Confermati tanti eventi classici, insieme alla novità Bahrain. in Europa si corre a Spa, Le Mans e Silverstone. La 6 Ore di Interlagos mette fuori gioco la Petit Le Mans. Torna il Fuji, da definire la gara in Cina.
La casa francese piazza le due 908 davanti a tutti in entrambe le manche. Audi insegue con oltre un secondo di ritardo. Molto serrata la lotta tra Rebellion e OAK Racing per la testa dei benzina. In LMP2 tutto facile per Signatech; in GTE Pro BMW detta il ritmo con Farfus/Müller: Le Ferrari di Luxury e AF Corse sono dietro le due M3. La GTC è dominata da Mercedes.
La 6 Ore di Zhuhai conclude la seconda e ultima edizione della ILMC, che dal prossimo anno passerà il testimone al Mondiale Endurance. Atteso questo weekend il calendario della nuova serie. il 2011 è già quasi deciso: ad AF Corse basta un punto per battere lo squadrone BMW. Peugeot, già campione, corre con novità tecniche. In pista 29 vetture, con il ritorno della classe GTC: in pista anche Mortara e Mika Häkkinen.
Alex Wurz si toglie la divisa di Peugeot per indossare i colori di Toyota nel 2012. Insieme a lui, ci sarà il pilota ufficiale di Oreca, Nicolas Lapierre, e uno degli uomini nati cresciuti nelle corse con la casa giapponese, Kazuki Nakajima.
La casa giapponese potrà contare sul supporto di Oreca per la prossima stagione. Il team di de Chaunac offrirà il suo aiuto nelle fasi di lavoro in pista, in particolare per la 24 Ore di Le Mans.
Il direttore tecnico di Audi Sport, Dr. Martin Mühlmeier, ha espresso la sua disapprovazione per i cambiamenti atti a colmare il dislivello fra i prototipi benzina e diesel. Prevede anche limitazioni per la reale efficienza dei sistemi ibridi, e non risparmia neanche le modifiche per la sicurezza.
La Peugeot HYbrid4 esce allo scoperto per il suo primo test su circuito. Per Wurz, Minassian e Sarrazin solo 300 km di sessione e tanto lavoro di verifica del sistema ibrido.
Peugeot vince una gara martoriata dalle caution: Montagny/Sarrazin/Wurz i primi al traguardo, al secondo posto la vecchia 908 HDi FAP di Oreca e Lapierre/Gene/Minassian. Zero punti per Audi, delusa e polemica per un incidente con Peugeot nel finale. La classe LMP2 è vinta da Level 5 e la HPD di Tucker/Bouchut/Barbosa, ma il titolo se lo aggiudica Signatech Nissan, terza dietro alla Pescarolo di United Autosport. Ferrari trionfa in GT ed è a un passo dal titolo, Porsche e Flying Lizard all’ultimo su BMW per il secondo gradino del podio.
Davidson mette in archivio l’infortunio di agosto con la pole a Road Atlanta: insieme a Bourdais e Pagenaud partirà in testa alla Petit Le Mans, seguito da Audi e Bernhard/Dumas/Fässler. Terza la seconda Peugeot. In LMP2 la pole è di Level 5 e Luis Diaz, seconda la Oreca di Nissan Signatech, che avrà alle spalle la HPD rivale nella ILMC. In GT Bruni mette in riga le due BMW di Werner e Müller, quarta Risi con Jaime Melo.
Audi e Peugeot restano molto vicine nella manche notturna di Road Atlanta: Pagenaud è leader all’ultimo giro utile, ma a meno di un decimo insegue la R18 di Bernhard/Dumas/Fässler. In P2 continua lo strapotere di Signatech e Level 5: Vernay è il più rapido con la Oreca Nissan, mettendo in riga le due HPD; lontano il resto del gruppo. Dieci vetture in un secondo in GT: BMW e Ferrari fanno l’andatura, leader è la M3 di Farfus.





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