un intermediario, in vista delle negoziazioni per il nuovo Patto. L’obiettivo è chiaro: diventare proprietari di parte del circus.
Sarà un campionato da 20 gare; come preannunciato nella bozza provvisoria, niente da fare per Istanbul, che abbandona il circus dopo sette anni. Bahrain dentro, ma sempre in bilico, mentre l’India è confermata per fine ottobre. Si parte il 18 marzo in Australia.
Dopo la proposta di Jean Todt di qualche settimana fa, i team si sono riuniti al Nurburgring, raggiungendo praticamente l’accordo. Non un vero e proprio ritorno al passato, comunque: si tratterà di una sola tre giorni a campionato in corso.
La rinuncia alla disputa della gara nella nazione del Golfo, già ufficializzata dagli organizzatori del Gran Premio, è stata accolta anche dal Consiglio Mondiale della Federazione tramite un voto via fax
Situazione ambientale di nuovo incandescente, le scuderie non vogliono sottoporre a rischi il proprio personale: a pochi giorni dal reinserimento in calendario, la gara di Sakhir sembra di nuovo a un passo dall’annullamento definitivo.
Il presidente della FIA, Jean Todt, ha proposto di reintrodurre alcune sessioni di test stagionali a partire dal 2012. Un’ipotesi che però non sembra mietere pareri favorevoli tra le scuderie, preoccupate per un eventuale innalzamento dei costi.
Dopo aver respinto ogni accusa riguardo a presunti sforamenti del budget cap da parte della Red Bull nel campionato scorso, il team manager della squadra austriaca torna sull’argomento.
Sanzioni in vista per Red Bull, accusata di aver speso più del consentito per vincere il Mondiale. E si aprono crepe nell’associazione che riunisce i team.
“Autosprint” rivela i dettagli del documento per la riduzione dei costi siglato da tutti i team lo scorso weekend a Singapore





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