
Fantastica gara di Lewis Hamilton che si riprende la testa della classifica mondiale. Webber secondo, gli altri tre contendenti non vanno a punti, ma restano in corsa per il titolo.
Il mondiale comincia ad essere un affare per pochi: Lewis Hamilton ora sembra favorito, mentre la Ferrari ha già più di un piede fuori dalla corsa. Il nostro opinionista Gian Carlo Minardi ne discute nella nuova puntata de “Il Rompibielle”.
En plein di Turner e Enge, vincitori di gara 2 e ora più vicina al vertice della classifica campionato. Reiter e Phoenix Carsport completano il podio con Kox/Haase e Hennerici/Margaritis, davanti alla DB9 Hexis di Piccione/Hirschi. Buon sesto posto per Bertolini/Bartels, gara da dimenticare per Mutsch/Westbrook.
Hamilton più forte della pioggia intermittente e degli avversari trionfa sul circuito più difficile. Sul podio Webber e Kubica. Errori gravi per Alonso e Vettel.
Prima vittoria vittoria firmata Young Driver, sul gradino più alto insieme a Enge e Turner. Seconda Corvette con Phoenix Carsport, sul podio anche Reiter con la Lamborghini di Kox/Haase. Mutsch davanti a Bartels e Bertolini in gara 2.
La FIA cambia ancora le carte per la tappa tedesca: venti kg in meno alle Aston Martin e altrettante in più alle Corvette, che al Nürburgring saranno solo tre dopo l’ennesimo forfait della n.13. Oliver Gavin saluta Mad Croc e cede il volante a Mika Salo.
Audi, Peugeot e Aston Martin pronte a dominare la classe LMP1, che vedrà anche il ritorno del team LNT. 12 le LMP2, con KSM presente in lista. Atlas EFX-Team annuncia l’ingaggio di Baumgartner per l’avventura in ILMC. BMW scende in pista con una M3, Lamborghini esordisce con Gulf Team First.
LMP2 regina per un giorno grazie al disastro in classe LMP1, vinta infine dalla Ginetta di Beechdean Mansell. Strakka Racing vince l’assoluto, precedendo Quifel-ASM e OAK Racng. Un guasto alla trasmissione ferma la Peugeot 908, Rebellion Racing veloce ma ancora poco affidabile. In GT2 Porsche sorprende con la vittoria di Felbermayr e della coppia Lietz/Lieb. CRS e IMSA completano il podio.
La mancanza del codice a barre obbligatorio sulle gomme di Scheider costringe la Dunlop a ulteriori analisi. Solo nei prossimi giorni conosceremo l’esito definitivo della gara.
Gary Paffett centra il secondo successo stagionale e si porta a soli nove punti dal leader della classifica Spengler, oggi appena settimo. Altra disfatta Audi: il poleman Scheider resta fermo al via e recupera solo fino al terzo posto.