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	<title>422race.com - Le ultime news di Formula 1, F1, GP2, WTCC, DTM, GT, F3, GP3, AutoGP, IndyCar, Le Mans e tanto altro &#187; Kimi Raikkonen</title>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Domenica a Barcellona</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 22:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pastor Maldonado riporta la Williams al successo per la prima volta dal 2004, ma durante i festeggiamenti prende fuoco il garage. Alonso, secondo, torna in testa al campionato alla pari con Vettel. Disastro McLaren e Red Bull; Lotus veloce, ma sbaglia strategia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BARCELLONA – Era passato troppo tempo. Anni infiniti in cui una squadra leggendaria come la Williams rischiava di fare la stessa mesta fine di un altro nome storico, la Tyrrell. Ma se la seconda non avrebbe potuto sopravvivere senza il grande Ken, Sir Frank Williams ha deciso insieme a Patrick Head di fare un passo indietro, permettendo così al suo marchio di rinascere dalle ceneri.</p>
<p>È stato un periodo lungo e difficile. Il pessimo 2011 ha rappresentato una ferita troppo dolorosa nella pelle di uomini vincenti. E da vincenti hanno stretto i denti, non hanno avuto paura di fare enormi cambiamenti e alla fine sono stati ripagati.</p>
<p>La Williams Renault. Accoppiata dai mille trionfi. Un’accoppiata che mancava dal 1997, anno dell’ultimo mondiale vinto. E anche se in mezzo Juan Pablo Montoya e Ralf Schumacher hanno vinto con il motore BMW, nei cuori dei tifosi della scuderia inglese mancava ancora qualcosa. Perciò, dopo tanti sacrifici e tanta attesa, la prima vittoria di Pastor Maldonado ha un sapore ancora più dolce.</p>
<p>Una vittoria meritatissima. Tutti ci aspettavamo Fernando Alonso in testa dopo la prima curva, e così è stato, ma la Williams e Maldonado sono stati perfetti nel gestire gli pneumatici e nel confezionare la strategia vincente. Certo, un rallentamento ai box ha fatto sobbalzare il cuore, ma la velocità della vettura a gomme nuove ha permesso di recuperare il tempo perso e saltare davanti alla Ferrari.</p>
<p>Peccato però che la felicità non sia durata a lungo. Nel pomeriggio il garage è andato a fuoco e nel cercare di spegnere l’incendio, 31 persone sono dovute andare al centro medico. Quello più “grave” è un meccanico della Williams che secondo le prime informazioni potrebbe aver riportato delle ustioni di secondo grado alle gambe. Scene eroiche e di grande solidarietà si sono viste nei box mentre il fumo divampava e oscurava una meravigliosa giornata di sport.</p>
<p>La Ferrari è stata brava nel recuperare il gap dagli avversari. Grandi sono stati i passi in avanti, ma non sono ancora abbastanza. Perché la Williams ha giocato con lei oggi, e la Lotus era nettamente superiore (tranne che sulle strategie). E se ci fosse stato Hamilton, sarebbe stata ancora un’altra storia. Tuttavia, Alonso è in testa nel mondiale a pari punti con Vettel. Per una stagione che sembrava da buttare, il risultato è oro. E se dovesse continuare questo strano trend di buttare via i punti, Alonso, da gran campione come si è dimostrato, potrebbe addirittura puntare al titolo.</p>
<p>La Lotus indubbiamente ha sprecato una grande occasione. A fine gara Kimi Raikkonen e Romain Grosjean erano più veloci di chiunque altro, eppure il massimo ottenuto è stato un terzo posto col finlandese, ora in corsa per il mondiale. Il problema è che al muretto non hanno mai avuto idea di cosa stessero facendo loro e gli avversari.</p>
<p>Ma l’amarezza della Lotus è niente in confronto a quella che c’è in casa McLaren e Red Bull. Che gran premio orribile che hanno disputato! Escluso Lewis Hamilton, che ha condotto una delle migliori gare della sua carriera nonostante i meccanici abbiano sbagliato un altro pit-stop, Button è stato inesistente nelle ultime due giornate, sbagliando del tutto l’assetto; Webber non è arrivato a punti; Vettel ha preso un drive through e poi ha recuperato fino al sesto posto. Entrambe le Red Bull hanno dovuto cambiare l’alettone anteriore perché all’improvviso non avevano più carico aerodinamico… e non sanno perché.</p>
<p>Grande prova di Kamui Kobayashi, autore di splendidi sorpassi e di una mini-rimonta fino al quinto posto. Male Felipe Massa, drive through come Vettel e poi sparito nel nulla, e Michael Schumacher, che ha tamponato Bruno Senna alla prima curva e ha avuto pure il fegato di dargli dell’idiota. Il tedesco sarà penalizzato di cinque posizioni sulla griglia del gran premio di Monaco, una delle corse più attese dell’anno già di per sé, e ora più che mai: ci regalerà il sesto vincitore in sei gare?</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>GP Spagna, gara: Maldonado si prende la prima vittoria</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 14:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antony Rodella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pastor Maldonado si aggiudica la sua prima vittoria in Formula 1 sul Circuit de Catalunya. Alonso conclude secondo davanti alle due Lotus di Raikkonen e Grosjean. Vettel sesto dietro a Kobayashi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BARCELLONA &#8211; Il Venezuela è in festa: Pastor Maldonado è il primo pilota di questo paese a vincere un Gran Premio di Formula 1. Una gara sudata, quella del pilota della Williams, in lotta sino alla conclusione della corsa con Fernando Alonso.</p>
<p>Si tratta del ritorno alla vittoria per la scuderia di Grove, che non vinceva dal GP del Brasile 2004 con Juan Pablo Montoya, esattamente sette anni e mezzo fa. Un successo che giunge proprio nel weekend in cui il patron Frank Williams compie. Importante anche la strategia al pit in questa corsa, grazie alla quale Maldonado è riuscito a tornare al comando a metà gara dopo che Alonso lo aveva superato al via.</p>
<p>Tanti drive through comminati nel corso della gara: ne hanno fatto le spese tra gli altri Vettel e Massa, giudicati troppo veloci in regime di bandiera gialla. Alle spalle di Maldonado ed Alonso giunge Kimi Raikkonen, davanti al proprio compagno di squadra Romain Grosjean. Quinta la Sauber di Kobayashi seguito da Vettel, Roberg, Hamilton, Button e Hulkenberg.</p>
<p><strong>La cronaca</strong></p>
<p>Al via scatta molto bene Fernando Alonso che si affianca a Pastor Maldonado superandolo all&#8217;interno della prima curva, Raikkonen supera il compagno di squadra portandosi in terza posizione, mentre nelle retrovie Hamilton comincia a recuperare velocemente posizioni.</p>
<p>Lungo di Perez nei curvoni veloci: una foratura compromette la gara del messicano che deve rientrare ai box per sostituire lo pneumatico bucato e montare gomme dure con le quali va subito fortissimo. Queste prestazioni di Perez convincono i team ad anticipare le soste, infatti intorno al decimo giro comincia il valzer dei pit stop. Alonso si ferma un giro prima di Maldonado e dopo entrambe le soste la classifica rimane invariata con lo spagnolo sempre al comando e Raikkonen terzo.</p>
<p>Al giro 13 arriva l&#8217;incidente tra Bruno Senna e Michael Schumacher con il tedesco che tampona il brasiliano alla prima curva: entrambi terminano lì la loro corsa e vengono esposte le bandiere gialle dai commissari. Vettel, che era proprio alle loro spalle, si vede arrivare addosso tanti detriti ed è costretto a rientrare ai box per sostituire l&#8217;ala anteriore.</p>
<p>Oltre al danno, anche la beffa per il due volte campione della Red Bull, nei giri successivi ottiene i suoi migliori intermedi proprio nel punto dove sono esposte le bandiere gialle e viene così penalizzato dai commissari con un drive through, stessa cosa per Felipe Massa. Al giro 25 Maldonado si ferma per la sua seconda sosta, due giri più tardi Alonso proprio quando il venezuelano realizza il miglior tempo, riuscendo a riportarsi in testa al rientro in pista del ferrarista.</p>
<p>La Williams torna quindi a comandare il Gran Premio, riuscendo pian piano a far suo un pò di margine, siamo a metà gara. Karthikeyan si ferma con dei problemi tecnici all&#8217;uscita della pit lane, poco dopo anche la Marussia di Pic si dovrà ritirare proprio poco dopo aver ricevuto un drive through per mancato rispetto delle bandiere blu.</p>
<p>Qualche problema di troppo al pit costringerà pure Perez a ritirarsi dopo una corsa tutta compromessa dal problema al via. Nel frattempo infiammano la gara molte battaglie come la bellissima rimonta di Hamilton che si riporta in zona punti e le varie lotte che vedono coinvolti a centro classifica piloti del calibro di Vettel, Webber e Button.</p>
<p>Le due Lotus si mantengono sempre alle spalle dei due leader, assestandosi su una strategia di gara che li vede fermarsi qualche giro più tardi rispetto ai piloti Williams e Ferrari. Sul finale Alonso si avvicina moltissimo a Maldonado, lo spagnolo sembra cominciare ad impensierire il giovane venezuelano. Si fermano entrambi, con tre giri di differenza, prima Maldonado e poi Alonso.</p>
<p>Questa tattica favorisce il campione GP2 del 2010 che dopo le soste rimane davanti un circa tre secondi di vantaggio sull&#8217;asturiano. Nel finale Alonso spinge, tanto da scendere più volte sotto al secondo di distacco in modo da cominciare a lottare grazie al DRS, ma tutto è vano perchè la Ferrari non riuscirà a superare la Williams che nei giri finali addirittura accumula un po&#8217; di margine.</p>
<p>Sul finale, complice la sosta ritardata rispetto ai primi due, recuperano moltissimo terreno le Lotus con Raikkonen che sembra addirittura arrivare in lotta con Alonso proprio all&#8217;ultimo giro, ma non ne ha abbastanza il finlandese per superare il ferrarista che termina secondo con Kimi a soli sei decimi e staccato oltre tre secondi da Pastor Maldonado che si aggiudica il primo successo della carriera in Formula 1.</p>
<p>E&#8217; il primo venezuelano a vincere un Gran Premio della massima serie, il terzo campione GP2 a vincere in Formula 1 dopo Hamilton e Rosberg. Quarto posto per Grosjean seguito da Kobayashi, Vettel, Rosberg, Hamilton, Button e Hulkenberg che chiude la top ten. Webber solo undicesimo e Massa quindicesimo.</p>
<p><strong>Antony Rodella</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Sabato a Barcellona</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 21:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Williams Renault di Pastor Maldonado conquista la pole del Gran Premio di Spagna davanti alla Ferrari di Alonso. Hamilton veloce, ma rimane a secco e viene squalificato: l'ennesimo disastro della McLaren. La Lotus si candida per la vittoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BARCELLONA – McLaren e Ferrari. I due team storici della Formula 1. È parlando di loro che vorrei cominciare il resoconto della seconda giornata del Gran Premio di Spagna. Le loro storie sono come i riflessi di uno specchio.</p>
<p>La McLaren ha cominciato il campionato con la macchina più forte, un Lewis Hamilton più sicuro di sé e meno pasticcione, e un Jenson Button in grande forma. Tutto perfetto, insomma, tutto sembrava indirizzato verso un dominio inglese. Ma almeno un grosso errore a gara da parte della squadra ha compromesso tutto. Di tanto in tanto i piloti hanno lasciato qualcosa per strada, ma nulla in confronto ai danni causati da meccanici e strateghi.</p>
<p>Dall’altra parte c’è la Ferrari. Una macchina orribile, un pilota forte e uno no. Eppure, la rossa è nelle prime posizioni in campionato e domani partirà addirittura dalla prima fila. La migliore McLaren invece scatterà decima.</p>
<p>Quello che più mi sorprende nella squalifica di Hamilton è che si è trattato di un errore sciocco. Le famose mani nella marmellata. C’era il precedente (Canada 2010), ma soprattutto c’era una macchina in grado di far la pole anche senza una strategia così estrema.</p>
<p>In quanto alla penalità in sé, l’esclusione sembra esagerata. I commissari avrebbero potuto (e forse dovuto) eliminare il miglior tempo o dare cinque posizioni di penalità, il che sarebbe significata la sesta posizione in griglia. Tuttavia, uno dei motivi di una decisione così dura potrebbe essere che i commissari si siano sentiti presi in giro da Sam Michael, che ha sbandierato ai quattro venti di un problema tecnico.</p>
<p>Con Hamilton che scatterà ultimo, la pole position va per la prima volta in carriera a Pastor Maldonado. Il che significa che per la prima volta dal Gran Premio del Brasile 2010, una Williams partirà in prima posizione. E che gioia per la squadra inglese ricevere la notizia proprio quando si stava festeggiando il compleanno di Sir Frank Williams.</p>
<p>Maldonado oggi era in uno stato di grazia. La macchina è molto buona, come già dimostrato nelle gare precedenti, ma quello che il venezuelano ha realizzato nelle qualifiche è da antologia. Avevamo parlato di come sarebbe stato difficile mettere insieme un giro perfetto. Beh Maldonado ne ha fatto uno nel Q2 e un altro nel Q3. Certo che questa pole (la prima della Williams con pista asciutta dal Nurburgring 2005) è un gran colpo per Bruno Senna, che ha fatto una brutta figura uscendo nel Q1.</p>
<p>Secondo scatterà Alonso. La Ferrari è migliorata, ma questo risultato è più dovuto agli errori degli altri che al reale valore della macchina. Questo per dire che i tifosi devono stare ben attenti a farsi false speranze. Certo che con un Alonso così, non li biasimo per avere speranza.</p>
<p>Oltre alla squalifica di Hamilton, Jenson Button e Mark Webber hanno realizzato delle prestazioni da darsi una manata in fronte. Nessuno dei due ha commesso veri errori o ha trovato traffico. Semplicemente sono stati lenti. Vettel, al contrario di Button e Webber, è entrato nel Q3, ma la Red Bull ha deciso di risparmiare le gomme e, come Schumacher, non ha realizzato un giro cronometrato. Sarà il caso di cambiare le regole?</p>
<p>Nonostante le polemiche, la griglia e l’incognita pioggia ci preparano ad una gara clamorosa. Se dovessi scommettere, punterei sulla Lotus. Ieri ha mostrato un passo fenomenale e la seconda fila di Grosjean e Raikkonen mette la scuderia inglese in una posizione privilegiata. Tuttavia, la Ferrari ha uno scatto micidiale (e va bene sul bagnato), e in una pista dai pochi sorpassi, Alonso potrebbe fare di nuovo il colpaccio.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Hamilton uomo qualifica, per Alonso un passo avanti</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 16:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pilota McLaren esalta il lavoro della squadra e una qualifica magistrale, mentre alle sue spalle emerge a sorpresa Maldonado che confida sul potenziale della sua Williams. Alonso dalla terza piazza cercherà l'ennesima impresa, mentre i due della Lotus sognano ancora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BARCELLONA &#8211; Lewis Hamilton è raggiante e non nasconde di essersi divertito sul Circuit de Catalunya in questa qualifica del GP di Spagna. Anzi la considera la migliore fatta sino ad ora ed è pronto a capitalizzare finalmente la propria posizione, forte del miglior giro in 1:21.707, che ha strappato a Pastor Maldonado la gioia della pole position.</p>
<p><em>&#8220;È stata una fantastica sessione di qualifica e sono molto, molto soddisfatto; una delle migliori che abbia mai fatto&#8221;</em>, ha ribadito. <em>&#8220;C’è stato un lavoro straordinario da parte dei ragazzi nel garage e grazie a quelli in fabbrica che hanno portato degli aggiornamenti. La vettura sembra grandiosa. Credo che sia un giorno fantastico per il team. Mi sento veramente bene. Sono molto, molto felice&#8221;</em>.</p>
<p>Il lavoro non è finito, anche perché al momento, nonostante le buone prestazioni, il primo gradino del podio non è stato raggiunto.<em>&#8220;Sono ben consapevole che dovrò affrontare una gara incredibilmente dura domani, con questi ragazzi che sono notevolmente veloci, e di come sia difficile in generale,&#8221;</em> ha aggiunto. Ma su Hamilton pende anche la sosta forzata subito dopo aver passato il traguardo della qualifica. Il pilota non è rientrato con la vettura ai box, rischiando che questa mossa possa essere sanzionata dai commissari. <em>&#8220;Mi sono fermato in pista, non ho alcuna idea del perché&#8221;</em>, ha confessato il pilota per giustificarsi. Poco spumeggiante invece Jenson Button, uscito in Q2, costantemente in lotta con bilanciamento e sottosterzo.</p>
<p>Tutti altri pensieri per Pastor Maldonado, risultato sempre veloce lungo le tre fasi di qualifica e seriamente intenzionato a sorprendere ancora in gara, con una Williams mai così competitiva prima di oggi. <em>&#8220;Venerdì abbiamo pensato che la top ten fosse possibile e questa mattina sono stato molto sorpreso dalla nostra prestazione Penso che abbiamo lavorato così duramente dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, cercando di capire queste gomme e sviluppare le nostre auto intorno a esse&#8221;</em>, ha aggiunto. <em>&#8220;E in realtà abbiamo fatto un bel passo avanti per questa gara. La vettura sembra consistente, soprattutto nel ritmo gara, quindi è una grande sensazione essere qui, la prima volta nella top 3&#8243;</em>.</p>
<p>Il primo avversario a cui dovrà badare il venezuelano, però, si chiama Fernando Alonso. Con il terzo posto ottenuto, l’asturiano ha dimostrato la bontà delle novità tecniche introdotte dalla scuderia Ferrari, e dalla seconda fila si candida tra i protagonisti indiscussi nella gara di casa. <em>&#8220;Grazie agli aggiornamenti, abbiamo fatto un passo avanti nella giusta direzione&#8221;</em>, ha affermato subito lo spagnolo. <em>&#8220;Ora arriviamo in Q3 con più tranquillità, e nell&#8217;ultima parte delle qualifiche il livello è buono&#8221;</em>. La soddisfazione di questo risultato lo ha anche chiarito successivamente: <em>&#8220;Per noi era impossibile anche solo sognare di essere tra i primi tre nelle prime quattro gare. Siamo arrivati ​​in Q3 senza sfruttare nuovi set di gomme, in modo da fare un passo in avanti. Penso che la terza posizione finale sia oltre quello che possiamo ottenere al momento, ma sono felice. C&#8217;è molto di più da scoprire&#8221;.</em> L’obiettivo resta fare più punti possibili, anche considerando la non perfetta qualifica di Red Bull e Mercedes, sempre osservando con un occhio di riguardo la Lotus. Ma c’è da considerare ancora il bilancio agrodolce dovuto al 17° tempo di Felipe Massa che, nonostante il corposo aggiornamento, ha mancato ancora l’appuntamento con la Q3, risultando persino più indietro rispetto alle aspettative.</p>
<p>Non ha sorriso neanche Sebastian Vettel, che ha evitato perfino il confronto nell’ultima fase, poco assecondato dal bilanciamento della vettura. Il tedesco ha preferito risparmiare treni di gomme in ottica gara, accettando così l’ottava posizione, convinto che la propria Red Bull non potesse essere neanche tra le prime cinque vetture dello schieramento finale. <em>&#8220;Oggi c’è stata una sessione molto diversa, era estremamente combattuta&#8221;</em>, ha dichiarato il campione del mondo in carica. <em>&#8220;A partire da Q1 abbiamo deciso di usare le gomme morbide. Il primo passaggio in Q2 non è stato abbastanza buono, quindi sono dovuto scendere di nuovo ed è stato chiaro allora che se fossimo rientrati in Q3, non avremmo avuto a disposizione nuove gomme morbide nel finale&#8221;</em>.</p>
<p>Peggio è andata a Mark Webber, eliminato persino in Q2, che ha evidenziato la difficoltà delle RB8 sul tracciato catalano nella fase odierna. L&#8217;australiano ha preferito fare un solo passaggio nella sessione, pensando che sarebbe bastato per rientrare nella fase successiva, ma si è sbagliato terminando in 12esima piazza. <em>&#8220;Sono abbastanza sorpreso, i ragazzi hanno fatto un buon lavoro con la macchina e stavamo spingendo a fondo in tutto il weekend&#8221;</em>, ha dichiarato. <em>&#8220;Siamo stati veloci, ma la pista lo è diventata sempre di più e siamo rimasti intrappolati. Il mio primo giro cronometrato in Q2 non è stato abbastanza rapido. Ero in seconda posizione dopo il primo passaggio e abbiamo pensato di avere fatto abbastanza, ma alla fine non è stato così&#8221;</em>.</p>
<p>Tutto l’opposto del bilancio Lotus. Romain Grosjean, nonostante il problema evidenziato nelle ultime prove libere, partirà dal quarto posto, proprio davanti al collega Kimi Raikkonen. <em>&#8220;C’è stata una buona prestazione da parte del team, soprattutto perché non abbiamo affrontato le ultime prove libere a causa di un problema di pressione del carburante&#8221;</em> ha dichiarato il francese. <em>&#8220;Per il setup siamo partiti da quello che avevamo trovato ieri e ha funzionato abbastanza bene. Tutti hanno fatto un buon lavoro per preparare la macchina per le qualifiche dopo i problemi del mattino. Possiamo essere felici di quello che abbiamo fatto, naturalmente vorremmo sempre di più, ma questo è il risultato di oggi e penso che avrei potuto essere un po&#8217; più veloce, non molto di più&#8230; &#8220;</em> ha confessato, indicando comunque che sarà ancora la gestione delle gomme a fare la differenza in gara. Anche Raikkonen considera il ritmo molto promettente in vista della corsa, dichiarando: <em>&#8220;Vedremo come andrà domani in gara, la vettura è stata migliore del solito la domenica rispetto a quanto non lo sia il sabato, quindi se sarà così domani saremo abbastanza felici&#8221;</em>.</p>
<p>Leggermente in difficoltà tra le grandi anche la Mercedes, che vedrà Nico Rosberg partire dalla settima piazza, mentre Schumacher scatterà dalla nona. Il tedesco però ha difeso la decisione di non girare nel finale per risparmiare gomme. <em>&#8220;Abbiamo voluto risparmiare le mescole questo pomeriggio&#8221;</em>, ha dichiarato. <em>&#8220;Non ho completato un giro cronometrato, e ora posso decidere con quali pneumatici iniziare domani. Allo stesso modo, ho pensato che era meglio partire dalla nona posizione sulla griglia rispetto all’ottava e di stare sul lato pulito&#8221;</em>. Il tedesco prevede anche una gara molto combattuta e intensa: <em>&#8220;Domani potrebbe esserci una gara tirata, anche se la previsioni indicano che dovrebbe esserci un clima più fresco, e sarà interessante vedere se le nostre scelte pagheranno a fine gara&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Venerdì a Barcellona</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 20:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jenson Button ottiene il miglior tempo in una giornata di intensi test aerodinamici. La McLaren promette bene, ma ha ancora problemi di setup, mentre la Ferrari è soddisfatta solo a metà. La Red Bull e la Lotus sembrano complessivamente le macchine messe meglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BARCELLONA – Alte temperature, vento forte e tanta vernice colorata. Per essere il Gran Premio di Spagna, la prima giornata è stata piuttosto movimentata, ma soprattutto (una novità per questa pista) interessante. Non nascondo di provare poca simpatia per il Montmeló, e praticamente tutte le altre piste spagnole esclusa Jerez, tuttavia ammetto che questo venerdì ha catturato la mia attenzione.</p>
<p>È stato infatti come un test concentrato e ripreso dalle telecamere. Dopo l’intermezzo del Mugello, le squadre hanno dovuto verificare se le soluzioni sperimentate in Italia sono davvero funzionanti. Tutti sanno che i team sono strapieni di dati da cui attingere per i confronti, ma le condizioni atmosferiche hanno reso tutto più difficile.</p>
<p>Ciò che tutti vogliono sapere è se la Ferrari sia risorta o continuerà a viaggiare a metà classifica come nelle prime quattro gare. Il miglior tempo di Alonso nella prima sessione conta poco: lo spagnolo ha fatto un giro secco, mentre gli altri avevano più carburante. Però non è indicativa neanche la quattordicesima posizione del pomeriggio. Tutti i suoi tentativi sono stati disturbati dal traffico, così che Alonso si è classificato anche dietro Felipe Massa, undicesimo.</p>
<p>Piloti e ingegneri sono soddisfatti a metà: alcune novità hanno funzionato, altre no. A vedere le macchine l’impressione non è molto positiva, sebbene non si conoscano i carichi di benzina: sembra poco guidabile come nelle prime quattro gare, e il passo con le morbide non è granché. A “soddisfare” la Ferrari è che finalmente i dati della galleria del vento combaciano con quelli della pista. La risposta al grande quesito sul miglioramento non c’è. Bisognerà attendere almeno domani. Personalmente credo che se la Ferrari sia migliorata, e forse lo è, è migliorata di poco.</p>
<p>Intensa giornata di test anche per la McLaren. Button e Hamilton finalmente hanno provato il nuovo muso, che ha dato non pochi problemi fin dal via. Un nuovo anteriore significa una nuova aerodinamica e una macchina nuova da conoscere, perciò è normale che abbiano faticato tantissimo nel trovare il setup di base. Tanto tanto sottosterzo e problemi con le gomme, ma la velocità c’è. Dopo tre ore di lavoro i miglioramenti ci sono stati, e il passo è incoraggiante. Per non parlare dell’enorme sorriso di Whitmarsh a fine prove.</p>
<p>La Red Bull segue un approccio silenzioso come sempre. Ma al di là dell’invisibilità, il passo gara è molto consistente. In una gara che si giocherà sulle strategie e (come sempre) sul risparmio degli pneumatici, Vettel sembrerebbe il favorito…</p>
<p>…se non fosse che il ritmo della Lotus sembra persino meglio. Sappiamo che la macchina inglese (o francese o chi si ricorda che cos’è) è gentilissima con gli pneumatici, sappiamo che Kimi Raikkonen è il Kimi Raikkonen di sempre, sappiamo che Romain Grosjean è molto competitivo. Il finlandese si è detto addirittura felice di questa giornata, perché è stato il miglior venerdì per la squadra. Potrebbero fare il colpaccio?</p>
<p>Al momento la gara sembra più lontana che mai. Enorme sarà il lavoro notturno, e difficilissima sarà la seconda giornata di prove. Mark Webber ha evidenziato come sia molto difficile mettere insieme un buon giro (soprattutto per colpa del vento: molte sono state le uscite di pista oggi per questo motivo), e ci si attende che alcuni piloti non gireranno nel Q3 per avere gomme morbide. Ma ovviamente questa è la Formula 1, e in un batter d’occhio tutto si può ribaltare.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>GP Spagna, prove libere 2: Button porta avanti la McLaren</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Button sfrutta al meglio le gomme morbide riuscendo a conquistare il miglior tempo con la sua McLaren, davanti a Sebastian Vettel e a Nico Rosberg, che fanno meglio della seconda vettura di Woking di Hamilton. Solo 14° Alonso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BARCELLONA &#8211; Jenson Button piazza la McLaren in cima alla classifica della seconda sessione di prove libere di venerdì pomeriggio in Spagna, fermando i cronometri su 1:23.399 grazie alle gomme morbide Pirelli a dispetto dei problemi di sottosterzo denunciati durante tutto il giorno.</p>
<p>Al termine di 90 minuti molto combattuti, a 164 millesimi dall&#8217;inglese si è fermato il pilota della Red Bull Sebastian Vettel (anche lui con gomme morbide), davanti alla Mercedes di Nico Rosberg, all&#8217;altra McLaren di Lewis Hamilton e alle due Lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean, questi ultimi ad oltre mezzo secondo.</p>
<p>Raikkonen e Grosjean, tuttavia, sono apparsi i più consistenti nei long run, evidenziando un ottimo passo gara in prospettiva di domenica, seppur in una giornata di prove libere difficile da interpretare per via del gran numero di nuove parti sviluppate e introdotte sulle vetture.</p>
<p>Solo settima la seconda Red Bull di Mark Webber, con Michael Schumacher, Kamui Kobayashi e Nico Hulkenberg a completare la top ten. Lo spagnolo Fernando Alonso, dopo essere stato il più rapido nella mattinata, non è riuscito a migliorare il proprio tempo nel pomeriggio e si è fermato solo al 14° posto.</p>
<p>Da segnalare gli insabbiamenti di Mark Webber, Heikki Kovalainen e Sergio Perez, mentre lo sfortunato Narain Karthikeyan, rimasto bloccato ai box per la maggior parte della prima mezz&#8217;ora per colpa di un problema elettrico, è riuscito a compiere solo un paio di giri prima che la sua HRT si fermasse alla terza curva, lasciando l&#8217;italiano senza un crono.</p>
<p><strong>Fabrizio Corgnati</strong></p>
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		<title>GP Spagna, prove libere 1: Alonso parte davanti</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 10:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo spagnolo della Ferrari ferma il cronometro sul tempo di 1:24.430, precedendo sulla prima bandiera a scacchi di giornata Vettel e Kobayashi. Nei primi dieci anche i due della McLaren e della Lotus. Attardati Felipe Massa e Mark Webber. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BARCELLONA  - L’incertezza di questo mondiale di Formula 1 è confermata dai tempi della prima mattinata di prove sul Circuit de Catalunya. Nell’assolata Spagna, il primo contatto dei protagonisti con il tracciato inizia a tentoni, tra l’approccio morbido di McLaren e Ferrari, impegnati in test approfonditi sulle loro nuove componenti,  e quello più esplosivo del campione del mondo Sebastian Vettel  dopo una lunga pausa ai box.</p>
<p>A fine sessione, però, Fernando Alonso ha messo in riga tutti, facendo un simbolico regalo al team principal della Ferrari Stefano Domenicali, che oggi compie 47 anni. Lo spagnolo ha girato in 1:24.430, lasciando Sebastian Vettel indietro di poco meno di quattro decimi . La prestazione del due volte campione del mondo, comunque, deve essere confrontata ancora con quella non proprio brillante del collega Felipe Massa, giunto 12° con un secondo di divario, condizionato anche da un intervento lungo sulla sospensione anteriore all’interno del box. In Ferrari si preferisce parlare ancora di semplici miglioramenti sulla F2012, da testare ancora nelle prossime prove, mantenendo bassi i toni  e sovvertendo le voci su una presunta versione “B” di cui si è sentito parlare nelle settimane precedenti. La strada infatti è ancora lunga e anche i distacchi riscontrati stamane sembrano confermare che la partita in Spagna è tutta da giocare.</p>
<p>Undici piloti nell’arco di un secondo e a parità di gomme (le dure) hanno confermato che la qualifica può ancora regalare sorprese, come l’intero fine settimana. Alonso ha confezionato il suo miglior giro in un secondo tentativo, dopo una breve visita ai box della rossa, invece Sebastian Vettel è apparso subito veloce nelle otto tornate del suo primo run, realizzate intorno allo scoccare dell’ora. Il tedesco nel finale si è presentato ancora in pista, ma non è riuscito a migliorare il suo 1:24.808. Lo stesso non ha potuto Mark Webber, molto attardato rispetto al compagno di squadra in 13/a posizione , specchiando un po’ la stessa situazione vissuta in Ferrari.  Leggermente più equilibrato il bilancio di McLaren e Lotus. La scuderia di Woking è stata impegnata a verificare la bontà del nuovo muso più schiacciato, dato che Jenson Button in quarta posizione e Hamilton ottavo sono apparsi più o meno in linea con le prestazioni, anche se l’anglo-caraibico ha lamentato un  sottosterzo eccessivo. Stesso discorso sui tempi per i due alfieri del team Lotus, dato che Romain Grosjean e Kimi Raikkonen sono giunti rispettivamente settimo e nono divisi proprio da Hamilton.</p>
<p>Da valutare anche le prestazioni del team Sauber. Kamui Kobayashi è apparso subito velocissimo, terminando terzo a fine mattinata, mentre Sergio Perez ha concluso la sessione 15°. Un divario notevole. Simile al divario tra Michael Schumacher e Nico Rosberg. Il sette volte campione ha messo in evidenza solo per poco tempo la Mercedes W03, mentre il collega tedesco non è riuscito mai ad emergere. Tra le sorprese di giornata sicuramente Valtteri Bottas, che da collaudatore (o meglio terzo pilota) del team Williams si è trasformato in pilota di punta, accumulando una serie di giri e abbassando quasi costantemente il proprio margine fino a marcare il quinto tempo, proprio davanti a Schumacher e alle spalle di Button. Un grande risultato se confrontato con quello del collega Pastor Madonado che ha pagato più di un secondo anche rispetto al suo crono. Da segnalare anche il decimo tempo di Nico Hulkenberg (Force India) a circa un secondo dalla vetta, seguito a ridosso da Jean-Eric Vergne (Toro Rosso), in grado di stare davanti anche a Felipe Massa e al collega Daniel Ricciardo che ha concluso con un 16° tempo.  Attardato anche l’altro tester del  team Force India Jules Bianchi, solo 18°. Debutto incolore poi per Dani Clos (HRT), ultimo e attardato di oltre sette secondi da Alonso.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Domenica a Sakhir</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 21:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sebastian Vettel e la Red Bull tornano sulla vetta del mondo, ma in Bahrain è Lotus-show. Kimi Raikkonen secondo e Romain Grosjean hanno mostrato una velocità sorprendente rischiando il clamoroso successo. Disastro McLaren. Ferrari a punti, ma colpite dal lutto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAKHIR – Uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni. Quattro vincitori diversi, quattro leader mondiali diversi. A dirla tutta, dal Gran Premio dell’India a quello della Cina ci sono stati sempre piloti diversi sul gradino più alto del podio. Ma i cerchi prima o poi si devono chiudere, ed è curioso che ciò avvenga con la fine della mini-stagione extra-europea. Vettel vinse in India e ha vinto oggi in Bahrain.</p>
<p>Una gara perfetta, tanto che ha realizzato il quarto hat trick in carriera. Già alla fine del primo giro aveva fatto capire agli avversari che avrebbe vinto lui, mostrando un passo nettamente superiore rispetto a quello di Lewis Hamilton. E così è stato, anche se ad un certo punto la corsa ha preso una piega certamente inaspettata.</p>
<p>Alzi la mano chi aveva previsto una Lotus così competitiva. Nessuno. Eppure, le monoposto nere ed oro sono state le più veloci e se non fosse stato per la partenza dall’undicesimo posto, Kimi Raikkonen avrebbe vinto il gran premio. Ma che gara, che gara! Nei primi giri il finlandese non sembrava far miracoli, tanto che Felipe Massa riusciva a stargli davanti. Poi però una gestione migliore degli pneumatici gli ha dato una velocità impressionante, catapultandolo in seconda posizione, a dar filo da torcere a Vettel.</p>
<p>Un tentativo d’attacco andato male e Raikkonen ha deciso di essere cauto e portare a casa il secondo posto. Ciò che meraviglia è la delusione per non aver vinto: significa che la macchina c’è e anche la sua motivazione.</p>
<p>Grandissimo anche Romain Grosjean: un inizio di campionato con tanti errori, poi in Cina i primi punti e in Bahrain il primo podio. Un pilota rinato dopo il debutto prematuro nel 2009. In certi momenti sembrava tenere il passo di Vettel e di Raikkonen, e anche se non ha combattuto per la vittoria, nessuno gli toglierà la gioia per il terzo posto.</p>
<p>La rischiosa strategia della Force India (oggi inquadrata in ogni momento dalle telecamere) ha funzionato grazie a Paul di Resta, che ha portato a casa il sesto posto, seppur per pochissimo davanti ad Alonso. Lo scozzese ha corso con intelligenza: non ha perso tempo in duelli che avrebbe ovviamente perso e anche se alla fine Rosberg è riuscito a sorpassarlo, gli otto punti ottenuti lo fanno andare a “più tredici” sul compagno di squadra.</p>
<p>La corsa non è stata una festa per tutti. In primo luogo per la Ferrari. Alonso puntava alla posizione di Di Resta e l’ha mancata per qualche decimo, e deve soprattutto ringraziare il disastro della McLaren. I primi punti di Massa possono essere un sollievo per lui, ma ancora non convincono. Tuttavia, le prestazioni in pista contano molto poco. Oggi, Matteo Vignali, 32 anni, meccanico del reparto cambi, ha perso la vita in seguito a un infarto. Alla sua famiglia e alla Scuderia Ferrari vanno le condoglianze di tutta la redazione.</p>
<p>Tornando a temi più leggeri, la McLaren è stata semplicemente inguardabile. Cominciato il campionato con la macchina migliore, hanno perso punti su punti, soprattutto per errori ai box, finché in Bahrain non hanno avuto neanche il passo per stare con Red Bull e Lotus. Hamilton ci ha messo tutto il coraggio e il talento che possiede, ma ben due rallentamenti al pit lo hanno relegato in ottava posizione. Peggio è andata a Button, che in ordine ha avuto: un pit stop lento, rottura di uno scarico, foratura e rottura del differenziale. I due piloti hanno deciso di non andare al Mugello, ma se fossi in loro ci ripenserei…</p>
<p>La McLaren non è stata l&#8217;unica squadra estremamente deludente oggi: la Mercedes non ha ripetuto le mirabolanti prestazioni della Cina, né Rosberg (che ha scampato ben due penalità), né con Schumacher (che ha dato la colpa dell&#8217;opaca rimonta alle gomme). Ricciardo con la Toro Rosso ha fatto un disastro nei primi giri, mentre la Sauber non si è mai vista. La causa principale di tutte queste anomalie potrebbe provenire dalla pioggia che ha colpito la pista poche ore prima della partenza, e che di conseguenza ha abbassato le temperature della pista. Il degrado delle Pirelli, in effetti, non è stato drammatico come ci si aspettava, così che le strategie e gli assetti sono stati sconvolti e rovinati.</p>
<p>Con il ritorno di Sebastian Vettel e della Red Bull, la Formula 1 si prende una breve pausa, durante la quale le squadre lavoreranno sodo per sovvertire i già molto confusi valori in campo. Impossibile prevedere cosa ci aspetta il gran premio di Spagna. Speriamo che le premesse lanciate dalle prime quattro gare conducano al più bel mondiale degli ultimi anni.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Vettel sorride al comando, Alonso sprona la Ferrari</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 18:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il tedesco esalta il successo sul tracciato arabo davanti ai due scatenati piloti della Lotus. Intanto, Alonso osserva ancora gli aspetti positivi dopo un’altra gara sofferta, e rimanda il confronto al momento in cui disporrà di una Ferrari più competitiva, mentre i due della McLaren vivono una giornata poco gratificante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAKHIR &#8211; Sebastian Vettel è tornato. Appare il titolo di un film, del seguito di una pellicola vista più volte nella passata stagione e riproposta sotto una nuova luce in Bahrain, con il biondo di Heppenheim in testa da inizio a fine gara ( a parte il gioco dei cambi), nonché leader della classifica generale in campionato. Certo quattro gare e quattro vincitori diversi sembrano far pensare a una stagione molto più incerta rispetto al monocromato 2011, ma il campione del mondo fino al prossimo turno può godersi il primato solitario e un nuovo successo con la Red Bull. <em>&#8220;E &#8217;stata una gara incredibile, estremamente dura&#8221;</em> ha confessato. <em>&#8220;Una buona partenza è stata fondamentale e sono riuscito a tirarmi fuori dal gruppo, che è stato&#8221;</em>. Poi Vettel ha aggiunto: <em>&#8220;Kimi è stato molto veloce e quindi anche Grosjean. Ma tutto sembrava funzionare bene. La strategia era buona e posso solo dire grazie a tutta la squadra e ai ragazzi nel garage. L&#8217;ho detto ieri, hanno fatto un lavoro incredibile nelle ultime quattro gare, la quantità di lavoro che dovevano fare era tanto. Abbiamo chiesto loro questo e quest’altro, modifiche qua e là e sono arrivati prima parti nuove, poi le vecchie, poi di nuovo le nuove, avanti e indietro spendendo un sacco di tempo nel garage per cercare di definire l&#8217;auto migliore. Ma ci siamo arrivati​​&#8221;</em>. Qualche contrattempo ma un buon quarto posto per Mark Webber, che ha portato altri punti preziosi per la squadra, ora al comando della classifica: <em>&#8220;Non è stata una brutta partenza. Non ho avuto il KERS per il primo giro, quindi è stato difficile mettere sotto pressione Lewis, ma poi è tornato attivo. Nei primi due stint, non sono stati in grado di stare con i due della Lotus e Seb, così ho dovuto consolidare la posizione. La Lotus ha una macchina ordinata e in cui tutto converge, funziona bene, hanno fatto un buon lavoro oggi e dimostra quanto sia compatto il campionato&#8221;</em>.</p>
<p>Tra i protagonisti di giornata quindi i due della Lotus e in particolare Kimi Raikkonen, che ha realmente imparato la lezione sulle mescole e che è convinto che avrà una nuova chance per tentare di vincere in stagione. <em>&#8220;Naturalmente avrei voluto vincere e sarei stato molto più felice se avessi vinto, ma comunque la squadra ha meritato quello che ha ottenuto e speriamo di poter essere in questa posizione più spesso&#8221;</em>. Poi ha confessato: <em>&#8220;Avevamo la macchina per stare su già nelle prime tre gare, ma abbiamo fatto qualche piccolo errore e ci è costato troppo&#8221;</em>. Il finalese ha anche detto di aver provato a infastidire il capoclassifica, ma il suo tentativo non è bastato, indicando poi di aver pagato anche un sorpasso troppo ritardato su una Ferrari nella prima parte di gara.<br />
Esaltato e contento per il terzo posto anche il collega Romain Grosjean, che dopo aver tentato nei precedenti appuntamenti di poter mettere i piedi sul podio, oggi ha colto la giusta occasione riuscendo ad essere costante e molto veloce dall’inizio alla fine della corsa: <em>&#8220;È bello, è una grande sensazione finora&#8221;</em>, ha detto. <em>&#8220;Sono molto orgoglioso del team, di quello che abbiamo fatto. Sapevamo di avere una buona macchina, ma penso che siamo stati un po&#8217; sorpresi all&#8217;inizio della posizione in cui eravamo&#8221;</em>.<br />
Grosjean è anche il primo francese a salire sul podio dal periodo di Jean Alesi, protagonista nel 1998 al Gran Premio del Belgio, ringraziando per questo la propria squadra: <em>&#8220;Penso che stiamo facendo alcune cose piuttosto bene. La squadra può essere orgogliosa di quello che abbiamo ottenuto, perché con una stagione che appare così combattuta, portare l&#8217;auto vicina alla parte alta è difficile&#8221;</em>.</p>
<p>Poteva andare anche meglio per Nico Rosberg, ma anche peggio considerato che era sotto inchiesta per le manovre difensive contro Hamilton e Alonso prima di essere graziato. Ha dovuto gestire nel finale anche un problema a uno scarico, ma il quinto posto può apparire gratificante visto che continua ad essere l’uomo di punta del team Mercedes: <em>&#8220;Abbiamo impostato una buona strategia e il passo della vettura è apparso piuttosto buono rispetto all&#8217;inizio della stagione, anche se è stato difficile fare progressi, visto che ci sono un sacco di vetture che lottano per le stesse posizioni. In generale sono contento per il nostro week-end, il quinto posto mi dà qualche punto in più e posso notare che stiamo facendo progressi. Ora abbiamo una breve pausa in cui si può lavorare sodo in fabbrica per l&#8217;inizio della stagione europea&#8221;</em>.<br />
Meno esaltante come risultato, ma comunque degno di nota il recupero di Michael Schumacher partito 22° e finito 10°: <em>&#8220;Considerando il punto in cui ho iniziato la gara, è positivo il fatto che sia stato in grado di combattere per il 10° posto e prendere un punto&#8221;</em>. Il tedesco ha anche parlato della delicata gestione delle mescole su questo tracciato così abrasivo, invitando la squadra a lavorare sodo in vista di Barcellona per risolvere ancora alcuni problemi della vettura.</p>
<p>Ha rimediato un settimo posto stringendo i denti, invece, Fernando Alonso. Lo spagnolo però ha nuovamente privilegiato  l’aspetto positivo di trovarsi a dieci punti dal leader della classifica, in attesa della F2012 corposamente aggiornata che sarà portata in pista a Barcellona. <em>&#8220;E &#8216;andata un po&#8217; meglio di quel che temevamo e siamo riusciti a limitare i danni. Eravamo arrivati ​​qui da otto lunghezze sul leader del campionato e lasciamo questa pista con solo due punti in più. Considerando di aver terminato questa serie di quattro gare in questa situazione sembra positivo, anche se è inutile negare che non possiamo essere soddisfatti in generale. Ora, è chiaro che dobbiamo fare un passo avanti, perché non possiamo sempre contare sulle carenze degli altri. Per esempio, abbiamo chiuso il gap di punti sulla McLaren, cosa che io certamente non avrei creduto possibile se mi fosse stato suggerito ieri. Allo stesso tempo, abbiamo finito la gara quasi  a un minuto alle spalle del vincitore, che non era mai accaduto finora&#8221;</em>. Stendendo un bilancio lo spagnolo ha poi aggiunto: <em>&#8220;Finora è stato un bene che non ci sia stato un solo pilota a raccogliere il massimo dei punti, come avvenne per esempio l&#8217;anno scorso. Per quanto riguarda la gara, non posso dire qualcosa che non ho detto già una settimana fa a Shanghai: l&#8217;auto è praticamente la stesso in alcuni punti eravamo forti, in altri molto meno, tutto dipende dal comportamento delle gomme. Ci manca velocità massima e quando si è in un confronto serrato, è penalizzante. Per quanto riguarda l&#8217;incidente con Rosberg, posso solo dire che se, invece di una ampia via di fuga ci fosse stato un muro, non sono sicuro che sarei stato qui a parlarvi&#8221;</em>. Ribadendo alla fine: <em>&#8220;Dobbiamo migliorare la macchina il più velocemente possibile: a Barcellona ​​avremo alcuni aggiornamenti importanti, ma così anche gli altri, e se avremo fatto un buon lavoro lo scopriremo solo in pista al Montmelò&#8221;</em>.<br />
Felipe Massa, poi, è riuscito a sbloccare la sua classifica con un nono posto: <em>&#8220;Non è stata sicuramente una gara molto facile, ma alla fine, siamo riusciti a fare un buon lavoro e, per la prima volta quest&#8217;anno, terminare a punti. È un buon risultato in questo momento, ma siamo ben consapevoli che non è lo stile della Ferrari essere felici per un nono posto. Detto questo, è una performance che mi dà fiducia per il resto della stagione. Chiaramente dobbiamo migliorare le prestazioni della vettura, non appena possibile ed essere in grado di lottare per le posizioni che contano&#8221;</em>. Il brasiliano, quindi, analizzando la gara ha segnalato che la scelta di preservare un treno di soft a pagato, dovendo gestire comunque le gomme in condizioni complesse.</p>
<p>Chi è uscito ridimensionato infine è il team McLaren, dopo una corsa di passione. Lewis Hamilton, dopo le brillanti prestazioni segnalate sabato, ha concluso solo con un ottavo posto condizionato anche da due travagliate soste ai box: <em>&#8220;Ci sono tempi buoni e tempi cattivi nelle corse credo che questo sia stato solo uno di questi giorni. Di regola avremmo dovuto lottare per terminare tra i primi quattro, ma non ha funzionato così alla fine. I ritardi ai box hanno influito molto su questo, naturalmente&#8221;</em>. L’anglo-caraibico, comunque, pensa positivo: <em>&#8220;Abbiamo perso un po&#8217; di slancio in campionato oggi, ma, guardando il lato positivo, abbiamo raccolto ancora quattro punti iridati, e ogni punto è prezioso  in una stagione combattuta come questa&#8221;</em>. Deluso per il ritiro finale soprattutto Jenson Button, in graduatoria 18°: <em>&#8220;Non ho avuto un ottimo equilibrio: ho faticato tutto il pomeriggio con il sovrasterzo&#8221;</em> ha motivato il britannico. Un sessione travagliata, condizionata pare da più problemi che lo hanno estromesso dalla zona punti. <em>&#8220;Negli ultimi giri, la macchina sembrava veramente rumorosa. Penso che il problema iniziale sia stato un problema a uno scarico, poi la foratura, e un guasto al differenziale. Così mi sono dovuto ritirare&#8221;. </em>Concludendo:<em> &#8220;E &#8217;stato un weekend piuttosto difficile per tutta la squadra&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Domenica a Shanghai</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 19:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Mercedes non mangia più le gomme: mangia gli avversari. Nico Rosberg trionfa per la prima volta in Cina, mentre le McLaren tornano leader in campionato con il secondo e il terzo posto. Tanti duelli in una corsa caratterizzata dall'alto degrado delle Pirelli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SHANGHAI – Volevamo una gara memorabile e una gara memorabile abbiamo ottenuto. Duelli epici, un nuovo vincitore e nessuna polemica: è già Natale? No, non lo è, ma Nico Rosberg e la Mercedes hanno deciso lo stesso di farsi un regalo indimenticabile.</p>
<p>La Mercedes, la macchina mangia-gomme, in una gara dove le Pirelli hanno sperimentato un alto degrado, è stata la vettura che ha trattato meglio gli pneumatici. Le condizioni erano ideali: non troppo caldo come in Australia, non troppo freddo come in Malesia. Inoltre, il team tedesco è riuscito finalmente a trovare il compromesso tra setup da qualifica e setup da gara, che invece era mancato nei primi due appuntamenti.</p>
<p>Questo però da solo non significa nulla. Le McLaren erano velocissime, e problema al pit o no, Michael Schumacher non era scappato via. Nico Rosberg, invece, sì. È stata la sua gara. Si può avere la macchina migliore del mondo, ma bisogna anche avere un pilota che la guida bene. Rosberg ha guidato in modo sublime.</p>
<p>Molti si chiedono cosa sarebbe successo se la McLaren non avesse sbagliato l’ultima sosta di Button: difficile rispondere, il passo c’era e l’inglese sa sorpassare. Ma quanto avrebbe dovuto tirare per riprendere Rosberg! Le due soste, se giocate bene, erano la tattica vincente.</p>
<p>“Se giocate bene”: solo Mercedes e Williams hanno saputo destreggiarsi fra le alternative strategiche. Lotus e Sauber no. Kimi Raikkonen sembrava in odore di podio, ma le gomme hanno ceduto di colpo, tanto che è finito anche dietro a Romain Grosjean, per la prima volta a punti; la squadra svizzera ha avuto una giornata disastrosa, tra Kobayashi che ha sbagliato la partenza, Perez che invece di essere cauto come suo solito ha portato le gomme al limite della sopportazione, e i tecnici senza tempismo, che hanno lasciato fuori le due macchine troppo a lungo.</p>
<p>La McLaren è andata sulle tre soste, e per questo si è ritrovata in mezzo all’inaspettato serpentone. Button e Hamilton hanno dato spettacolo con grandi sorpassi, ma entrambi hanno dato prova di saper gestire aggressività e cautela: praticamente, sanno quando devono attaccare e quando no. Per Hamilton è importantissimo: tre terzi posti consecutivi e nessuna vittoria? È primo in campionato, è questo che conta alla fine.</p>
<p>La Red Bull pur non essendo veloce quanto la McLaren le è rimasta vicina fino alla fine. Che corsa strana la loro: Vettel ha avuto una prima parte terribile, poi ha gestito meglio di Raikkonen le gomme ed è arrivato quinto con due soste. Webber ha rischiato di prendere il volo, ha avuto due escursioni fuori pista e ha sorpassato il compagno di squadra all&#8217;esterno.</p>
<p>C’è delusione nel box Ferrari: Alonso è arrivato nono, ma potenzialmente aveva alla portata il sesto posto. Sia lui sia Massa erano nel gruppone, e questo fa sperare i tifosi della rossa: in un campionato così ravvicinato, quello che conta è essere costanti, perché anche arrivando solo tra i primi sei si possono guadagnare tante posizioni in campionato. E pensate che Alonso è ancora terzo.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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