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		<title>LA GIORNATA &#8211; Sabato a Silverstone</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 22:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sebastian Vettel fa la pole a Silverstone, dopo aver "rubato" l'alettone anteriore a Mark Webber. Sta per nascere una nuova guerra interna? Ottimi Fernando Alonso e Lewis Hamilton che vanno forse oltre le potenzialità delle loro monoposto. Liuzzi penalizzato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SILVERSTONE – La Red Bull andrebbe servita fredda. Sarà l’estate, ma questa bibita proprio non riesce ad abbassare la propria temperatura. Ad oltre un mese dall’incidente clamoroso nel gran premio di Turchia, le polemiche tra Sebastian Vettel e Mark Webber sono pronte a riaccendersi… ma stavolta forse non di fronte a tutti.</p>
<p>Un fatto strano è accaduto infatti nella giornata di sabato a Silverstone: in mattinata l’alettone anteriore di Sebastian Vettel ha ceduto all’improvviso e anziché sostituirlo con uno vecchio, Christian Horner, in accordo con Adrian Newey, ha deciso di prendere quello di Mark Webber e metterlo sulla vettura del tedesco. Webber guidava un alettone di nuova concezione, che apparentemente gli avrebbe garantito un vantaggio sul compagno di squadra in termini di velocità. La Red Bull ha ovviamente minimizzato le potenzialità dell’ala, così come negato ogni favoritismo nei confronti di Vettel… ma questo non è bastato. Webber sembra proprio non aver gradito!</p>
<p>Webber non è riuscito a contrastare il compagno di squadra, che ha conquistato così la decima pole position in carriera. A meno di problemi meccanici, le Red Bull saranno le favorite assolute anche per la gara, visto il distacco abissale inflitto alla concorrenza: otto decimi.</p>
<p>Fernando Alonso è il primo degli umani: ha dato il massimo con la F10 che, almeno nelle sue mani, sembra essere tornata la seconda macchina del mondiale. “Almeno nelle sue mani” perché Felipe Massa continua il suo periodo di crisi: settimo in griglia, dietro ad Hamilton, Rosberg e Kubica.</p>
<p>Incomprensibile la McLaren: ieri hanno provato il nuovo scarico, bocciato in serata. Hanno richiamato Gary Paffett in sede per effettuare dei test notturni al simulatore e la mattina… erano sempre molto lenti. Jenson Button non è andato oltre il 14° posto, lamentandosi di una monoposto inguidabile, mentre Lewis Hamilton ha considerato il suo quarto tempo come il suo miglior giro di sempre. Va veramente così male la Mp4-25?</p>
<p>Ottimi Rubens Barrichello e Pedro de la Rosa, entrambi dentro la top 10 e davanti al deludente Michael Schumacher, otto decimi più lento del compagno di squadra.</p>
<p>Vitantonio Liuzzi è stato retrocesso di cinque posizioni per aver ostacolato Nico Hulkenberg nel giro veloce del pilota Williams. Per questo motivo, l’italiano scatterà dalla 20^ posizione, dietro agli ottimi Heikki Kovalainen e Timo Glock.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Una McLaren dai due volti a Silverstone</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 20:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antony Rodella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lewis Hamilton nel miglior giro della sua carriera è quarto, Button invece esce nel Q2 ed è 14°. Una McLaren dai due volti nonostante le migliorie aerodinamiche, ma domani la corsa è lunga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SILVERSTONE &#8211; La McLaren limita i danni in uno dei weekend più difficili per la scuderia di Woking in questa stagione 2010: se Lewis Hamilton realizzando il miglior giro della sua carriera (sue stesse parole) è quarto in seconda fila con Alonso, il Campione del Mondo in carica Jenson Button è addirittura quattordicesimo, una delle peggiori qualifiche dell&#8217;anno per l&#8217;inglese.</p>
<p><em>&#8220;Sono orgoglioso del mio team, le parti nuove hanno portato ottimi miglioramenti. Le Red Bull sono lontane, ma devo essere sincero questo è stato il mio migliore giro che abbia mai fatto e lo dedico a tutti i fans e i supporters che sono arrivati qui per noi&#8221;,</em> ha spiegato Lewis Hamilton che ha concluso dicendo, <em>&#8220;i ragazzi davanti a noi sono più veloci, ma la corsa non è ancora finita&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Non ho capito se ci fosse un guasto, ma la macchina era molto strana così come al venerdì. Stamattina invece la sentivo molto meglio, nel pomeriggio invece qualcosa è andato storto nonostante la nuova ala anteriore abbia portato dei sinceri miglioramenti. Essere quattordicesimi a fine giornata è davvero frustrante&#8221;</em>, ha puntualizzato Jenson Button.</p>
<p><strong>Antony Rodella</strong></p>
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		<title>GP Gran Bretagna, qualifiche: Vettel e Webber in prima fila, Alonso terzo</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 13:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Doppietta Red Bull nelle qualifiche del GP di Gran Bretagna a Silverstone, con la pole di Sebastian Vettel. Terzo, ad otto decimi di ritardo, la Ferrari di Fernando Alonso, poi la McLaren di Lewis Hamilton.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SILVERSTONE – Decima pole position per Sebastian Vettel, che sulla pista di Silverstone ha dovuto battagliare unicamente con il compagno di squadra, in una sessione di qualifica dominata dalla Red Bull.</p>
<p>Nessun rivale per la squadra austriaca, otto decimi più veloce della Ferrari di Fernando Alonso, che mai come ora è da considerarsi la prima degli umani. Vettel ha girato in 1’29”615 nell’ultimo giro disponibile, pur sapendo già di avere ottenuto la pole, poiché Webber era passato poco prima sotto la bandiera a scacchi senza migliorarsi. Poco più di un decimo divide i due rivali e compagni di squadra.</p>
<p>Come già detto, Alonso è terzo e nell’ultimo tentativo si è trovato dietro alla Renault di Kubica. In realtà, la distanza dei due ha ricordato l’episodio con lo spagnolo coinvolto quattro anni fa, nelle qualifiche del GP d’Italia. Ad arrabbiarsi, quella volta fu Felipe Massa e i commissari penalizzarono Alonso.</p>
<p>In seconda fila anche Lewis Hamilton, unica McLaren ad entrare nel Q3. Jenson Button si è infatti fermato nella seconda eliminatoria, e il team si è scusato con il campione del mondo in carica per non avergli messo tra le mani una vettura guidabile.<br />
Kubica, Massa, Barrichello, De La Rosa e Schumacher sono gli altri piloti nella top 10.</p>
<p>Nessun incidente si è registrato nelle tre sessioni, sebbene è possibile aspettarsi qualche penalità per Vitantonio Liuzzi, che in due occasioni ha bloccato la strada ai piloti che seguivano più velocemente.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>McLaren, a Silverstone arrivano gli scarichi bassi</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Capruzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra gli aggiornamenti aerodinamici messi a punto dal team di Woking per il prossimo Gran Premio di Gran Bretagna, anche il nuovo posteriore dotato di scarichi ribassati. Capitalizzare i nuovi accorgimenti la parola d’ordine per Button che carica il proprio team in vista dell’inizio del week end casalingo: "Serve di più per battere le Red Bull."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SILVERSTONE – Un Gran Premio di Silverstone all’insegna delle novità per la McLaren, pronta a far debuttare in pista domani, il nuovo diffusore a scarichi ribassati (tanto di moda di questi tempi in F1!) che insieme ad altri piccoli accorgimenti, messi a punto in queste settimane nella galleria del vento di Woking, dovrebbero garantire al team anglo-tedesco un guadagno sotto il profilo dell’efficienza aerodinamica. </p>
<p>Capitalizzare i nuovi aggiornamenti la parola d’ordine per il campione del mondo in carica Jenson Button, che carica il proprio team alla vigilia delle prime prove libere che daranno il via ufficiale domani al week end inglese: <em>&#8220;A Valencia, altri team hanno introdotto molti aggiornamenti, dimostrandosi molto competitivi, ma anche noi abbiamo fatto un buon lavoro, concludendo la gara alla fine al secondo e al terzo posto. Qui però, se vogliamo battere le Red Bull dobbiamo fare il nostro gioco, migliorare le nostre performance, sfruttando al meglio le modifiche che apporteremo al pacchetto,&#8221; </em> ha dichiarato il britannico, secondo cui uno sviluppo graduale e costante potrebbe essere l’unica vera arma per contrastare la superiorità delle due Red Bull. <em>&#8220;L’intregrazione via via di nuove modifiche sarà molto importante per il resto della stagione. Se vogliamo lottare per il campionato, abbiamo bisogno di progredire le nostre prestazioni.&#8221;</em></p>
<p>Nei box delle monoposto anglo-tedesche però, nonostante la speranza di poter compiere un ulteriore passo in avanti grazie alle nuove componenti che il team si appresta a portare in pista, non mancano le incertezze, come ammette Hamiton: <em>&#8220;Purtroppo visti i regolamenti, prima d’ora non abbiamo avuto né tempo né modo di condurre dei test in pista, per cui potrebbe essere necessario qualche intervento correttivo. Insomma non sappiamo cosa aspettarci: non sempre tutto va secondo le attese, per cui non resta che aspettare e sperare che vada tutto bene,&#8221;</em> ha concluso l’anglo-caraibico, che ha infine smentito l&#8217;ex iridato Damon Hill, secondo cui la convivenza tra lui e Button sarebbe destinata presto a incrinarsi: <em>&#8220;E&#8217; sempre intressante leggere sui giornali le dichiarazioni degli ex piloti e vedere se poi quello che affermano si rivela o meno veritiero. Da parte mia, so soltanto che se sono diventato campione del mondo è perchè ho vinto sei gare, ero veloce e ho sempre lottato per le posizioni di vertice.&#8221; </em> Puntuale anche la replica di Button:<em>&#8220;Siamo amici ma anche due piloti molto competitivi e che vogliono vincere. L&#8217;importante però è rispettarsi l&#8217;un l&#8217; altro e saper collaborare per il bene della squadra.&#8221;</em> </p>
<p><strong>Cristina Capruzzi</strong></p>
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		<title>ULTIM&#8217;ORA: Cinque secondi di penalità a nove piloti</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 16:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Button, le due Williams, le due Renault, le due Force India, Buemi e Pedro de la Rosa vengono penalizzati: Alonso guadagna una posizione ed è ottavo, mentre Massa entra in zona punti al decimo posto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VALENCIA &#8211; Pioggia di penalità sul Gran Premio d&#8217;Europa. Tutte le vetture investigate nel corso della gara (Button, le due Williams, le due Renault, le due Force India, Buemi e Pedro de la Rosa) sono stati penalizzati di cinque secondi per non aver rispettato il tempo limite di rientro ai box sotto safety car.</p>
<p>Dunque colpevoli, ma di una violazione lieve, tanto da subire una penalità limitata. La classifica non viene dunque rivoluzionata come si temeva, ma riserva qualche soddisfazione ulteriore alla Ferrari, che guadagna una posizione con Alonso, ottavo grazie al sorpasso su Buemi, e la zona punti con Massa, decimo per l&#8217;arretramento di Pedro de la Rosa. Inflitti anche venti secondi di penalità a Timo Glock.</p>
<p><strong>Fabrizio Corgnati</strong></p>
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		<title>GP Europa, gara: Vettel si riscatta sulle due McLaren</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 14:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tedesco della Red Bull dimentica gli errori e il nervosismo delle ultime gare e rimane impeccabilmente in testa dal primo all'ultimo giro. Completano il podio le due McLaren con Hamilton e Button, che restano in testa al campionato. Dispersa la nuova Ferrari, solo nona con Alonso e 14esima con Massa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VALENCIA &#8211; Dopo due gare vissute sul dominio McLaren, la Red Bull si riscatta proprio nella gara in cui la si attendeva più in difficoltà: il Gran Premio d&#8217;Europa a Valencia. Almeno, una delle Red Bull: quella di Sebastian Vettel, bravo a rintuzzare l&#8217;attacco di Hamilton alla prima curva e poi impeccabile fino al traguardo, spazzando così via gli errori e il nervosismo visto nelle ultime uscite.</p>
<p>L&#8217;altra, quella di Mark Webber, è uscita di scena dopo una corsa da dimenticare: in partenza ha perso sette posizioni, poi è rientrato ai box e ha perso altri secondi per un problema al montaggio dell&#8217;anteriore sinistra, infine ha travolto l&#8217;incolpevole Kovalainen in un tentativo di sorpasso quantomeno azzardato, causando un incidente spettacolare ma senza conseguenze che ha causato l&#8217;ingresso dell&#8217;unica safety car della giornata, che ha rivoluzionato la classifica.</p>
<p>Ad approfittarne sono state proprio le due McLaren di Hamilton e Button, che hanno completato il podio. L&#8217;inglese ha tentato invano di tenere il passo del vincitore e poi si è accomodato soddisfatto al secondo posto, dopo un drive through per aver superato la safety car in occasione del suo ingresso in pista. Button è invece rimasto a lungo quarto, alle spalle di Kobayashi che ha atteso i cinque giri dalla fine per compiere la sua sosta obbligatoria cedendo il podio all&#8217;inglese.</p>
<p>Con questo risultato, la McLaren, aumenta il suo vantaggio in classifica costruttori, mentre tra i piloti Hamilton rimane in testa con 127 punti, su Jenson Button a quota 121 e Sebastian Vettel che si porta terzo, davanti al suo compagno di squadra, con 115 lunghezze. La Formula 1 entra quindi nella seconda metà del suo campionato 2010 con una lotta apparentemente ristretta a due squadre.</p>
<p>All&#8217;appello manca ancora la Ferrari. Anche la gara del possibile riscatto, con la nuova F10 versione B, si è trasformata nell&#8217;ennesimo nulla di fatto: un po&#8217; per le posizioni perse in occasione del pit stop da Alonso e soprattutto da Massa (costretto ad accodarsi attendendo il momento della sua sosta), un po&#8217; per il passo gara che in effetti si è rivelato inferiore alle attese. Pesa un po&#8217; il fatto che Alonso è giunto solo nono, addirittura in fondo a un gruppetto di motorizzati Ferrari formato da Buemi e da Kobayashi, settimo dopo aver infilato i due suddetti avversari in soli due giri.</p>
<p>Chi sorprende è la Williams, che porta al quarto posto un incredulo Rubens Barrichello, davanti alla sempre costante Renault con Robert Kubica quinto e alla Force India, anche lei brava ad approfittare del pit-stop sotto safety car per portarsi al sesto posto con Sutil. Ma la gara potrebbe non essere ancora finita: molti piloti (Jenson Button, Rubens Barrichello, Robert Kubica, Adrian Sutil, Sebastien Buemi, Vitaly Petrov) sono stati convocati dai commissari per aver girato troppo velocemente nella tornata di rientro ai box sotto safety car. Una loro eventuale penalità riaprirebbe le porte del podio a Kobayashi e il quarto posto ad Alonso. Lo sapremo solo nelle prossime ore.</p>
<p><strong>La cronaca</strong></p>
<p>Al via Sebastian Vettel mantiene la prima posizione, ma alle sue spalle si inseriscono Hamilton e soprattutto le due Ferrari di Alonso e Massa, autori di uno scatto perentorio. Dietro a loro Kubica passa Button e si porta quinto. Webber è il più lento di tutti e scivola al nono posto. Bene invece Schumacher, partito con le dure, che si porta undicesimo.</p>
<p>Jarno Trulli subisce un contatto con un avversario e perde l&#8217;ala anteriore: sarà costretto a un doppio pit stop prima del ritiro definitivo. Webber si ferma ai box per primo, tentando una strategia diversa per recuperare le posizioni perse, ma un problema nel montaggio della gomma anteriore sinistra gli costa altri secondi e così si ritrova in diciannovesima posizione.</p>
<p>Ma la gara da dimenticare dell&#8217;australiano termina dopo un altro paio di giri. La sua Red Bull travolge la vettura di Kovalainen, si capotta e si schianta contro le barriere. Pilota illeso ma pista inondata di detriti e ingresso inevitabile della safety car. Tutti i piloti si fermano ai box appena possibile: Massa deve accodarsi ad Alonso e si ritrova diciassettesimo, Schumacher attende addirittura due giri e scende al diciannovesimo posto, montando le morbide.</p>
<p>Dopo qualche giro, Schumi deve però rimontare le gomme dure, altrimenti non arriverebbe alla fine, e perde ancora altro tempo. Si riparte al quattordicesimo giro: alle spalle di Vettel e Hamilton c&#8217;è Kobayashi, che non si è fermato ai box, poi Button, Barrichello e Kubica. Dalla tornata delle soste ha guadagnato Buemi, che si è portato settimo, mentre hanno perso le Ferrari: solo nono Alonso e 17° Massa.</p>
<p>Dietro a Kovalainen, che fa da tappo, si crea un lungo serpentone di vetture vicine, ma che non riescono a superarsi. Il colpo di scena arriva al 25° giro: Hamilton viene penalizzato con un drive through per aver superato la safety car in occasione dell&#8217;ingresso in pista della vettura di sicurezza. L&#8217;inglese sconta la sua penalità ma rimane secondo, pur a oltre quindici secondi da Vettel.</p>
<p>Nei giri successivi la gara si addormenta: Hamilton tenta di recuperare su Vettel ma l&#8217;impresa sembra disperata. Intanto Schumi torna ai box addirittura per la terza volta, per rimontare ancora le gomme morbide. Nelle retrovie sono in lotta diretta Senna e Glock, tanto da far faticare Hamilton nel loro doppiaggio: il tedesco alla fine riesce a infilare il suo muso davanti al brasiliano ma chiude troppo e colpisce con la posteriore sinistra il musetto della HRT.</p>
<p>Risultato: foratura per la Virgin e ala rotta per la Hispania ed entrambe devono rientrare ai box. Lotta anche tra Buemi e Sutil, con il pilota della Force India che guadagna il settimo posto. L&#8217;unico altro scossone del finale di gara è il ritiro di Hulkenberg, che colpisce un detrito e rovina la gomma posteriore destra. A soli cinque giri dalla fine arriva il pit stop di Kobayashi, che non aveva ancora effettuato il cambio gomme obbligatorio.</p>
<p>Il giapponese cede il terzo posto a Button e scivola al nono alle spalle di Buemi ed Alonso. Ma grazie alle gomme nuove negli ultimi due giri compie altrettanti sorpassi ai danni dei piloti che lo precedono, portandosi così settimo al traguardo. Intanto Vettel conclude sotto il traguardo la sua cavalcata trionfale, precedendo le due McLaren.</p>
<p><strong>Fabrizio Corgnati</strong></p>
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		<title>GP Europa, prove libere 1: Rosberg beffa le McLaren</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 09:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una volta tanto la McLaren non è la più veloce nelle prove libere del venerdì: davanti a Lewis Hamilton e Jenson Button si piazza infatti la Mercedes di Nico Rosberg. Quinta e nona le due nuove Ferrari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VALENCIA &#8211; La prima notizia del weekend del Gran Premio d&#8217;Europa è che, una volta tanto, non sono le McLaren (super-favorite di questa gara) a concludere davanti a tutti nelle prove libere. E&#8217; stata infatti la Mercedes di Nico Rosberg a strappare a Lewis Hamilton e Jenson Button, giunti nell&#8217;ordine alle sue spalle, questo onore.</p>
<p>1&#8242;41&#8243;175 il tempo del tedesco, che rifila rispettivamente uno e due decimi alle monoposto di Woking, rimaste comunque in testa alla classifica per la maggior parte dell&#8217;ora e mezza di prove. Ottimo quarto posto per la Renault di Robert Kubica, unico insieme ai primi tre ad aver abbattuto il muro dell&#8217;1&#8242;42&#8243;.</p>
<p>Si fermano sopra a questo limite, invece, le due Ferrari, oggi molto attese per il debutto della versione B della F10. Felipe Massa è quinto, staccato di un secondo dalla vetta, mentre il padrone di casa Fernando Alonso è addirittura nono, dietro anche alle due deludenti Red Bull di Vettel e Webber e all&#8217;altra Mercedes di Schumacher.</p>
<p>Barrichello regala qualche sprazzo di ottimismo alla Williams, completando la top ten davanti al suo compagno di squadra Hulkenberg. I piloti del venerdì, invece, fanno peggio dei rispettivi titolari: Paul di Resta alla Force India è 16°, Christian Klien alla HRT addirittura 23°, davanti al solo Lucas di Grassi.</p>
<p>La sessione è stata piuttosto priva di colpi di scena, con i piloti che si sono limitati a pulire l&#8217;asfalto, riscontrando anche i primi problemi di usura anomala alle gomme posteriori. L&#8217;unico scossone è stato dato dalla HRT di Bruno Senna, che ha perso di netto in pieno rettilineo lo specchietto sinistro, poi colpito in pieno dalla vettura di Jaime Alguersuari che sopraggiungeva. Questo incidente ha costretto i commissari a esporre la bandiera rossa per qualche minuto per rimuovere i detriti.</p>
<p><strong>Fabrizio Corgnati</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Domenica a Montreal</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 21:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lewis Hamilton vince uno stupendo Gran Premio del Canada davanti al compagno di squadra Jenson Button e il rivale della Ferrari, Fernando Alonso. Red Bull incolori. Sorpassi e incidenti portano la Lotus al sesto posto... anche se solo per pochi giri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MONTREAL – Chi li vuole vedere i mondiali di calcio, quando il nostro sport preferito produce una giornata epica come quella odierna? La 24 ore di Le Mans è stata leggendaria, il che non è una grande sorpresa, ma chi avrebbe mai scommesso sulla Formula 1? Gara bellissima quella in Canada, dove non sono servite le safety car o la pioggia: è bastata una pista bellissima, piloti agguerriti, macchine con caratteristiche diverse tra loro e gomme non affidabili.</p>
<p>Non è un caso che in queste condizioni i tre piloti più forti, o almeno tre campioni del mondo, siano arrivati sul podio. Lewis Hamilton ha vinto una corsa difficilissima: al via è rimasto saldo al comando, ma dopo poche tornate è dovuto rientrare ai box per sostituire le gomme morbide con le dure. Pressati da Fernando Alonso, la McLaren ha sbagliato l’ennesimo pit-stop della loro storia facendo perdere la posizione al pilota inglese, che l’ha poi riconquistata in pista, quando lo spagnolo non è riuscito ad affrettarsi nell’effettuare un doppiaggio.</p>
<p>La chiave è stato il consumo degli pneumatici, che è migliorato man mano che la pista si gommava, ma all’inizio è stato effettivamente un disastro. Mark Webber ha tentato il colpaccio tenendosi le dure il più a lungo possibile, ma ricordate la storia delle gomme per nulla affidabili? In realtà entrambe le mescole si sono degradate troppo velocemente, per cui abbiamo avuto leader di gara in difficoltà e ripresi dai piloti che inseguivano. In queste condizioni si sono alternati in testa cinque piloti per un totale di sette volte.</p>
<p>Vincendo, Lewis Hamilton non ha solo dato l’ennesima lezione di guida ai piloti della Red Bull, che con una macchina superiore continuano a sprecare occasioni, ma anche conquistato la vetta della classifica per la prima volta da quando ha vinto il titolo mondiale nel 2008. Secondo posto in gara e in campionato è il compagno di squadra Jenson Button, autore di un sorpasso su Alonso simile a quello di Hamilton.</p>
<p>Fernando Alonso aveva la possibilità di vincere. Non lo dice il sottoscritto, ma il pilota stesso e anche Stefano Domenicali. Chissà se questo è stato un jolly non sfruttato o l’inizio della rinascita per la rossa, ciononostante rimane l’amaro in bocca per i ferraristi per i due sorpassi subiti dai piloti della McLaren.</p>
<p>Quarto Vettel e e quinto Webber di cui in realtà abbiamo già detto tutto: hanno la macchina migliore e si permettono di sprecare punti fondamentali, ora buttandosi fuori, ora correndo gare incolore.</p>
<p>A punti anche Rosberg, Kubica, Buemi, Liuzzi e Sutil. Il polacco della Renault e l’italiano della Force India sono stati autori di duelli mozzafiato con Michael Schumacher, che a forza di sportellate con tutti è scivolato fuori dalla zona punti. Liuzzi in partenza ha avuto anche un ripetuto contatto con Felipe Massa (sempre più vicino al vecchio Massa della Sauber che a quello della Ferrari vincente), ma con sorpassi molto decisi è riuscito addirittura ad arrivare davanti al compagno di squadra.</p>
<p>Il vero eroe del Gran Premio del Canada 2010 è Heikki Kovalainen: grazie alla confusione dei primi giri, aveva portato la sua Lotus Cosworth in sesta posizione e alla fine è arrivato risultando il primo dei nuovi team, nonché davanti alla Renault di Vitaly Petrov. Otto gare e la Lotus si è già avvicinata: allora con poco budget si possono davvero fare grandi cose!</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>GP Canada, gara: McLaren, doppietta-bis nel caos gomme</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 18:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una gara spettacolare e incerta regala la seconda doppietta consecutiva alla McLaren, ora in testa a entrambi i campionati. Terzo un velocissimo Alonso, alle sue spalle (nonostante le strategie insolite) le due Red Bull.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MONTREAL &#8211; Come due settimane fa in Turchia, anche in Canada la McLaren porta a casa una doppietta, con Lewis Hamilton davanti a Button. Ma, questa volta, l&#8217;1-2 di Woking è l&#8217;esito di una gara ancor più imprevedibile e meno scontata, che fino al traguardo ha lasciato i tanti spettatori sugli spalti (tutto esaurito il circuito) incerti sul risultato finale.</p>
<p>Ma, come da pronostici, il potente motore Mercedes e l&#8217;F-duct sono risultati decisivi per il team anglo-tedesco, in grado di sviluppare il miglior passo di gara. A resistere ha provato Fernando Alonso, molto competitivo con la sua Ferrari. Lo spagnolo ha superato addirittura Hamilton in occasione della prima sosta ai box, ma è poi stato beffato in occasione di due doppiaggi prima dal vincitore e poi dal suo compagno di squadra Button, rimanendo fino alla fine alle loro calcagna ma senza riuscire a superarli. Gara travagliata, invece, per l&#8217;altra rossa di Felipe Massa, solo 15° dopo un incidente al via e un altro in piena rimonta quando è entrato in collisione con Schumacher in un tentativo di sorpasso.</p>
<p>La chiave del Gran Premio, come previsto, è stata la strategia e in particolare il consumo delle gomme. Tutti i migliori sono stati costretti a fermarsi per ben due volte nei primi 25 giri di gara, per via delle vetture pesanti che stressavano fortemente gli pneumatici duri. A spaiare le strategie ci ha provato la Red Bull che, partita con le dure, ha utilizzato le morbide solo nel secondo stint con Vettel e nel terzo con Webber. Ma non è bastato: il passo della vettura di Milton Keynes oggi non era quello visto nelle gare scorse e così i due alfieri del team hanno concluso rispettivamente quarto (Vettel) e quinto (Webber).</p>
<p>Un passo falso che costa alle &#8220;lattine&#8221; anche la leadership in classifica piloti. Ora davanti a tutti passa infatti Hamilton, con 109 punti, tre di vantaggio su Button e sei su Webber. Alonso è quarto a quota 94, segue Vettel con 90. McLaren in fuga anche in classifica costruttori con 215 lunghezze contro le 193 della Red Bull e le 161 della Ferrari.</p>
<p>A punti anche Rosberg, Kubica, il sorprendente Buemi (addirittura in testa per qualche giro) e il duo Force India, con Liuzzi nono a dispetto dell&#8217;incidente con Massa al primo giro. Un falloso Michael Schumacher, oggi coinvolto in troppi incidenti e chiamato a rapporto dai commissari per il dopo-gara, proprio all&#8217;ultimo giro deve invece cedere la top ten chiudendo undicesimo.</p>
<p><strong>La cronaca</strong></p>
<p>Al via Hamilton mantiene la testa su Vettel, mentre Alonso sfila in terza posizione su Button. Webber, penalizzato per aver sostituito il cambio prima della gara, è quinto, davanti a Kubica, Sutil e Schumacher. Nelle retrovie succede di tutto: Liuzzi centra Massa nel tentativo di superarlo ed entrambe le monoposto ne risultano danneggiate, dovendo rientrare ai box. Anche De la Rosa e Petrov sono vittima di incidenti nelle prime curve e al termine del primo giro è già finita la gara di Kobayashi, che si stampa all&#8217;ultima chicane sul proverbiale &#8220;muro dei campioni&#8221;.</p>
<p>Webber e Kubica, entrambi partiti con gomme dure, si sbarazzano in breve tempo di Button. L&#8217;australiano passa anche Alonso e si avvicina sempre di più ai due leader, mentre dopo pochi giri entrano in crisi le gomme morbide di Hamilton che fatica a difendersi da Vettel. La prima sosta per Hamilton e Alonso arriva già al settimo giro: i due montano le gomme dure e lo spagnolo riesce ad approfittare della velocità dei suoi meccanici per affiancare e scavalcare all&#8217;uscita dai box l&#8217;inglese. Anche Kubica si ferma prestissimo, al decimo giro, e monta un altro treno di gomme dure. Poco più tardi anche Schumacher effettua la sua sosta e all&#8217;uscita, per stare davanti al polacco, finisce addirittura nell&#8217;erba.</p>
<p>Nelle retrovie due contatti costano la perdita dell&#8217;ala anteriore a entrambe le Williams, mentre Massa inizia la sua rimonta a suon di giri veloci. Petrov viene passato da Rosberg e deve anche scontare una drive-through per partenza anticipata. Al giro 14 si fermano entrambe le Red Bull, ma Vettel spaia la strategia montando le gomme morbide. In testa si ritrova così il sorprendente Buemi, ma Alonso lo scavalca, salvo essere superato a sua volta pochi istanti dopo da Hamilton. Dunque, dopo 15 giri tutto da rifare, con la McLaren dell&#8217;inglese che torna in testa.</p>
<p>Continua il calvario di Petrov: danneggia ancora l&#8217;ala anteriore e deve rientrare ai box, quindi si becca un altro drive through per aver causato una collisione. Al 26° giro ricominciano le soste dei primi: sotto pressione da Alonso, Hamilton si ferma e monta un altro treno di dure. Al giro successivo tocca a Button e Vettel, che passa nuovamente alle dure dopo lo stint centrale con le morbide. Una tornata più tardi si ferma anche Alonso e Webber si ritrova tutto solo in testa con il suo treno di gomme dure. Intanto Sutil deve cambiare la posteriore destra forata e Hulkenberg viene penalizzato per eccesso di velocità in corsia dei box.</p>
<p>Si ritira Pedro de la Rosa, a causa della rottura del motore Ferrari della sua Sauber. Webber va forte e cerca di costruirsi un margine, ma a un certo punto le sue gomme vanno in crisi. La Red Bull gli intima di restare in pista, perchè l&#8217;australiano deve ancora montare le gomme morbide. Così il leader della gara perde rapidamente il vantaggio guadagnato e si ritrova incalzato e poi superato da Hamilton. </p>
<p>Al suo rientro ai box, invece, Kubica cambia diverse volte traiettoria mentre era in battaglia con Sutil: questo fatto sarà oggetto di investigazione da parte dei commissari dopo la gara. Corsa finita anche per Jarno Trulli, che al rientro ai box per la quinta volta parcheggia con un evidente fumo che esce dai freni. Prosegue invece la rimonta di Massa, che al 49° giro passa anche Liuzzi e si porta 13°.</p>
<p>Persa la prima posizione, Webber si ferma ai box solo al 50° giro per montare finalmente le gomme morbide. All&#8217;uscita si trova dietro al compagno di squadra Vettel, in quinta posizione, e il traffico gli impedisce di sfruttare gli pneumatici più performanti per guadagnare sui primi. Là davanti, invece, Hamilton, Alonso e Button sono in grado di arrivare fino alla fine con il loro treno di gomme dure, meno sollecitate che all&#8217;inizio per via della pista più gommata e delle vetture più leggere di carburante.</p>
<p>Il traffico, però, costa caro anche ad Alonso che, nel tentativo di superare Chandhok, viene affiancato e superato da Button, perdendo la seconda posizione. Lo spagnolo rimarrà incollato all&#8217;inglese fino al termine, ma non sarà mai in grado di attaccare, anche per evitare di sottoporre le sue gomme a uno stress eccessivo. I primi rimangono quindi a breve distanza ma con distacchi invariati e giungeranno così fino al termine della gara.</p>
<p>La lotta infuria, invece, ai margini della zona punti. Massa si è portato in decima posizione e attacca Michael Schumacher, ma il tedesco lo stringe all&#8217;esterno in rettilineo e tocca l&#8217;ala anteriore del brasiliano, che viene danneggiata costringendolo ad una sosta imprevista ai box. Anche questo episodio sarà investigato dai commissari dopo la gara. Il testimone passa quindi a Liuzzi, che incalza Schumi negli ultimi giri e proprio al passaggio conclusivo i due si toccano. Liuzzi chiude quindi nono, mentre anche il suo compagno di squadra Sutil passa Schumacher che finisce fuori dai punti.</p>
<p><strong>Fabrizio Corgnati</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Venerdì a Montreal</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 22:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Favorita la McLaren? E allora il miglior tempo lo fa la Red Bull in una giornata condizionata da pista sporca, poco grip e gravi problemi di gomme. La Ferrari è tornata? Alonso rimane cauto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MONTREAL – In Formula 1 è quasi sempre così: ti aspetti un risultato e accade il contrario. Red Bull e Ferrari sono state sempre considerate le favorite nelle prime gare della stagione, eppure al venerdì il team che ha spesso brillato è stata la McLaren. In Canada, causa F-Duct che trova il suo habitat naturale sui lunghi rettilinei, la squadra inglese non avrebbe dovuto avere rivali. Non è stato così.</p>
<p>Al termine della prima ora e mezzo, in realtà, Button e Hamilton stavano andando verso la direzione del successo, con una prima e una terza posizione, divisi solo dal pluri-vincitore del gran premio del Canada, Michael Schumacher. Tuttavia, Montreal è un tracciato dalle mille insidie. Non solo costringe le squadre a lavorare duramente sul set-up, non solo causano infarti a sponsor e team manager ogni volta che un pilota si avvicina ad un muretto, ma c’è anche l’incognita pneumatici. Recentemente riasfaltata, il “circuit Gilles Villeneuve” ha sconvolto tutti i piani di tutti i team oggi.</p>
<p>Le gomme morbide durano pochissimo prima di rovinarsi. Il consumo è troppo elevato per le macchine che hanno potuto provare con la mescola più soffice per un numero limitato di tornate. Oltre a questo la pista era molto sporca in entrambe le sessioni e la gomma che si è depositata sull’asfalto non è stata sufficiente ad evitare commenti quali:</p>
<p><em>“È come guidare sul ghiaccio!”</em> Lewis Hamilton;<br />
<em>“È come una prova speciale del rally di Finlandia!”</em> Heikki Kovalainen.</p>
<p>Parlavamo della McLaren Mercedes, squadra che come tante altre ha sofferto per questa mancanza di grip: più di altri, in realtà, e il motivo non è chiaro, sebbene il campione del mondo Jenson Button ipotizzi che la causa sia il poco carico aerodinamico testato sulle Mp4/25. Troppa fiducia nel tracciato e nelle gomme, quindi ali scariche… ma è stata una scelta sbagliata.</p>
<p>Chi invece sembra avere meno problemi con gli pneumatici è la Red Bull. Non che ne siano esenti, ma, a detta degli altri, sembrano soffrirne meno. È così che Sebastian Vettel ha ottenuto il miglior crono della prima giornata di prove, con Mark Webber in quarta posizione a quattro decimi. In mezzo si sono posizionati Fernando Alonso e Nico Rosberg.</p>
<p>Come la McLaren, anche la Ferrari è considerata una delle favorite a Montreal e le posizioni sembrano confermarlo: Alonso rimane cauto circa i tempi di oggi, ricordando che anche in Turchia le rosse erano molto più vicine il venerdì di quanto lo fossero il sabato e la domenica. Più ottimista invece sul fronte gomme:</p>
<p><em>“Sappiamo che domenica le prestazioni e il degrado migliorano insieme alle condizioni della pista, quindi non mi aspetto grandi problemi per nessuno.”</em></p>
<p>Le vere sorprese, però, vanno ricercate nella parte bassa della classifica. Heikki Kovalainen ad esempio ha dimostrato che in un tracciato da basso carico aerodinamico la Lotus è in grado di avvicinarsi alla Toro Rosso: sette decimi dividono le due squadre dopo così poche gare. Trulli controbilancia il trend positivo con l’ennesimo problema al cambio.</p>
<p>Oltre al finlandese, fenomenali sono state le HRT che si sono prese il lusso di battere entrambe le Virgin. Chandhok e Senna hanno girato a “soli” quattro secondi da Sebastian Vettel. Chissà che un giorno non arrivino a quattro decimi…</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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