Dopo il podio in Australia e il flop della Malesia, il campione del mondo ammette che la McLaren in questo momento è la più forte, ma anche che non ha nessuna intenzione di arrendersi: chi vorrà vincere il Mondiale dovrà fare i conti con la RB8
Dopo la vittoria mancata di un soffio a Sepang, i top team di Formula 1 sono concordi nel considerare la C31 come vettura-rivelazione. Nel team svizzero, intanto, c’è fiducia nel fatto che il secondo posto di Perez in Malesia non resti un exploit isolato.
Il team di Maranello è determinato ad aiutare Felipe a tornare competitivo, unica possibilità per lui di tenersi il volante della rossa oltre quest’anno. Un compito non facile, alla luce dei suoi risultati e di quelli del probabile erede, Sergio Perez.
Il nostro rubrichista James Allen, da quest’anno tornato in cabina di commento come commentatore di BBC Radio, riprende le sue analisi strategiche dei Gran Premi su 422race.com per il GP d’Australia
Il Gran Premio d’Australia a Melbourne ha aperto il campionato del mondo 2012 di Formula 1. E il nostro opinionista Gian Carlo Minardi riapre le sue valutazioni con una nuova stagione della rubrica “Il Rompibielle”.
Il ritiro e le poco brillanti prestazioni del brasiliano a Melbourne non hanno convinto gli addetti ai lavori e si parla già di bocciatura. Intanto a Maranello si tenta di portare in Cina una F2012 rivoluzionata.
Nonostante la sconfitta patita a Melbourne, all’interno del paddock c’è grande sicurezza su un pronto riscatto dei campioni del mondo a Sepang, pista molto più “vera”, rispetto ad Albert Park. Ma la sfida alla McLaren, secondo Horner, andrà avanti gara per gara.
La Ferrari è convinta che la sua prestazione deludente nel Gran Premio d’Australia dovrebbe agire come sprone a superare le sue difficoltà il prima possibile. Alonso: “Il bicchiere è mezzo pieno”.
Jenson Button vince con merito e lancia la sfida. Una “bella” e veloce McLaren insidia la Red Bull, che risponde in gara ad una qualifica al di sotto delle aspettative. Le pagelle della nostra Marina Beccuti.
Button imbattibile in Australia, emozionante dal primo all’ultimo giro (soprattutto l’ultimo). Vettel approfitta della safety car per impedire la doppietta annunciata della McLaren. Alonso si redime. Dietro di lui (e con lui), duelli epici e risultati impensabili.