
Il meeting a Ginevra sancisce la casa milanese come monogomma della F1. Modificate anche le regole dopo i casi Hamilton in Canada e Schumacher in Turchia. Dal 2011 tornerà il 107%, sarà proibito l’F-duct e verranno utilizzate ali mobili per favorire i sorpassi.
Seconda nel mondiale a 10 lunghezze dalla Ferrari, la McLaren-Mercedes fa autocritica rispetto al non facile avvio di stagione ma guarda con cauto ottimismo al week end cinese e annuncia che non introdurrà il sistema di sospensioni lanciato dalla Red Bull.
Difficile stabilire vincitori e vinti di una gara così entusiasmante. Ci prova nelle sue consuete pagelle il nostro Paolo Allievi.
Eliminato in Q2, frenato in gara dal doppio pit stop, multato dalla polizia australiana per guida pericolosa. Hamilton vuole mettersi dietro le spalle il fine settimana di Melbourne, ma secondo Whitmarsh dovrebbe cercarsi un nuovo manager.
La Red Bull e la Brembo smentiscono che il guasto abbia riguardato i freni: un’indagine rivela che tutto è partito dal dado, che però sembra essere stato montato correttamente al pit stop. Horner: “Niente panico”, ma Lauda insiste: “La Red Bull si può scordare il titolo”.
Il Gran Premio d’Australia, seconda tappa del mondiale, ci ha regalato la prima vittoria di Jenson Button al volante della McLaren, la conferma di una buona Ferrari e la fragilità della Red Bull. Straordinario Robert Kubica, insufficiente Webber. Gian Carlo Minardi torna su 422race.com con la sua rubrica.
Finalmente ha vinto lo spettacolo. C’è voluto un circuito vecchia maniera e un po’ di pioggia per rimescolare le carte e dare vita ad una corsa memorabile, dove ha vinto la strategia sul cuore impavido di Lewis Hamilton.
Il Gran Premio d’Australia ci ha regalato tanti nuovi numeri che fanno già parte del libro dei record: Vettel continua ad aumentare le sue pole, mentre la McLaren coglie lo storico decimo sigillo in Australia. Button ritorna alla vittoria dopo quasi nove mesi di assenza, mentre Massa e Kubica fanno cifra tonda con i podi e Mark Webber diventa il primo australiano ad aver ottenuto il giro più veloce nella gara di casa.
Secondo guasto consecutivo per Sebastian Vettel, questa volta costretto a mandare in fumo i propri sogni di gloria per un guasto all’impianto frenante. Un Mark Webber pasticcione finisce addosso a Hamilton nel finale e arriva nono.
Il Campione del Mondo zittisce tutto il circus in una domenica splendida per tutta la Formula 1, che cancella le polemiche sulla noia del Bahrein. Ferrari ancora in testa ai campionati: McLaren e Red Bull ci sono, ma questi ultimi vivono un’altra domenica da incubo.