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		<title>Petrov a rischio per il 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 17:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il russo porta tanti sponsor e in pista si difende bene, ma la Renault vorrebbe un pilota più competitivo. Si parla di Raikkonen, Heidfeld, Kovalainen, Klien, Sutil, Glock e Kobayashi. Boullier: "Alcuni nomi fantasiosi, altri no."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Nel quadro di un mercato piloti per il 2011 sostanzialmente congelato, c&#8217;è un ambito sedile che rimane tuttavia ancora disponibile: quello di Vitaly Petrov. Da quando, infatti, il team principal Eric Boullier ha apertamente dichiarato che <em>&#8220;Petrov deve meritarsi la riconferma per il prossimo anno&#8221;</em>, attorno al posto di secondo pilota in Renault si è scatenata la solita ridda di voci.</p>
<p>A favore del russo ci sono diversi elementi: da un lato, il ricco portafoglio di sponsor che porta in dote; dall&#8217;altro, le prestazioni tutto sommato soddisfacenti messe in mostra quest&#8217;anno. Ma al team di Enstone questo potrebbe non bastare: Robert Kubica ha dimostrato che la squadra può essere costantemente da podio e, dunque, un secondo driver più competitivo potrebbe fare al caso suo.</p>
<p>Per ora, il diretto interessato non si sbilancia: <em>&#8220;L&#8217;anno prossimo è ancora lontano, ne parleremo più avanti.&#8221;</em> Ma la lista dei candidati alla sostituzione è già nutrita: diversi organi di stampa hanno parlato di Kimi Raikkonen (che però potrebbe restare per un altro anno nei rally), Nick Heidfeld, Heikki Kovalainen, Christian Klien, Adrian Sutil, Timo Glock (che la Virgin, parola del direttore tecnico Nick Wirth, sta cercando di trattenere) e anche del debuttante della Sauber Kamui Kobayashi.</p>
<p><em>&#8220;Alcuni nomi sono fantasiosi, altri sono realistici perchè abbiamo già parlato con loro,&#8221;</em> ha commentato ai microfoni della francese &#8220;Auto Hebdo&#8221; Boullier. Anche Sebastien Buemi era sulla lista, come ha spiegato lo stesso boss francese, ma pochi giorni fa è arrivata la conferma ufficiale da parte della Toro Rosso (inizialmente lo svizzero aveva risposto di non aver ancora firmato, ma poi la squadra ha chiarito che una clausola dava loro il diritto di bloccarlo per un altro anno).</p>
<p>Un altro pilota incerto in merito al suo futuro è Pedro de la Rosa. <em>&#8220;Sto cercando solo di godermi il momento,&#8221;</em> dichiara il 39enne spagnolo all&#8217;agenzia &#8220;EFE&#8221;, tornato a correre quest&#8217;anno dopo una lunga permanenza in McLaren come collaudatore. Negli ultimi mesi, De la Rosa ha fatto sapere di essere <em>&#8220;a disposizione&#8221;</em> di altre squadre per il prossimo anno, ma l&#8217;importante è dimostrare le proprie capacità nelle gare a venire.</p>
<p><em>&#8220;Nove corse sono tante,&#8221;</em> prosegue, <em>&#8220;e anche se il podio sarebbe troppo, io continuo a lottare per la top ten. Dobbiamo essere realistici sui nostri limiti, ma abbiamo il potenziale e tutti gli ingredienti. Io sto guidando bene, anche se stiamo sviluppando la vettura con un budget limitato. Le prossime due gare saranno molto importanti per il team per me.&#8221;</em> E in merito alle trattative, rivela ad &#8220;AS&#8221;: <em>&#8220;Non lo so, ne parleremo a settembre. Ho imparato a non avere fretta.&#8221;</em></p>
<p><strong>Fabrizio Corgnati</strong></p>
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		<title>Vicini alla conferma i piloti Williams e Lotus</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 12:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche nei team minori la tendenza sembra essere quella alla stabilità delle coppie di piloti. Barrichello è pronto a rinnovare con la Williams, mentre "presto" avremo l'ufficialità della riconferma del duo Trulli-Kovalainen in Lotus.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; I movimenti di mercato per il 2011 proseguono nel segno della continuità. Sembra essere questa anche la linea guida per i piccoli team, a partire dalla Williams che, a fianco del giovane Nico Hulkenberg, legato da un contratto pluriennale con la squadra di Grove, dovrebbe rinnovare anche l&#8217;accordo con il veterano Rubens Barrichello. Il brasiliano, vicino ai 330 Gran Premi in carriera (un record assoluto) è stato chiamato dal team inglese per svezzare l&#8217;inesperto tedesco e spesso e volentieri si è tolto la soddisfazione di stargli davanti.</p>
<p>Anche il team di Sir Frank è soddisfatto del contributo tecnico del 38enne, attualmente legato da un contratto annuale alla squadra. <em>&#8220;Non ho firmato alcun contratto per il 2011 ma non sono in trattativa con nessun altro team,&#8221;</em> ha spiegato Barrichello a &#8220;Motorsport Aktuell&#8221;. <em>&#8220;Lasciare la Williams sarebbe assolutamente un errore, perchè stanno già lavorando sui programmi per il prossimo anno. Sarebbe uno spreco non essere qui. Voglio tornare sul podio con questo team quest&#8217;anno e l&#8217;anno prossimo voglio vincere delle gare.&#8221;</em></p>
<p>Anche in casa Lotus l&#8217;intenzione sembra quella di confermare la coppia di piloti attuale, nonostante la forte candidatura del collaudatore malese Fairuz Fauzy per un posto da titolare. Secondo il direttore tecnico del team, Mike Gascoyne, l&#8217;annuncio sui due piloti del team per il 2011 arriverà <em>&#8220;molto presto&#8221;</em>. <em>&#8220;Penso che l&#8217;intenzione sia quella di restare con i piloti attuali,&#8221;</em> ha dichiarato. <em>&#8220;Penso che stiano facendo un ottimo lavoro.&#8221;</em></p>
<p>E a chi si è detto insoddisfatto delle prestazioni di Trulli, Gascoyne ha risposto: <em>&#8220;Penso che abbia fatto abbastanza per meritarsi il sedile, anche se quest&#8217;anno ha avuto tanta sfortuna e problemi di affidabilità. Ma con i piloti esperti le cose vanno così: se gli dai la vettura, loro sanno trarre il massimo. Jarno ha dimostrato di saper ancora tirar fuori giri grandiosi quando ha un weekend privo di problemi. Anche Heikki è migliorato molto, è tornato ad avere fiducia in se stesso e sta spingendo molto Jarno.&#8221;</em></p>
<p><strong>Fabrizio Corgnati</strong></p>
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		<title>Le Toro Rosso precedono i piccoli</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 21:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antony Rodella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Toro Rosso precedono la truppa dei piccoli team con Kovalainen che si mette alle spalle Glock. Sempre le Hispania nel fondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SILVERSTONE &#8211; Come da copione il fondo della classifica è formato dagli ormai &#8220;soliti noti&#8221; del circus mondiale: le Toro Rosso non riescono a mettersi alle spalle nessuno eccetto i team piccoli comandati dalla Lotus di Heikki Kovalainen,<em> &#8220;Sono nella posizione nella quale mi ero prefissato di essere in qualifica, ma devo dire che non è stata la migliore sessione di prove ufficiali dell&#8217;anno. Con tanto carburante la macchina va bene, speriamo di portare le monoposto a casa domani&#8221;,</em> ha detto il finnico.</p>
<p>Se in Toro Rosso c&#8217;è Buemi che spera nella strategia del GP, non può di sicuro essere di migliori speranze Alguersuari finito fuori già nel Q1, <em>&#8220;Ho accusato troppi problemi con il traffico ed effettivamente ho realizzato solo un giro veloce&#8221;</em>, ha spiegato il catalano. In Virgin festeggia Glock che mette il muso della sua VR-01 davanti a Trulli e Di Grassi, <em>&#8220;Abbiamo subito tanti problemi fino alle qualifiche ma ora sono felice di come mi trovo con la vettura e credo che domani sarà una bella battaglia contro le Lotus&#8221;</em> ha esordito il tedesco.</p>
<p>Le Hispania occupano come di consueto l&#8217;ultima fila con Chandhok che si mette alle spalle Yamamoto alla sua prima qualifica dal ritorno nella massima serie: <em>&#8220;Il traffico non mi ha permesso di fare del mio meglio, è un peccato perchè qui abbiamo un buon potenziale e speriamo di fare un buon lavoro domani&#8221;</em>, ha concluso Chandhok.</p>
<p><strong>Antony Rodella</strong></p>
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		<title>STORIA &#8211; La Lotus festeggia 500 Gran Premi</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 22:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanti auguri Lotus! La ricorrenza cade proprio nell'odierno Gran Premio d'Europa 2010. Ripercorriamo tutta la storia del marchio il cui nome stesso ha un'origine incerta. Tanti piloti e tante macchine leggendarie per una delle sole quattro squadre ad aver raggiunto il traguardo delle cinquecento presenze in F1.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Nella storia della Formula 1, solo tre squadre hanno avuto il privilegio di registrare oltre cinquecento presenze: la Ferrari, 801 gran premi, la McLaren, 673, e la Williams, 554. A partire dalla gara di Valencia, però, questi tre team saranno raggiunti dalla Lotus, che festeggia finalmente 500 candeline. Qualcuno obietterà che la Lotus è ancora ferma a quota 491, come ad Adelaide 1994, ma forse potrebbe sentirsi solo in questa polemica, dal momento che anche la famiglia Chapman ha deciso di accettare la Lotus Racing come parte integrante della storia del marchio “Lotus.”</p>
<p>La storia della squadra inizia molti anni prima dell’ingresso in F1, precisamente nel 1948, quando l’allora ventenne Antony Colin Bruce Chapman si presentò ad alcune gare locali con una Austin 7 modificata: la Mk1. Il marchio Lotus è dall’origine incerta, ma sembra che provenga dal soprannome della fidanzata e poi moglie di Chapman, Hazel: fiore di loto. Nel 1952, nasce la Lotus Engineering che, producendo vetture sport, darà vita al Team Lotus.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-europa-2010-venerdi/26y5743-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-europa-2010-venerdi/thumbs/thumbs_26y5743-422race.jpg' alt='26y5743-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>In Formula 1 il debutto arriva il 18 maggio 1958 al Gran Premio di Monaco con Cliff Allison, sesto al traguardo (negli anni ’50 prendevano punti i primi cinque classificati, più l’autore del giro più veloce), e il futuro campione del mondo Graham Hill, ritirato. Da allora, Chapman dovrà attendere solo il 1960 prima che una sua vettura trionfi in una gara, sebbene si tratti di una Lotus 18 privata, del Rob Walker Racing Team, guidata da Stirling Moss: era sempre il GP di Monaco. Il Team Lotus, invece, vincerà per la prima volta al GP degli Stati Uniti 1961, grazie ad Innes Ireland.</p>
<p>La popolarità della Lotus non arriva né grazie al leggendario Moss, tantomeno con Ireland che non riuscirà più a ripetere l’impresa di Watkins Glen. Jim Clark, debuttato nel 1960, sarà il pilota designato da Colin Chapman per guidare l’auto rivoluzione della Formula 1: la Lotus 25, in monoscocca. Clark vince tre gare nel 1962, concludendo secondo dietro alla BRM di Graham Hill, poi domina i mondiali 1963 e 1965, inframmezzati da un 1964 iniziato bene, ma finito male.</p>
<p>Il passaggio dai motori 1500 a 3000cc sembra un duro colpo per la Lotus che tra il 1966 e il 1967 prova ben tre motori differenti, prima il Climax, poi il BRM e infine il risolutivo e leggendario Ford Cosworth DFV. Il Team Lotus non riesce a sconfiggere le Brabham a causa dei punti persi ad inizio ’67, ma si presenta l’anno successivo come la gran favorita. Jim Clark vince infatti a Kyalami, ma perde tragicamente la vita al quinto giro della prima manche del Deutschland Trophae, una corsa di Formula 2 sul circuito di Hockenheim (presente con una Brabham c’era anche Max Mosley).</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/69_germangp_hill-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/thumbs/thumbs_69_germangp_hill-422race.jpg' alt='69_germangp_hill-422race' class='ngg-singlepic ngg-right' /></a>Senza avversari, Graham Hill porta a casa il mondiale 1968, ma l’anno successivo viene sorpassato dal giovane Jochen Rindt, campione per la Lotus nel 1970. Un drammatico incidente alla parabolica nella sessione di qualifica, porta via anche il pilota austriaco.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/72_aut_-fittipaldi-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/thumbs/thumbs_72_aut_-fittipaldi-422race.jpg' alt='72_aut_-fittipaldi-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>La Lotus 72, altro capolavoro d’ingegneria, viene introdotta nel 1970 regalando a Rindt i successi che lo porteranno al tragico mondiale, ma rimane operativa fino al 1975: venti successi, diciassette pole position, due mondiali piloti (Rindt 1970, Fittipaldi 1972) e tre costruttori (1970, 1972, 1973).</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/78_swe_-andretti-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/thumbs/thumbs_78_swe_-andretti-422race.jpg' alt='78_swe_-andretti-422race' class='ngg-singlepic ngg-right' /></a>Nel 1977 Colin Chapman “inventa” l’effetto suolo con la celebre Lotus 78, che chiude seconda quell’anno e poi domina nel 1978, in una stagione tristemente ricordata prima per le polemiche riguardanti presenti giochi di squadra che avrebbero aiutato Mario Andretti a vincere il titolo iridato, poi per la morte del compagno di squadra Ronnie Peterson (che aveva firmato per la McLaren), che pur uscendo cosciente dalla carambola al via del gran premio d’Italia, non sopravvisse ad embolo. </p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/ita_85_senna_3rd-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1/thumbs/thumbs_ita_85_senna_3rd-422race.jpg' alt='ita_85_senna_3rd-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>Da quel momento, la Lotus subisce un declino che attraverserà la scomparsa del suo fondatore, nonché la sua anima, Colin Chapman, nel dicembre del 1982, per un infarto. Chapman morì mentre stava sviluppando le sospensioni attive, rivoluzione che fu resa finalmente operativa solo nel 1987. Nel frattempo, l’ex-team manager della squadra ai tempi di Emerson Fittipaldi, nonché della sorprendente Wolf in quelli di Jody Scheckter, Peter Warr diventa il nuovo “Chapman” all’interno del Team Lotus. Licenziò Nigel Mansell, credendo che non avrebbe mai vinto una gara nella carriera, e assunse Ayrton Senna, che regalò al marchio sei vittorie in tre anni e tre terzi posti nel mondiale costruttori. Quella nel gran premio di Detroit 1987 fu l’ultimo successo del team.</p>
<p>Rimpiazzato Senna con il connazionale Nelson Piquet, i risultati faticarono ad arrivare: dopo il terzo posto al gran premio d’Australia 1988, la Lotus non ottenne più nessun podio. Warr fu licenziato e al suo posto arrivarono Peter Collins e Peter Wright: nonostante il limitatissimo budget a disposizione, sia nel 1992 che nel 1993 la Lotus si comportò discretamente con Mika Hakkinen (1991-1992) e Johnny Herbert (1991-1994).</p>
<p>Debiti, mancanza di sponsor e carenza di sviluppo della monoposto portarono al disastroso 1994. Era rimasta una sola speranza: la nuova Lotus 109 abbinata al nuovo Mugen-Honda. La vettura si vide per la prima volta a Spa, senza grandi risultati, e il motore fu montato a Monza. Johnny Herbert ottenne il quarto tempo in qualifica, ma in gara fu eliminato da Eddie Irvine. Herbert commentò successivamente che poteva vincere quella gara. L’ultima vera occasione, perché Herbert si spostò sulla Ligier, Pedro Lamy si era infortunato ad inizio campionato, Phillippe Adams era un pilota pagante (ma non abbastanza), mentre Alessandro Zanardi, Mika Salo ed Eric Bernard non furono abbastanza veloci nelle gare disputate.</p>
<p>Chris Murphy disegnò una nuova Lotus per il 1995, la 112, che non vide mai il via, perché per fronteggiare i debiti, il nuovo proprietario David Hunt, fratello del campione del mondo 1976 James, decise di chiudere il Team Lotus. Tentò di unire la Lotus alla Pacific Grand Prix, ma anche quest’ultima uscì di scena alla fine del ’95.</p>
<p>La storia della Lotus Racing invece la sappiamo tutti. La Lightspeed, una squadra di Formula 3, per provare a trasformarsi in una squadra di Formula 1 chiese aiuto al CEO della Air Asia, Tony Fernandes, che portò nel gruppo anche la Proton, proprietaria della Lotus Cars. Sebbene la squadra non si chiami Team Lotus, bensì Lotus Racing, e sia più malese che inglese, quella guidata da Heikki Kovalainen e Jarno Trulli è veramente una Lotus. E chissà, in poco tempo, quando il processo di avvicinamento ai top team giungerà nella sua fase conclusiva, ci sarà un colpo di scena: sarebbe un sogno se fosse proprio il Team Lotus a conquistare l’80° successo. Ma c’è ancora tempo: tanti auguri, per ora, cinquecento Gran Premi significano leggenda.</p>
<p><strong>Andrea Giachè </strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Domenica a Montreal</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 21:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lewis Hamilton vince uno stupendo Gran Premio del Canada davanti al compagno di squadra Jenson Button e il rivale della Ferrari, Fernando Alonso. Red Bull incolori. Sorpassi e incidenti portano la Lotus al sesto posto... anche se solo per pochi giri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MONTREAL – Chi li vuole vedere i mondiali di calcio, quando il nostro sport preferito produce una giornata epica come quella odierna? La 24 ore di Le Mans è stata leggendaria, il che non è una grande sorpresa, ma chi avrebbe mai scommesso sulla Formula 1? Gara bellissima quella in Canada, dove non sono servite le safety car o la pioggia: è bastata una pista bellissima, piloti agguerriti, macchine con caratteristiche diverse tra loro e gomme non affidabili.</p>
<p>Non è un caso che in queste condizioni i tre piloti più forti, o almeno tre campioni del mondo, siano arrivati sul podio. Lewis Hamilton ha vinto una corsa difficilissima: al via è rimasto saldo al comando, ma dopo poche tornate è dovuto rientrare ai box per sostituire le gomme morbide con le dure. Pressati da Fernando Alonso, la McLaren ha sbagliato l’ennesimo pit-stop della loro storia facendo perdere la posizione al pilota inglese, che l’ha poi riconquistata in pista, quando lo spagnolo non è riuscito ad affrettarsi nell’effettuare un doppiaggio.</p>
<p>La chiave è stato il consumo degli pneumatici, che è migliorato man mano che la pista si gommava, ma all’inizio è stato effettivamente un disastro. Mark Webber ha tentato il colpaccio tenendosi le dure il più a lungo possibile, ma ricordate la storia delle gomme per nulla affidabili? In realtà entrambe le mescole si sono degradate troppo velocemente, per cui abbiamo avuto leader di gara in difficoltà e ripresi dai piloti che inseguivano. In queste condizioni si sono alternati in testa cinque piloti per un totale di sette volte.</p>
<p>Vincendo, Lewis Hamilton non ha solo dato l’ennesima lezione di guida ai piloti della Red Bull, che con una macchina superiore continuano a sprecare occasioni, ma anche conquistato la vetta della classifica per la prima volta da quando ha vinto il titolo mondiale nel 2008. Secondo posto in gara e in campionato è il compagno di squadra Jenson Button, autore di un sorpasso su Alonso simile a quello di Hamilton.</p>
<p>Fernando Alonso aveva la possibilità di vincere. Non lo dice il sottoscritto, ma il pilota stesso e anche Stefano Domenicali. Chissà se questo è stato un jolly non sfruttato o l’inizio della rinascita per la rossa, ciononostante rimane l’amaro in bocca per i ferraristi per i due sorpassi subiti dai piloti della McLaren.</p>
<p>Quarto Vettel e e quinto Webber di cui in realtà abbiamo già detto tutto: hanno la macchina migliore e si permettono di sprecare punti fondamentali, ora buttandosi fuori, ora correndo gare incolore.</p>
<p>A punti anche Rosberg, Kubica, Buemi, Liuzzi e Sutil. Il polacco della Renault e l’italiano della Force India sono stati autori di duelli mozzafiato con Michael Schumacher, che a forza di sportellate con tutti è scivolato fuori dalla zona punti. Liuzzi in partenza ha avuto anche un ripetuto contatto con Felipe Massa (sempre più vicino al vecchio Massa della Sauber che a quello della Ferrari vincente), ma con sorpassi molto decisi è riuscito addirittura ad arrivare davanti al compagno di squadra.</p>
<p>Il vero eroe del Gran Premio del Canada 2010 è Heikki Kovalainen: grazie alla confusione dei primi giri, aveva portato la sua Lotus Cosworth in sesta posizione e alla fine è arrivato risultando il primo dei nuovi team, nonché davanti alla Renault di Vitaly Petrov. Otto gare e la Lotus si è già avvicinata: allora con poco budget si possono davvero fare grandi cose!</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Sabato a Montreal</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 22:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lewis Hamilton conquista una pole fantastica, ma poi viene multato per aver spinto la McLaren quando è rimasto senza benzina. La Red Bull tenta una strategia diversa partendo con gomme dure. Ottimi Liuzzi, Kovalainen e Senna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MONTREAL – Con la sua macchina, Lewis Hamilton fa quello che vuole. Di solito, con grande umiltà ammette di aver sbagliato e chiede scusa, ma questa volta non accadrà, non c’è tempo, bisogna pensare alla gara e festeggiare anche la pole position. Alla fine delle qualifiche a Montreal, Hamilton è rimasto senza benzina, ma, anziché accostare come gli è stato chiesto via radio, ha tentato di spingere la MP4/25 fino ai box… senza riuscirci. Poco gli importa dei 10.000 dollari di multa. Lewis è fatto così, fa quello che vuole con la sua macchina: come fare pole position incredibili.</p>
<p>Sette gare e sette pole per la Red Bull, di cui quattro per il leader del mondiale Mark Webber e tre per (l’ex?) ragazzo prodigio Sebastian Vettel. Hamilton a Montreal ha spezzato il dominio riuscendo a mettere insieme un giro praticamente perfetto. Ieri la McLaren era in difficoltà, ma durante la notte ha lavorato per trovare una soluzione ai suoi problemi e almeno con il campione 2008 ci è riuscita. Imprendibile con le gomme dure, imbattibile con le morbide.</p>
<p>Aldilà del risultato finale, tuttavia, va considerata la varietà di strategia presente in griglia. Lewis Hamilton si è qualificato, infatti, con gli pneumatici più morbidi, che ieri hanno accusato gravi problemi di affidabilità, mentre i rivali della Red Bull – Mark Webber 2°, Sebastian Vettel 3° &#8211; partiranno con le gomme dure. Alonso, quarto, è sulla stessa strategia di Hamilton. Difficile dire chi ha avuto ragione e chi no, perché i dati raccolti venerdì potrebbero non essere completi:la pista era molto sporca e le Bridgestone possono aver lavorato in condizioni altamente sfavorevoli, le quali non si ripeteranno in gara.</p>
<p>Rinata la Force India, soprattutto con Liuzzi: nuovo telaio, maggiore fiducia e piede più pesante in una pista favorevole alla conformazione aerodinamica della macchina motorizzata Mercedes. Il pescarese si è qualificato sesto dietro al campione del mondo in carica Jenson Button e davanti al sempre più anonimo Felipe Massa. Sutil è nono.</p>
<p>Sebbene abbiamo già detto dove sono le Ferrari, vale comunque la pena spendere qualche parola in più sulle rosse. Massa non è più incisivo come una volta, mentre Alonso si vede che ci mette molto del suo per stare con i primi. Questa è una pista favorevole alla vettura italiana e vedere lo spagnolo soddisfatto per una seconda fila fa molto riflettere. In Bahrain fu doppietta, ma poi una vettura va sviluppata: perché i tecnici della Ferrari non sembrano riuscirci?</p>
<p>Disastro per Schumacher, eliminato al Q2, battuto per la prima volta da un compagno di squadra sulla pista dei suoi record, dietro al giovane connazionale Hulkenberg. Cosa c’è di peggio? Non sa il motivo di questo risultato!</p>
<p>Come ieri, concludiamo elogiando il lavoro della Lotus e della HRT. Beh, in realtà non delle squadre in sé, ma di due piloti: Heikki Kovalainen, autore di una qualifica magistrale che lo ha portato a soli due decimi da Kamui Kobayashi, e Bruno Senna che ancora una volta non ha solo battuto il compagno di squadra afflitto da ogni tipo di problema meccanico, ma anche il rivale della Virgin, Lucas di Grassi. E pensare che Kolles vorrebbe sostituirlo!</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Venerdì a Montreal</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 22:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Favorita la McLaren? E allora il miglior tempo lo fa la Red Bull in una giornata condizionata da pista sporca, poco grip e gravi problemi di gomme. La Ferrari è tornata? Alonso rimane cauto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MONTREAL – In Formula 1 è quasi sempre così: ti aspetti un risultato e accade il contrario. Red Bull e Ferrari sono state sempre considerate le favorite nelle prime gare della stagione, eppure al venerdì il team che ha spesso brillato è stata la McLaren. In Canada, causa F-Duct che trova il suo habitat naturale sui lunghi rettilinei, la squadra inglese non avrebbe dovuto avere rivali. Non è stato così.</p>
<p>Al termine della prima ora e mezzo, in realtà, Button e Hamilton stavano andando verso la direzione del successo, con una prima e una terza posizione, divisi solo dal pluri-vincitore del gran premio del Canada, Michael Schumacher. Tuttavia, Montreal è un tracciato dalle mille insidie. Non solo costringe le squadre a lavorare duramente sul set-up, non solo causano infarti a sponsor e team manager ogni volta che un pilota si avvicina ad un muretto, ma c’è anche l’incognita pneumatici. Recentemente riasfaltata, il “circuit Gilles Villeneuve” ha sconvolto tutti i piani di tutti i team oggi.</p>
<p>Le gomme morbide durano pochissimo prima di rovinarsi. Il consumo è troppo elevato per le macchine che hanno potuto provare con la mescola più soffice per un numero limitato di tornate. Oltre a questo la pista era molto sporca in entrambe le sessioni e la gomma che si è depositata sull’asfalto non è stata sufficiente ad evitare commenti quali:</p>
<p><em>“È come guidare sul ghiaccio!”</em> Lewis Hamilton;<br />
<em>“È come una prova speciale del rally di Finlandia!”</em> Heikki Kovalainen.</p>
<p>Parlavamo della McLaren Mercedes, squadra che come tante altre ha sofferto per questa mancanza di grip: più di altri, in realtà, e il motivo non è chiaro, sebbene il campione del mondo Jenson Button ipotizzi che la causa sia il poco carico aerodinamico testato sulle Mp4/25. Troppa fiducia nel tracciato e nelle gomme, quindi ali scariche… ma è stata una scelta sbagliata.</p>
<p>Chi invece sembra avere meno problemi con gli pneumatici è la Red Bull. Non che ne siano esenti, ma, a detta degli altri, sembrano soffrirne meno. È così che Sebastian Vettel ha ottenuto il miglior crono della prima giornata di prove, con Mark Webber in quarta posizione a quattro decimi. In mezzo si sono posizionati Fernando Alonso e Nico Rosberg.</p>
<p>Come la McLaren, anche la Ferrari è considerata una delle favorite a Montreal e le posizioni sembrano confermarlo: Alonso rimane cauto circa i tempi di oggi, ricordando che anche in Turchia le rosse erano molto più vicine il venerdì di quanto lo fossero il sabato e la domenica. Più ottimista invece sul fronte gomme:</p>
<p><em>“Sappiamo che domenica le prestazioni e il degrado migliorano insieme alle condizioni della pista, quindi non mi aspetto grandi problemi per nessuno.”</em></p>
<p>Le vere sorprese, però, vanno ricercate nella parte bassa della classifica. Heikki Kovalainen ad esempio ha dimostrato che in un tracciato da basso carico aerodinamico la Lotus è in grado di avvicinarsi alla Toro Rosso: sette decimi dividono le due squadre dopo così poche gare. Trulli controbilancia il trend positivo con l’ennesimo problema al cambio.</p>
<p>Oltre al finlandese, fenomenali sono state le HRT che si sono prese il lusso di battere entrambe le Virgin. Chandhok e Senna hanno girato a “soli” quattro secondi da Sebastian Vettel. Chissà che un giorno non arrivino a quattro decimi…</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Lotus meglio di Virgin e HRT, Toro Rosso ok</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 17:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Capruzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una giornata produttiva a Sepang per Lotus, Virgin e HRT. Macinare chilometri per verificare l’ancora precaria affidabilità l’obiettivo oggi per le tre Cenerentole del mondiale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SEPANG – Una giornata produttiva a Sepang per Lotus, Virgin e HRT. Macinare chilometri per verificare l’ancora precaria affidabilità, l’obiettivo oggi per le tre Cenerentole del mondiale. </p>
<p>In casa Lotus, soddisfazione è stata espressa dai due piloti Trulli e Kovalainen, a cui in via del tutto eccezionale si è aggiunto oggi nella prima sessione di libere anche il collaudatore Fairuz Fauzy. Un canale di immagine notevole per il pilota malese, ex GP2 Series, che nella mattinata ha preso il posto di Heikki Kovalainen, totalizzando diciannove giri, buoni per accumulare esperienza e farsi conoscere dagli addetti ai lavori. Tornando ai due titolari, soddisfatto Trulli, 18esimo: <em>&#8220;E’ iniziata come una giornata difficile ma siamo riusciti a fare un buon lavoro sull’assetto della macchina e sembriamo competitivi. Rispetto ai due week end precedenti, siamo migliorati molto.&#8221;</em></p>
<p>Fiducioso anche Kovalainen, 19esimo oggi. Per il finlandese, prove di assetto: <em>&#8220;Siamo in forma!Abbiamo effettuato diverse regolazioni al set up e mi sono serviti pochi giri per entrare subito in sintonia con la macchina.&#8221;</em></p>
<p>Giornata di apprendistato in casa Toro Rosso per Jaime Alguersuari (quattordicesimo), condizionato anche da un problema elettrico nella prima sessione di prove. Il programma di  lavoro di Sebastièn Buemi, comprendeva invece la comparazione delle due mescole e la ricerca del set-up migliore. Contento il pilota elvetico (ottavo) che parla di <em>&#8220;Solido inizio&#8221;</em>: <em>&#8220;Nonostante le temperature elevate la vettura sembra rispondere positivamente ai cambiamenti d’assetto. Sono convinto che abbiamo imboccato la strada giusta e non vedo l’ora di scendere di nuovo in pista!&#8221;</em></p>
<p>21esima e 22esima piazza per le due Virgin di Glock e di Grassi. Giornata tranquilla e priva di imprevisti per il tedesco, a parte un piccolo contrattempo nel finale: <em>&#8220;Ho avuto un piccolo problema con lo sterzo ma per il resto il team ha svolto un lavoro ottimo! Il risultato odierno è sicuramente un buon segno..speriamo bene!&#8221;</em></p>
<p>Bilancio positivo anche per la HRT, che chiude la classifica con Chandhok davanti a Bruno Senna. I due piloti del team spagnolo, sono riusciti a portare a termine il programma di lavoro previsto senza incorrere in problemi di affidabilità: <em>&#8220;Abbiamo completato un numero considerevole di giri senza riscontrare alcun problema meccanico, per cui direi che è stata una giornata più che positiva per noi&#8221;</em> ha commentato il brasiliano.</p>
<p><strong>Cristina Capruzzi</strong></p>
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		<title>Lotus meglio di Virgin GP e HRT, bene Toro Rosso</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 17:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Capruzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel sabato australiano, la Lotus di Trulli e Kovalainen batte Virgin e HRT ancora attanagliata da problemi di affidabilità. Soddisfatta la Toro Rosso che firma la dodicesima e la diciassettesima posizione con Buemi e Alguersuari. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MELBOURNE – Sorrisi e pacche sulle spalle nei box della Toro Rosso, mentre tra le fila delle debuttanti di questa stagione, si conferma in crescita la Lotus che all’Albert Park fa meglio di Virgin GP e HRT. </p>
<p>Sesta fila per Buemi che sull’asfalto di Melbourne che lo vide andare a punti al debutto in F1, la passata stagione, punta anche quest’anno ad una solida prestazione: <em>&#8220;Sono ragionevolmente soddisfatto di come sono andate le cose oggi e non penso che avrei potuto fare di meglio!Domani? Spero di trovare una buona strategia per portare a casa qualche punto&#8221;</em> ha commentato l’elvetico, dodicesimo a cinque decimi dalla Mclaren di Lewis Hamilton.  </p>
<p>Solo 17esimo Jaime Alguersuari: <em>&#8220;Sono abbastanza contento. Forse avrei potuto scalare una o due posizioni fossi riuscito a sfruttare meglio le gomme morbide, ma va bene così. Sono sempre più vicino al mio compagno di squadra e questo è uno dei miei principali obiettivi.&#8221;</em></p>
<p>Tra le esordienti, conferma la sua crescita prestazionale la Lotus, più veloce di otto decimi delle truppe Virgin GP. Il commento di Trulli (20esimo), condizionato da un problema al sedile della sua monosposto: <em>&#8220;Per me è stata una qualifica difficile. Ballonzolavo dentro l’abitacolo e quindi guidare non è stato facile. Aldilà di questo però, il risultato direi che è ottimo.&#8221;</em></p>
<p>Fiducioso in vista della gara anche Kovalainen,  diciannovesimo: <em>&#8220;Il nostro obiettivo per la gara? Portare al traguardo entarmbe le vetture e restare davanti a Virgin e HRT.&#8221;</em></p>
<p>Virgin e HRT appunto. Il team spagnolo ancora alle prese con problemi di affidabilità si accontenta della 23esima e della 24esima piazza con Senna e Chandhok. Il brasiliano, esiliato il problema idraulico che lo aveva rallentato nella terza sessione di prove libere, come il compagno di squadra indiano, guarda con cauto ottimismo alla gara di domani: <em>&#8220;La vettura è migliorata sensibilmente e domani puntiamo a portare a termine la gara. Sarebbe un risultato fantastico!&#8221;</em></p>
<p>21esima e 22esima piazza invece per le due Virgin GP con Glock davanti a di Grassi, penalizzato da un errore di guida nel suo ultimo tentativo. Intanto proprio la scuderia di Sir Richard Branson, incassato il via libera della Federazione Internazionale, ha annunciato ieri modifiche al serbatoio (troppo piccolo per consentire ai due piloti di portare al termine la gara), la cui capacità verrà ampliata al ritorno del Circus nel vecchio continente. </p>
<p><strong>Cristina Capruzzi</strong></p>
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		<title>GP Bahrein, il programma delle conferenze stampa</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antony Rodella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani una conferenza stampa da non perdere con i quattro campioni del mondo e Felipe Massa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAKHIR &#8211; La FIA ha reso noti i nomi dei dieci piloti che tra giovedì e venerdì saranno presenti alle conferenze stampa pomeridiane; non ci saranno quindi team principal, direttori tecnici o altri personaggi del genere, ma solamente piloti titolari.</p>
<p>Domani sarà sicuramente uno spettacolo da non perdere visto che avremo i quattro campioni del mondo: Schumacher, Alonso, Hamilton e Button, accompagnati da Felipe Massa. Il venerdì invece, nella conferenza stampa che sarà allestita subito al termine della seconda sessione di libere vi saranno Di Grassi, Hulkenberg, Kovalainen, Kubica e Vettel.</p>
<p><strong>Antony Rodella</strong></p>
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