Il consueto punto audio di fine giornata sul sabato del Gran Premio di India con il nostro inviato sul Buddh International Circuit, l’indiscreto tecnico Paolo Filisetti, collegato con noi dalla sala stampa della pista.
La Red Bull conquista la sedicesima pole position stagionale, un record nella storia della Formula 1. Nella gara inaugurale del GP d’India Sebastian Vettel partirà al palo per la tredicesima volta in questo campionato. McLaren e Ferrari però sono in ripresa. E l’incognita di una pista poco gommata potrebbe mescolare le carte.
Tanta soddisfazione nelle parole del campione del mondo, dopo aver ottenuto la partenza al palo nell’esordiente circuito di Nuova Delhi. Hamilton si rammarica per la penalità, mentre Alonso è convinto di poter salire sul podio.
Sebastian Vettel fa quota tredici pole ed è il primo poleman del Gran Premio d’India. Hamilton secondo, ma sarà arretrato di tre posti portando davanti una prima fila tutta Red Bull. Alonso e Button inseguono, Massa è sesto e rompe una sospensione su un cordolo a fine qualifiche.
La Formula 1 sbarca in India e ne rimane piacevolmente sorpresa. Ma se la pista offre grande soddisfazione ai piloti, le gomme (quelle dure) preoccupano per la mancanza di prestazioni. La Ferrari davanti, ma Vettel è sempre lì.
Nel consueto punto, il nostro indiscreto tecnico Paolo Filisetti, inviato dalla sala stampa del Buddh International Circuit, analizza il primo approccio con la pista indiana
L’inglese della McLaren e il messicano della Sauber dovranno arretrare di tre posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio di India di domenica per non aver rispettato le bandiere gialle durante le prime prove libere
E’ Lewis Hamilton ad inaugurare con il suo miglior tempo le prime libere del GP d’India. A New Delhi l’inglese migliora sul finale i tempi registrati da Vettel e Webber, bene le Mercedes. Guasto tecnico per Fernando Alonso che fa solo quattro giri.
Il campione del mondo non nasconde la felicità della Red Bull nell’aver centrato anche il titolo costruttori, mentre Webber si rammarica di non essere riuscito ad arrivare secondo.
Hamilton, contento del podio, ammette che Seb era imprendibile.
La Red Bull fa bottino pieno e si porta a casa pure il mondiale costruttori. La McLaren si conferma seconda forza del campionato. Per la Ferrari invece bilancio in chiaroscuro. Exploit della Toro Rosso.