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	<title>422race.com - Le ultime news di Formula 1, F1, GP2, WTCC, DTM, GT, F3, GP3, AutoGP, IndyCar, Le Mans e tanto altro &#187; melbourne</title>
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		<title>Vettel non molla: “La Red Bull c’è ancora”</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 15:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il podio in Australia e il flop della Malesia, il campione del mondo ammette che la McLaren in questo momento è la più forte, ma anche che non ha nessuna intenzione di arrendersi: chi vorrà vincere il Mondiale dovrà fare i conti con la RB8]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Il biennio 2010-11 per lui è stato scandito sicuramente più da soddisfazioni che delusioni, con la doppia ciliegina sulla torta rappresentata dai due titoli iridati, dei quali il secondo è stato vinto, lo scorso anno, praticamente senza quasi faticare.</p>
<p>La nuova stagione, invece, per Sebastian Vettel non si è aperta nel migliore dei modi; il secondo posto ottenuto a Melbourne, infatti, non ha nascosto i problemi di gioventù della RB8, emersi in maniera forse ancor più significativa, perché a Sepang di pista vera si trattava, nella seconda gara in Malesia. Dove, peraltro, anche Seb ci ha messo del suo, finendo per incrociare, nel finale, troppo da vicino la propria strada con quella di Karthikeyan, col quale è entrato in collisione.</p>
<p>Un inizio difficile, quindi, per la Red Bull e il suo campione, che forse non se l’aspettavano così in salita. Detto questo, comunque, non si può certo dire che la RB8 non sia una vettura competitiva, e che il team di Milton Keynes non rappresenta una valida pretendente al titolo, specie dopo che sono state disputate appena due gare, sulle 20 previste nel calendario.</p>
<p>Infatti, a rilanciare la sfida alle rivali è lo stesso Vettel: “<em>È vero, le prime due gare non sono state perfette, ma non sono andate neanche troppo male. In fin dei conti, abbiamo dimostrato di poter lottare con i più forti, e questo è molto importante. In Australia abbiamo fatto un buon lavoro, mentre in Malesia il meteo ha reso caotica la situazione, e l’incidente con Karthikeyan è una di quelle cose sulle quali non si può fare nulla, ma che fanno parte della Formula 1</em>”.</p>
<p>A differenza delle ultime due stagioni, alla Red Bull sta mancando quella capacità di partire molto più forte degli altri, costringendoli poi ad un’affannosa rimonta. Al momento davanti a tutti sembra esserci qualcun altro: “<em>Ci sono diversi team competitivi, ma credo che la McLaren sia molto forte e abbia la vettura da battere, al momento. Mancano ancora diciotto gare, però, e faremo il possibile per difendere i nostri titoli; ho piena fiducia nel team, nella macchina, e anche in me stesso. Abbiamo molto lavoro da fare, ma l’obiettivo è quello di lottare per il titolo, e se lavoriamo da squadra possiamo raggiungerlo</em>”.</p>
<p><strong>Federico Fadda</strong></p>
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		<title>La Sauber si candida a sorpresa dell’anno</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 17:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la vittoria mancata di un soffio a Sepang, i top team di Formula 1 sono concordi nel considerare la C31 come vettura-rivelazione. Nel team svizzero, intanto, c’è fiducia nel fatto che il secondo posto di Perez in Malesia non resti un exploit isolato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – La vittoria di Fernando Alonso in Malesia ha avuto, visto il livello di competitività attuale della F2012, sicuramente il sapore dell’impresa, anche per l’altalena di condizioni metereologiche sulla pista di Sepang.</p>
<p>Nonostante tutto, le luci della ribalta nella domenica malese sono state quasi tutte per il giovane messicano Sergio Perez, al quale solo un errore d’inesperienza, avvenuto quando si trovava ormai negli scarichi della Ferrari, ha negato una straordinaria prima vittoria in carriera, che avrebbe coinciso anche con il primo successo della Sauber in Formula 1.</p>
<p>Tanto che lo stesso Alonso, nel dopo-gara, si trovò ad ammettere sinceramente che avrebbe avuto serie difficoltà a contenere Perez: “<em>Non ci sono dubbi sul fatto che erano più veloci di noi</em>”.</p>
<p>Alla luce del secondo posto, oltre che di un’ottima gara anche in Australia, proprio la monoposto del team svizzero, la C31, sembra essere stata nominata, dalla concorrenza, come vettura-rivelazione di questa stagione.</p>
<p>I complimenti maggiori arrivano, soprattutto, dai top team, come ad esempio la McLaren, che pure sembra avere al momento la macchina da battere: “<em>Solo una squadra è riuscita, in Malesia, a registrare tempi costantemente veloci in tutte le condizioni, e questa era la Sauber</em>”, ha dichiarato il team principal di Woking, Martin Whitmarsh.</p>
<p>In particolare, Red Bull e Ferrari starebbero già prendendo massicciamente spunto da alcune soluzioni tecniche della Sauber. Per la verità, i campioni del mondo in carica avevano già sperimentato a Barcellona, negli ultimi giorni di test invernali, un retrotreno in stile C31, salvo poi accantonarlo. Ma non è detto che a Milton Keynes non ci stiano ancora lavorando su: “<em>In qualche modo, la Sauber riesce a far funzionare perfettamente i pneumatici in ogni condizione, e questa, al momento, è la chiave della loro competitività, dato che i valori in campo si sono ristretti, e non riuscire a far lavorare bene le gomme significa uscire dal gruppo dei primi</em>”, ha spiegato il responsabile della Red Bull, Chris Horner.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la Ferrari, il settimanale “Autosprint” ha coniato addirittura il termine “Ferrauber”, ad intendere che il team di Maranello sta studiando parecchie modifiche alla F2012, sulla base di quei particolari tecnici che tanto bene vanno sulla monoposto svizzera.</p>
<p>Da Hinwil, intanto, si godono l’ottimo momento, come trapelato dalle parole del patron, Peter Sauber: “<em>Sepang ha dimostrato quanto la nostra monoposto sia veloce”.</em></p>
<p>Inoltre, dal team hanno voluto rispondere per le rime a chi ha ipotizzato che le prestazioni della C31 in Malesia siano state dovute solamente al meteo: “<em>Eravamo veloci anche in Australia, ma alla partenza fummo danneggiati da alcuni contatti, in particolare all’anteriore della macchina di Perez, e al posteriore di quella di Kobayashi</em>”, ha tenuto a precisare il capo progettista Matt Morris, al quale va data indubbiamente ragione, dato che a Melbourne entrambe le vetture finirono la gara nelle prime otto posizioni.</p>
<p>Morris, però, non si ferma a questa considerazione, e si gode i meritati elogi: “<em>Dopo aver corso in due piste completamente differenti, possiamo dire che la C31 è un successo</em>”. Alla base del quale, soprattutto, sembra esserci il divieto di utilizzo degli scarichi soffiati: “<em>È probabile, perché, rispetto ad altri, abbiamo dovuto fare meno rinunce rispetto agli altri ream</em>”.</p>
<p>A parte questo, altri due punti di forza sono stati indicati dagli addetti ai lavori: il primo riguarda un’apertura sul muso, la quale ufficialmente serve a far stare i piloti più freschi, ma in realtà svolgerebbe anche una qualche funzione aerodinamica. Infine, sfruttando una delle zone grigie del regolamento, un’altra trovata si troverebbe nella zona intorno alle ruote posteriori, anche se non ne è stata specificata la natura.</p>
<p>Ad ogni modo, la Sauber intende fare in modo che il podio di Sepang non sia solo una piacevole eccezione, ma il primo di una serie di risultati importanti; dal canto suo, Morris è piuttosto fiducioso nel potenziale della C31: “<em>Il fatto che la Red Bull si sia ispirata a noi, ci ha dato conferma di aver azzeccato le scelte</em>”. Difficile dargli torto.</p>
<p><strong> Federico Fadda</strong></p>
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		<title>La Ferrari si stringe intorno a Massa</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 14:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il team di Maranello è determinato ad aiutare Felipe a tornare competitivo, unica possibilità per lui di tenersi il volante della rossa oltre quest’anno. Un compito non facile, alla luce dei suoi risultati e di quelli del probabile erede, Sergio Perez.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Alla gara d’apertura della stagione 2012 la Ferrari si era presentata fuori dal gruppo delle favorite, complice una vettura dimostratasi, nei test invernali, inferiore alla concorrenza diretta, quindi non sufficientemente competitiva per le posizioni che contano. Alla luce di questa situazione, e con due gare, Australia e Malesia, ormai alle spalle, nel box del cavallino sembra essersi creata una profonda spaccatura, a livello di morale e prestazioni, fra i due piloti.</p>
<p>Mentre a Melbourne Fernando Alonso ha corso, in condizioni normali, ampiamente al di sopra dei limiti della F2012, portando a casa un quinto posto che aveva il sapore del gran risultato, contemporaneamente Felipe Massa incappava in ogni genere di disavventura, fra sorpassi subiti da monoposto di livello non eccelso, notevoli disagi con le gomme, che il brasiliano sembra distruggere, piuttosto che sfruttare, fino allo scontro da destruction derby con Bruno Senna, che ha portato entrambi al ritiro.</p>
<p>In Malesia, se possibile, per il brasiliano la giornata è stata ancora peggiore; al di là della vittoria di Alonso, con conseguente leadership in campionato, e dell’ennesima prestazione incolore di Felipe, giunto ultimo e primo dei non doppiati, a complicargli ancora di più la vita ci si è messo anche il secondo posto di Sergio Perez, il messicano della Sauber iscritto nel programma per giovani talenti della Ferrari, da più parti indicato, già da tempo, come sicuro sostituto di Massa a fine stagione.</p>
<p>Uno scenario senza dubbio non positivo, ma dal quale il pilota di San Paolo deve fare di tutto per uscirne, e da parte sua la Ferrari sembra intenzionata ad aiutarlo in ogni modo, come dichiarato dal Stefano Domenicali al termine della gara di Sepang: “<em>Anche nel 2008 ebbe un inizio di questo tipo, a causa del quale in molti chiesero che venisse sostituito, ma noi lo incitammo a reagire, e lui subito dopo vinse due gare consecutive</em>”.</p>
<p>Immaginare che, allo stato attuale delle cose, Massa possa aggiudicarsi i prossimi due GP appare, se non impossibile, quantomeno molto difficile, anche per via dello stato di forma della monoposto. Logico invece attendersi dal brasiliano dei passi in avanti, consistenti almeno nell’ingresso stabile in zona punti.</p>
<p>Ad ogni modo, il team ha deciso di stringersi intorno al suo pilota, tanto che Felipe, invece di tornare a casa, in Brasile, è atteso a Maranello nella giornata di mercoledì: “<em>Lo spirito giusto è solo quello di essere uniti, come lo è il nostro team, nel quale tutti siamo pronti ad aiutarlo. Dopo Sepang ha cambiato i suoi piani; verrà in sede per lavorare insieme agli ingegneri, analizzando con calma tutto ciò che è accaduto in queste prime due gare, cercando di capire perché non è riuscito a ottenere i risultati che invece crediamo sia in grado di darci</em>”, ha spiegato Domenicali.</p>
<p><strong>Federico Fadda</strong></p>
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		<title>L’ANALISI DI ALLEN – Il briefing strategico del GP d&#8217;Australia by UBS</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 14:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>James Allen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nostro rubrichista James Allen, da quest'anno tornato in cabina di commento come commentatore di BBC Radio, riprende le sue analisi strategiche dei Gran Premi su 422race.com per il GP d'Australia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di James Allen</em></p>
<p>Il Gran Premio d&#8217;Australia ha dato il via alla nuova stagione con una grandiosa partenza e ha dimostrato che la strategia di gara sarà più vitale che mai per il risultato finale. In questa prima analisi dell&#8217;anno valuteremo come Jenson Button è riuscito a dominare la gara ottenendo la priorità sulle decisioni strategiche alla McLaren, mentre Sebastian Vettel e la Red Bull hanno utilizzato una buona strategia e un po&#8217; di opportunismo con la safety car per rubare il secondo posto da Lewis Hamilton. Vedremo anche come, per il secondo anno consecutivo, Sergio Perez ha spaiato le carte, compiendo la gara con una sola sosta e le sue prestazioni con gomme medie nel primo stint hanno cambiato il modo di pensare di molti dei top team sull&#8217;approccio alla gara.</p>
<p>Essendo la prima gara della stagione, il Gran Premio d&#8217;Australia è sempre un banco di prova per vedere come le strategie di gara sono cambiate per via dei nuovi regolamenti, come la proibizione degli scarichi soffiati, e della nuova generazione di gomme. In questo weekend abbiamo visto chiaramente che le Pirelli 2012 sono gomme più adatte alla F1 di quelle dell&#8217;anno scorso: consentono ai piloti di spingere un po&#8217; di più e hanno un&#8217;usura diversa dalla loro versione 2011, che degradava più rapidamente sulla spalla. Il consumo dei modelli 2012 è invece più costante su tutta la gomma, il che è positivo e le rende un po&#8217; più prevedibili.</p>
<p>Ma la prestazione cala comunque bruscamente se le si utilizza troppo a lungo. L&#8217;aspettativa nell&#8217;affrontare la gara era che i piloti di testa avrebbero compiuto due pit stop, partendo con gomme morbide usate, montando un secondo treno di morbide usate al primo pit stop intorno al giro 19 e poi fermandosi per passare alle medie intorno al giro 39.</p>
<p><strong>McLaren vs Red Bull: come Button si è avvantaggiato e Vettel ha battuto Hamilton</strong><br />
La McLaren ha controllato la gara dalla prima fila della griglia e la vittoria è stata minacciata solo a 22 giri dalla fine, quando la safety car ha neutralizzato il gruppo rimuovendo il vantaggio di Button, che alle sue spalle aveva Vettel. Lewis Hamilton non aveva il passo per stare con Button e un po&#8217; di sfortuna con la strategia gli è costata il secondo posto. Entrambi i piloti hanno dovuto stare attenti anche a risparmiare il carburante, secondo il team boss Martin Whitmarsh, essendo partiti aggressivamente con un basso carico.</p>
<p>La partenza è stata il momento decisivo. Hamilton si è qualificato in pole, ma Button ha conquistato il vantaggio strategico sul suo compagno di squadra grazie ad un ottimo via, che gli ha consentito di scegliere per primo il momento in cui fermarsi ai box. La sua prima sosta è giunta al giro 16 ed è passato alle gomme medie, mentre Hamilton si è dovuto fermare un giro più tardi. Le gomme di Hamilton stavano già usurandosi significativamente e ha perso 3,4 secondi al giro 16 nel suo giro di rientro dei box al giro 17.</p>
<p>Nella sua tornata di uscita ha perso altri 1,4 secondi e, peggio ancora, si è ritrovato dietro a Raikkonen e Perez, che montava gomme medie e si sarebbe fermato una sola volta. Tempo di passare Perez e il suo distacco da Button era salito a 11 secondi. Intanto, Vettel aveva guadagnato 7 secondi su di lui in questo stesso periodo. Anche il campione del mondo si è fermato nel momento ideale (al giro 16) prima che la prestazione delle gomme calasse, e aveva a quel punto solo due secondi di distacco da Hamilton. Il tempo perso da Hamilton si sarebbe rivelato decisivo alla seconda sosta. Vettel aveva scelto le gomme morbide, mentre Hamilton e Button avevano le medie.</p>
<p>Con un distacco di 11 secondi tra Button e Hamilton alla fine del secondo stint e le gomme che si stavano usurando su entrambe le vetture, il team McLaren ha deciso di rientrare con entrambe le vetture nello stesso momento, al giro 36. I loro giri di rientro sono stati all&#8217;incirca identiti, ma quello di uscita di Hamilton è stato di tre secondi più lento di quello di Button, rendendolo così vulnerabile a Vettel. Alcuni hanno messo in dubbio la scelta del rientro contemporaneo delle due vetture, un fatto sul quale la McLaren ha lavorato a lungo perchè è complesso e richiede un gruppo di meccanici molto ben addestrato, per avere pronto il secondo treno di gomme.</p>
<p>Poter compiere questo doppio stop dà un vantaggio strategico significativo nelle gare con molte soste, in cui un giro extra con gomme finite può costare molto tempo. Ma in una corsa con due sole soste, è stata una decisione interessante da provare. Il team Red Bull ha visto fermarsi le due McLaren, ma ha lasciato Vettel in pista poichè stava girando più rapido dei rivali a quel punto. Perciò era pronto comunque a passare Hamilton, ma la safety car gli ha facilitato la vita, scendendo in pista quando la vettura di Hamilton si è guastata sul rettilineo dei box. Vettel ha imboccato la corsia dai box mentre era in testa ed è rientrato in pista tra le due McLaren, davanti a Hamilton. Dal 6° posto in griglia, dopo una deludente qualifica, Vettel ha tratto il massimo dall&#8217;opportunità presentatagli dalla McLaren e da Hamilton.</p>
<p><strong>Perez colpisce ancora</strong><br />
Il tempo totale necessario per un pit stop all&#8217;Albert Park è di 25 secondi, uno dei più alti dell&#8217;anno. Il motivo è che la pit lane è lunga e il limite di velocità di soli 60 km/h invece dei consueti 100, per ragioni di sicurezza. Ciò incoraggia i piloti a compiere meno soste del solito. Anche se Raikkonen, per esempio, aveva tre set di gomme morbide nuove a sua disposizione, non ha puntato su una strategia a tre soste per via del tempo che avrebbe perso ai box. Perciò fuori dalla top 10 era ovvio che alcune vetture sarebbero partite con gomme medie cercando di raggiungere il giro 28-29 per poi passare alle morbide. I migliori non avrebbero corso questo rischio, poichè le simulazioni rivelavano che questa strategia era di 20 secondi più lenta di una a due soste, a patto di avere sempre pista libera.</p>
<p>L&#8217;anno scorso Sergio Perez era giunto al traguardo settimo con una gara ad una sola sosta (pur venendo poi squalificato per irregolarità all&#8217;alettone posteriore). Era previsto che diversi piloti ci avrebbero riprovato. Ma solo tre sono partiti con le gomme medie: Vergne, Petrov e lo stesso Perez. Vergne ha compiuto due soste, ma Perez è riuscito invece a recuperare dal 22° posto in griglia all&#8217;8° finale. Ancora più importante, il passo che aveva mentre i leader si sono fermati per il loro primo pit stop ha dimostrato che le gomme medie non solo durano di più delle morbide, ma sono anche altrettanto veloci.</p>
<p>Affrontando questa gara, gli strateghi sapevano che sul singolo giro di qualifica la gomma morbida era stata più veloce di otto decimi rispetto alla media. Ma credevano che in gara questa differenza sarebbe stata inferiore, probabilmente intorno al mezzo secondo. Se si disponeva di un treno di gomme morbide nuove (come nel caso di Raikkonen) questa era una scelta più veloce rispetto ad un treno di gomme nuove, ma la differenza tra le due gomme si è rivelata così piccola che se si aveva a disposizione solo gomme morbide usate, come tutti i leader, allora un treno di medie nuove era migliore.</p>
<p>Con i migliori costretti a fermarsi già al giro 16, Perez girava comodamente sull&#8217;1:33, il che ha convinto diversi strateghi che le gomme medie erano le migliori di giornata. Webber le ha scelte per primo, seguito da Button, Hamilton e Alonso. Vettel, Raikkonen e Kobayashi hanno optato per le morbide. Il pilota giapponese ha poi sottolineato quanto la Sauber sia gentile con le gomme estendendo il suo stint centrale con le morbide a ben 23 giri, più a lungo di quanto Alonso sia riuscito a girare con gli pneumatici medi nuovi sulla sua Ferrari!</p>
<p>La strategia di Perez gli ha consentito di risalire al secondo posto al giro 20, prima che la gomma iniziasse davvero a degradare; poi, le vetture che avevano montato gomme nuove hanno iniziato a superarlo e ha così perso cinque posizioni e dieci secondi in tre giri. Ma il messicano ha compiuto la sua unica sosta al giro 24 e poi è giunto al traguardo con un treno di morbide nuove. Lottando contro Maldonado, Rosberg, Kobayashi e Raikkonen ha chiuso ottavo, dopo essere partito da fondo griglia. La capacità della Sauber di compiere lunghi stint con le gomme darà al team molti punti quest&#8217;anno.</p>
<p><strong>James Allen</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE &#8211; Su il sipario sulla F1 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 13:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Carlo Minardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Gran Premio d'Australia a Melbourne ha aperto il campionato del mondo 2012 di Formula 1. E il nostro opinionista Gian Carlo Minardi riapre le sue valutazioni con una nuova stagione della rubrica "Il Rompibielle".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>Anche se una rondine non fa primavera, il motivo dominante di questa stagione potrebbe essere rappresentato dal compattamento verso l’alto delle prestazioni. Sia in qualifica che in gara abbiamo potuto vedere come le prestazioni dei team si siano avvicinati. Sarà molto importante verificare questo aspetto su un tracciato vero come Sepang, dove si andrà a correre già questo weekend.</p>
<p>Abbiamo assistito ad un primo Gran Premio, divertente anche se forse si poteva evitare l’ingresso della safety car, siccome Petrov poteva parcheggiare in un altro punto. Un GP con tre campioni del mondo sul podio e cinque nei primi dieci: all’appello è mancato solamente Michael Schumacher, anche se il tedesco fa parte delle sorprese insieme a Romain Grosjean (anche se domenica e stato solo spettatore).</p>
<p>La Lotus ha una macchina molto veloce sul giro secco mentre Raikkonen ha conquistato un buon settimo posto dopo esser partito dalle retrovie per un errore commesso in Q1. La Mercedes, invece, ha ribadito i problemi emersi nell’inverno: hanno una vettura che soffre la gestione delle gomme. Con questo problema è difficile ottenere grandi risultati. Da quello che ho saputo, però, dovrebbero avere una grossa e sostanziale modifica (già per il Bahrein): questo spiegherebbe anche la tranquillità di Schumacher.</p>
<p>Rispetto alla passata stagione Williams e Sauber (con due vetture nella top 10) hanno fatto un ottimo passo in avanti e, insieme a Force India e Toro Rosso, potranno dare fastidio ai primi, soprattutto quando entra la safety car. Williams ha dimostrato che i problemi della passata stagione erano dovuti al propulsore.</p>
<p>Abbiamo scoperto i rapporti di forze in campo con davanti McLaren, Red Bull, Mercedes e Ferrari. Dietro, uno stuolo di team che cercano di farsi spazio per conquistare più punti possibili. Dovendo fare un’analisi credo che il vero valore della Ferrari non sia quella di Alonso. Abbiamo visto un Massa in grande difficoltà in tutte le condizioni, sia in qualifica che in gara, sia con le soft sia con le medie. Ha corso in difesa e ora dovremmo attendere direttamente la Malesia.</p>
<p>Sul fronte McLaren, hanno una vettura molto veloce che fa lavorare bene le gomme. Button, ancora una volta, ha sfruttato meglio i pneumatici di Hamilton che è sempre molto aggressivo: è riuscito a partire bene portandosi subito al comando.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>Ferrari: Massa delude, la stampa candida Trulli</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 09:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ritiro e le poco brillanti prestazioni del brasiliano a Melbourne non hanno convinto gli addetti ai lavori e si parla già di bocciatura. Intanto a Maranello si tenta di portare in Cina una F2012 rivoluzionata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Felipe Massa non ha convinto la stampa italiana dopo la gara australiana. Nonostante la scuderia Ferrari sia subito intervenuta per rimettere in carreggiata il proprio pilota, sostituendogli anche il telaio in vista della gara di Sepang, già è stato promosso un nome che potrebbe prenderne il posto, dato che il pilota ha comunque il contratto in scadenza.</p>
<p>Il noto settimanale &#8220;Autosprint&#8221;, ad esempio, ha fatto il nome dell’appiedato Jarno Trulli, subito disponibile. Sul brasiliano pesa anche l’opinione del collega Mika Salo, che nel 1999 approdò a Maranello per sostituire l’allora infortunato Michael Schumacher. Per il finlandese, ancora legato alla scuderia del cavallino Rampante, la prestazione di Massa<em> &#8220;rispetto ad Alonso, è apparsa molto povera&#8221;</em>.</p>
<p>Ma la squadra, impegnata a guadagnare punti preziosi in questo delicato inizio campionato, non si parla assolutamente di eventuali avvicendamenti, e proprio la sostituzione del telaio sulla monoposto del pilota di San Paolo ne è una prova, anche se fatta per debellare qualsiasi incertezza sui problemi evidenziati dallo stesso Massa a Melbourne. Ma potrebbe tramutarsi anche in un’arma a doppio taglio se il pilota non dovesse dimostrare sostanziali progressi. <em>&#8220;Questa scelta è stata presa per chiarire eventuali dubbi sulle prestazioni insolite della sua auto durante il weekend all&#8217;Albert Park&#8221;</em> è stato indicato dal team attraverso il proprio sito.</p>
<p>Il responsabile del team Stefano Domenicali e il direttore tecnico Pat Fry, intanto, dopo la tappa australiana sono tornati subito a Maranello invece che dirigersi direttamente in Malesia, e questo ha catturato l’attenzione e alimentato nuove indiscrezioni che riguardano la Ferrari, anche alla luce del magro bilancio di inizio stagione. Tanto che l&#8217;ex ingegnere della Ferrari Joan Villadelprat, sul quotidiano spagnolo &#8220;El Pais&#8221;, ha commentato: <em>&#8220;La quinta posizione di Fernando Alonso in Australia è stata una distorsione. In realtà, vedo una situazione molto più dura per loro&#8221;</em>. Invece su &#8220;AS&#8221;, appaiono nuove voci su un presunto <em>&#8220;piano B&#8221;</em>, cioè di un nuovo telaio (da sottoporre ovviamente a nuovi crash test) per la F2012, riprogettato per favorire meglio i flussi d’aria al retrotreno e sfruttare al massimo il potenziale dei famosi scarichi divergenti introdotti all’inizio. Si parla di un lavoro frenetico, che dovrebbe portare a far debuttare la &#8220;F2012 B&#8221; in Cina.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>Tutti convinti: la Red Bull non è battuta</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 13:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la sconfitta patita a Melbourne, all’interno del paddock c’è grande sicurezza su un pronto riscatto dei campioni del mondo a Sepang, pista molto più “vera”, rispetto ad Albert Park. Ma la sfida alla McLaren, secondo Horner, andrà avanti gara per gara.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Nel 2011, il Gran Premio d’Australia rappresentò solo la prima tappa del netto dominio stagionale della Red Bull, che portò Sebastian Vettel a vincere il titolo iridato con largo anticipo sulla conclusione del campionato.</p>
<p>Un quadro del tutto diverso, rispetto a quello emerso nella gara di Melbourne di domenica scorsa; stavolta, infatti, il team di Milton Keynes ha dovuto accogliere con una certa soddisfazione il secondo posto di Vettel e il quarto di Webber, dopo che nelle qualifiche era stata ottenuta una ben misera terza fila, e con la McLaren che ha messo in mostra un livello di competitività superiore. Inoltre ha destato un certo stupore, considerando che non accadeva da un bel po’ di tempo, il fatto che nessuna delle due RB8 sia riuscita a percorrere un solo giro in testa alla corsa.</p>
<p>Tuttavia, lo stesso vincitore di Melbourne, Jenson Button, ha tenuto a ribadire, dopo averlo fatto già sabato, come non sia il caso di arrivare a giudizi affrettati con una sola prova alle spalle, e vedere la Red Bull come sconfitta. Un concetto ripreso da più parti, sia all’interno del paddock che fra gli organi di stampa, sebbene in molti concordino su un aspetto: la McLaren, al momento, sembra aver raggiunto il livello di competitività dei campioni del mondo, ma occorrerà attendere la gara di Sepang per averne una conferma, in quanto il circuito della Malesia possiede, senza dubbio, maggiori caratteristiche da pista “vera”, rispetto al tracciato australiano.</p>
<p>Allo stesso tempo, però, suonano interessanti le parole del team principal di Woking, Martin Whitmarsh, riguardo alla condotta di gara tenuta dalle Frecce d’argento, nella prova d’apertura: “<em>Non abbiamo mostrato tutto il nostro valore, in quanto non c’è stato bisogno di spingere al massimo. Di sicuro avevamo la possibilità di andare ancora più veloce</em>”. Come a dire che sì, i campioni in carica miglioreranno sicuramente, ma anche la MP4-27 ha ancora delle capacità nascoste.</p>
<p>Tuttavia, in casa Red Bull non sembrano troppo preoccupati per la situazione attuale; Sebastian Vettel, alla luce della brutta qualifica in Australia, è stato il primo ad accogliere con soddisfazione il secondo posto, mettendo però in guardia il proprio team: “<em>A Melbourne abbiamo imparato molto sul comportamento della nostra macchina, che ha ancora un gran potenziale da sviluppare. In Malesia, però, dovremo per forza rendere la vita molto più dura alla McLaren</em>”, il monito lanciato dal pilota tedesco.</p>
<p>Sul valore della RB8 non ha dubbi nemmeno il responsabile della scuderia, Christian Horner, che proietta i suoi già alla prossima prova: “<em>Penso che le prestazioni siano molto influenzate dalle caratteristiche dei circuiti; ad esempio, la McLaren è sempre andata bene in Australia, anche lo scorso anno Hamilton fu vicino a Seb per gran parte della gara. Per questo guardo con fiducia a Sepang, un circuito che richiede impostazioni aerodinamiche diverse, a noi più congeniali: è una pista caratterizzata da una certa varietà, con superficie irregolare e meno curve da alta velocità. Ovviamente ci aspettiamo che la McLaren sia competitiva, ma anche che noi avremo uno stato di forma migliore, rispetto a Melbourne</em>”.</p>
<p>Nessun timore di essere indietro, dunque, da parte di un Horner decisamente fiducioso nei progressi della RB8: “<em>Sapevamo dai test invernali che la MP4-27 era competitiva, e ciò è stato effettivamente confermato lo scorso week end; è anche vero, però, che il nostro passo di gara era praticamente uguale al loro, e né Sebastian, né Mark, erano del tutto soddisfatti del bilanciamento della vettura. Sappiamo, comunque, dove possiamo migliorare e abbiamo alcune cose in cantiere, ma credo che sarà una continua rincorsa allo sviluppo, da qui alla fine della stagione. Chi riuscirà ad ottenere il massimo possibile dalla vettura, in ogni situazione, avrà un certo vantaggio su chi invece non ne sarà in grado</em>”.</p>
<p><strong> Federico Fadda</strong></p>
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		<title>Ferrari: sembra un disastro, ma Alonso ci crede</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 13:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Ferrari è convinta che la sua prestazione deludente nel Gran Premio d'Australia dovrebbe agire come sprone a superare le sue difficoltà il prima possibile. Alonso: "Il bicchiere è mezzo pieno".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; La stagione è appena iniziata ed è troppo presto per tirare le somme. Fernando Alonso lo sa bene. Iniziare con un quinto posto e ritenerlo quasi un miracolo dopo il sabato australiano potrebbe risultare quasi offensivo per un team abituato a combattere per la vittoria come la Ferrari, ma al momento i propositi bellicosi restano leggermente sopiti. Il pilota spagnolo non si cura neanche della presunta <em>&#8220;crisi&#8221;</em> che ancora caratterizza la scuderia, di cui ancora parla la stampa italiana, perché a differenza della passata stagione ha notato fattori positivi sia nell’auto sia nel lavoro del reparto corse, impeccabile soprattutto durante le soste ai box.</p>
<p><em>&#8220;Dopo il modo in cui sono andate le qualifiche, finire con dieci punti dietro le prime due squadre è una buona notizia&#8221;</em>, ​è stato il suo commento post-gara come riportato da &#8220;La Gazzetta dello Sport&#8221;.<br />
E quella famosa espressione <em>&#8220;bicchiere mezzo pieno&#8221;</em> riportata poi su Twitter è stata anche alla base del giudizio del quotidiano sportivo &#8220;Marca&#8221; nel descrivere il suo risultato. Non si è sbilanciato anche l’ex pilota Jarno Trulli, che sulla Ferrari ha lanciato un appello: &#8220;<em>Per i tifosi della Ferrari dico di aspettare qualche gara&#8221;</em>, interpellato in tv su Rai 1. <em>&#8220;Alonso è riuscito a fare qualcosa di buono ma la Ferrari deve reagire, immediatamente&#8221;</em> ha aggiunto.</p>
<p>Questa attesa trova conferma anche nelle parole del team principal di Maranello, Stefano Domenicali, che invece ai microfoni della emittente televisiva finlandese &#8220;MTV3&#8243; ha chiaramente fatto capire che la nuova vettura non mostrerà significati passi in avanti per almeno un paio di gare, anche perché gli appuntamenti troppo attaccati non consentono radicali interventi. Mentre in fabbrica continua ad andare avanti lo sviluppo sulla prima versione di scarichi divergenti, nati inizialmente con il progetto della vettura.</p>
<p>Lo stesso Alonso ha ribadito infatti che essendoci una sola settimana tra GP Australia e quello di Malesia (in programma nel fine settimana): <em>&#8220;Avremo quasi esattamente la stessa vettura&#8221;</em>. Quindi Domenicali ha sottolienato: <em>&#8220;Sappiamo cosa deve essere migliorato, ma non si può fare dall&#8217;oggi al domani&#8221;</em>.</p>
<p>Il passo che ha tenuto lo spagnolo, comunque, ha richiamato le attenzione di altri addetti ai lavori ed ex piloti, come il connazionale Jaime Alguersuari, che ha indicato come significativo il cambio di passo del ferrarista tra qualifiche e gara. Ma non è una novità di rilievo, dato che anche nella passata stagione accadeva lo stesso con la precedente vettura.</p>
<p><em>&#8220;Al contrario della Mercedes&#8221;</em>, ha poi sottolineato al giornale &#8220;AS&#8221;. <em>&#8220;Penso che Alonso abbia ancora una volta dimostrato le sue qualità, anche se chiaramente hanno molto lavoro da fare. Un pilota può vincere solo con la macchina migliore, ma ciò che può fare è dimostrare le sue qualità con una buona o una cattiva macchina&#8221;</em>, ha aggiunto. Tutt’altra situazione di Felipe Massa, che sotto pressione e in crisi con le gomme, ha visto terminare la sua gara dopo un brutto contatto con il connazionale Bruno Senna.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo bisogno di stragli vicino in quanto è chiaro che è sotto pressione&#8221;</em>, ha riferito Domenicali a &#8220;La Gazzetta dello Sport&#8221;. <em>&#8220;Quando le persone si trovano sotto pressione bisogna trovare un modo per alleviare la loro tensione in modo che siano liberi di esprimersi nel migliore modo possibile. Ho chiesto ai suoi ingegneri di lavorare a stretto contatto con lui e analizzare i dati in modo che possano offrirgli il loro sostegno&#8221;</em>, ha precisato.</p>
<p>Comunque a evitare che la scuderia subisse nuove critiche ci ha pesato ancora lo spagnolo, che sempre su &#8220;La Gazzetta dello Sport&#8221; è stato descritto come un salvatore. <em>&#8220;Per la Ferrari, è un vantaggio unico avere un pilota come Fernando Alonso&#8221;</em>, ha riferito poi al giornale &#8220;El Mundo&#8221; Jaime Alguersuari. Un pilota che continua sempre ad avere fiducia nella sua squadra e nel mezzo che guida. <em>&#8220;Ci possono essere auto più veloci di noi adesso&#8221;</em>, ha dichiarato proprio l’asturiano al giornale inglese &#8220;Daily Mail&#8221;, <em>&#8220;ma è come Manchester United o Chelsea che giocano male una partita, ma poi vincono 1-0&#8243;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Prima di questa gara abbiamo lavorato per 24 ore</em> (un giorno, ndr)<em>&#8220;</em>, ha poi aggiunto Alonso a &#8220;Marca&#8221; <em>&#8220;ora devono essere 25&#8243;</em>. Certo però la stampa spagnola non ha molto gradito questa quinta posizione, tanto che: <em>&#8220;Il quinto posto è davvero un miracolo&#8221;</em>, ha riferito ancora il quotidiano sportivo &#8220;Marca&#8221;. <em>&#8220;La macchina è ridicola, rendendo la squadra un centrocampista&#8221;</em> ha è pi stato aggiunto usando una metafora calcistica.</p>
<p>Chi invece si gode i complimenti dei media internazionali è il britannico Jenson Button, letteralmente imprendibile a Melbourne, e in grado di ridimensionare quel Sebastian Vettel che nel 2011 ha annullato qualsiasi avversario. <em>&#8220;Questa è una buona notizia per tutti, tranne per Vettel&#8221;</em>, ha indicato il &#8220;Corriere dello Sport&#8221;. Mentre la &#8220;Gazzetta dello sport&#8221; ha chiaramente reso onore al campione del mondo in carica, in grado di andare oltre i limiti della nuova RB8, non proprio così veloce come l’amata ex RB7. Come suggerito ancora dal quotidiano sportivo, però, sembra già pronto a dare battaglia nel prossimo appuntamento a Sepang. Invece l’altro quotidiano italiano &#8220;Tuttosport&#8221; si è focalizzato sulla fromazione Mercedes, definendola la <em>&#8220;grande delusione&#8221;</em> di questo inizio 2012.</p>
<p>In un’analisi più approfondita della gara, però, il bilancio della Rossa dopo questo primo appuntamento risulterebbe molto meno positivo, anzi un <em>&#8220;avvio devastante&#8221;</em> secondo il &#8220;Corriere dello Sport&#8221;.  Un bilancio basato probabilmente sui difetti evidenziati anche dai piloti stessi: <em>&#8220;Ci sono carenze con l&#8217;aerodinamica, con le gomme e in velocità&#8221;</em>, aveva indicato lo spagnolo parlando della F2012. Mentre ancora più disarmante è stato il giudizio di Massa: <em>&#8220;Ho l&#8217;impressione che la macchina sia peggiorata rispetto al test invernali&#8221;</em>.</p>
<p>Poi però lo stesso Alonso ha evidenziato anche gli aspetti positivi notati a Melbourne, indicando che la situazione della scuderia  è in realtà migliore rispetto alla passata stagione. <em>&#8220;Nel 2011 abbiamo iniziato con un deficit di 1,4 secondi, così abbiamo recuperato quattro decimi. L&#8217;anno scorso la nostra prima vittoria è arrivata nel mese di luglio, quindi quest&#8217;anno abbiamo bisogno di ottenerla prima&#8221;</em>. Il quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; ha espresso un altro giudizio. <em>&#8220;Un anno fa c&#8217;era una sola auto</em> (la Red Bull, ndr) <em>chiaramente più forte della Ferrari, ora davanti ci sono McLaren, Mercedes e Lotus che sono buone, e Toro Rosso e Force India migliorate&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p>Massa si è detto d’accordo su questo: <em>&#8220;Siamo stati più competitivi nel 2011&#8243;</em>. Ma Alonso resta comunque ottimista.<em> &#8220;I test di Barcellona sono andati peggio</em> (rispetto all’Australia, ndr)<em>, quindi significa che abbiamo imboccato la strada giusta. Dobbiamo migliorare e dobbiamo farlo rapidamente&#8221;</em>, ha osservato.</p>
<p>C’è solo una questione ancora aperta. Ponendo che Alonso continui a salire in classifica e ottenga anche podi importanti e vittorie, la situazione del team pare non cambiare sul fronte costruttori, dove un solo pilota combattente certamente non può bastare per lottare sui due fronti del mondiale.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>FEBBRE A 300 – Buoni e cattivi del GP d&#8217;Australia</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 08:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Beccuti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jenson Button vince con merito e lancia la sfida. Una “bella” e veloce McLaren insidia la Red Bull, che risponde in gara ad una qualifica al di sotto delle aspettative. Le pagelle della nostra Marina Beccuti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Marina Beccuti</em></p>
<p><strong>BUONI</p>
<p>Button:</strong> è dato tra i favoriti al titolo e dimostra di aver preso per mano la McLaren per portarla più in alto possibile. Beffa Hamilton alla partenza e diventa imprendibile. Un binomio perfetto. </p>
<p><strong>Vettel:</strong> l’umiltà è la sua forza. Fa un’escursione fuori pista ma poi si riprende e arriva a insidiare la leadership di Button. Un rivale sempre difficile da battere. </p>
<p><strong>Hamilton:</strong> non è perfetto alla partenza e vanifica la pole di sabato. Sfortunato nell’ultimo pit stop dove si becca la safety car e si ritrova dietro a Vettel che poi ha un passo migliore. Bravo ma insoddisfatto. Però non fa “cazzate”. Più maturo? </p>
<p><strong>Webber:</strong> recupera nel finale e tiene il passo del compagno sul ritmo gara. Parte male e perde la possibilità di salire sul podio. </p>
<p><strong>Alonso:</strong> stratosferico anche se la Ferrari in gara va meglio. La sabbia del sabato gli dà la grinta e la rabbia di fare una partenza a razzo, dove al primo giro si trova già ottavo. Su Twitter si dimostra anche simpatico. </p>
<p><strong>Kobayashi:</strong> lotta come al solito e si butta sempre nella mischia. Un concorrente difficile per tutti.</p>
<p><strong>Ricciardo:</strong> alla prima con la Toro entra nella top ten. Buona prova. </p>
<p><strong>Perez:</strong> porta la seconda Sauber tra i primi dieci. Consistente. </p>
<p><strong>Raikkonen:</strong> combattivo, partito 18esimo, è arrivato settimo. La grinta non gli manca ed è pure fortunato per il ritiro di altri davanti a lui. </p>
<p><strong>COSI&#8217; COSI&#8217;</p>
<p>Massa:</strong> chiude la gara con il botto per l’incidente con Senna. Però è partito bene e poteva andare a punti. Gara incolore, ma non da bocciare in pieno. </p>
<p><strong>Force India:</strong> più indietro rispetto alle aspettative. </p>
<p><strong>Mercedes:</strong> in qualifica vanno meglio che in gara, dove la macchina continua ad avere guai. Schumi dice che non ci sono problemi di affidabilità. Ma la macchina non è ancora del tutto affidabile… </p>
<p><strong>CATTIVI</p>
<p>Maldonado:</strong> dove c’è un incidente c’è lui. </p>
<p><strong>Petrov:</strong> ha rovinato la gara di molti per aver parcheggiato la macchina in un posto pericoloso. La safety car ha ricompattato il gruppo e fatto perdere buone opportunità a chi era in lotta. </p>
<p><strong>Marina Beccuti</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Domenica a Melbourne</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 19:16:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Button imbattibile in Australia, emozionante dal primo all'ultimo giro (soprattutto l'ultimo). Vettel approfitta della safety car per impedire la doppietta annunciata della McLaren. Alonso si redime. Dietro di lui (e con lui), duelli epici e risultati impensabili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MELBOURNE – Ogni volta che Jenson Button vince un Gran Premio, la mia mente torna sempre a prima del 2009, quando molti consideravano l’inglese come un pilota mediocre, incapace di concretizzare il potenziale mostrato da giovanissimo. E quando ha vinto il titolo, i suoi detrattori hanno insistito sulla superiorità della Brawn. E quando nel 2010, passando alla McLaren, ha messo in tasca due successi, il merito era delle bizzarre condizioni climatiche. Ad oggi, Button ha vinto un Mondiale, è arrivato secondo l’anno scorso e ha conquistato 13 Gran Premi. E, per fortuna, anche i detrattori si sono ricreduti.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-australia-2012-domenica/01f1gpaustralia2012-9572-422race.jpg' title='jenson button'><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-australia-2012-domenica/thumbs/thumbs_01f1gpaustralia2012-9572-422race.jpg' alt='01f1gpaustralia2012-9572-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>Quello di oggi è stato un altro trionfo magistrale: Button non era veloce quanto Hamilton in qualifica, ma una partenza perfetta lo ha piazzato al comando sin dalla prima curva. Lewis non è mai stato in grado di tenere il passo del compagno di squadra; lo stesso Vettel, in ripartenza dalla safety car, non ha potuto far altro che vedere la macchina argentata brillare sempre più in lontananza.</p>
<p>Una macchina, la McLaren, che è di fatto la migliore del lotto. Veloce in qualifica, e anche in gara. OK, la Red Bull è sembrata più o meno alla pari sul passo ma, come ammesso dal team principal, Button e Hamilton hanno dovuto andare più piano del normale per un’errata valutazione dei consumi. La differenza tra Button e Hamilton, a parere del sottoscritto, è stata quella che il primo ha saputo quando spingere e quando no, mentre il secondo, memore degli errori dell’anno passato, ha forse preferito un approccio… da bello addormentato.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-australia-2012-domenica/01f1gpaustralia2012-8442-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-australia-2012-domenica/thumbs/thumbs_01f1gpaustralia2012-8442-422race.jpg' alt='01f1gpaustralia2012-8442-422race' class='ngg-singlepic ngg-right' /></a>Senza safety car, Hamilton avrebbe concluso secondo. Non ci sono dubbi su questo. Ma una volta che Vettel gli è passato davanti al pit stop, il campione 2008 non è riuscito a rispondere in nessun modo. A proposito, Vettel ha corso da campione del mondo, inventandosi anche un megasorpasso all’esterno, cosa che raramente gli abbiamo visto fare.</p>
<p>Insieme a Button e Vettel, anche Fernando Alonso ha dimostrato il suo immenso talento, redimendo l’errore di ieri. Partenza a fionda e poi una tenacia unica nel tenere dietro l’arrembante Pastor Maldonado, e i deludenti Nico Rosberg e Mark Webber. Al contrario, Felipe Massa ha corso una delle sue gare peggiori in carriera. Non ha mai digerito Melbourne, e i tifosi non digeriscono Massa.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-australia-2012-domenica/718388362-44831832012-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-australia-2012-domenica/thumbs/thumbs_718388362-44831832012-422race.jpg' alt='718388362-44831832012-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>Disastro Mercedes! Velocissime sul giro secco, ma ancora c’è molto lavoro da fare in gara: Schumacher è partito bene, non aveva il passo, ma ha combattuto con i denti contro Sebastian Vettel, finché il cambio non lo ha tradito. Rosberg poteva arrivare a punti, poi un contatto con Perez all’ultimo giro lo ha relegato in dodicesima posizione. In ogni caso non è stato convincente.</p>
<p>L’incidente di Maldonado e quello fra Perez e Rosberg hanno creato un ultimo giro epico, che ha scombussolato tutte le posizioni: Kobayashi è arrivato sesto (una gara tutta d’attacco), Raikkonen settimo (la Lotus è veloce, e chissà cos’avrebbe fatto Grosjean senza problemi al cambio in partenza e l’incidente con la Williams), Perez ottavo (nonostante una strategia suicida della Sauber), Ricciardo nono (altro eroe della corsa: collisione in partenza, poi recupero fino alla zona punti), di Resta decimo (??? Da dove è saltato fuori ancora è un mistero).</p>
<p>La gara di apertura è stata molto solida in termini di spettacolo e preannuncia una stagione molto interessante: la McLaren è la macchina da battere, ma la Red Bull vicina e una battaglia in casa potranno impedire l’apparente dominio. Mercedes e Lotus possono mettere i bastoni fra le ruote, così come Alonso da solo può far sognare la Ferrari. E poi dietro, il gruppo ristretto con tutte le altre squadre vicine. Con queste premesse, speriamo che i giorni prima del GP di Malesia passino velocemente.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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