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	<title>422race.com - Le ultime news di Formula 1, F1, GP2, WTCC, DTM, GT, F3, GP3, AutoGP, IndyCar, Le Mans, NASCAR e tanto altro &#187; Renault</title>
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		<title>Addio Renault, arriva la Lotus E20</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 20:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dedicata ai 20 anni della factory di Enstone, è la prima monoposto del nuovo corso della squadra. Grande attesa per il ritorno di Kimi Raikkonen, ma gli obiettivi del team sono realistici: il quarto posto in campionato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ENSTONE &#8211; Domenica 5 febbraio 2012 comincia ufficialmente l&#8217;era della nuova Lotus, con la presentazione al mondo della nuova vettura del team ex Renault. Si chiama E20, in omaggio ai due decenni di vita della factory di Enstone. Il lancio è avvenuto via Internet, ma non in diretta, bensì con una cerimonia pre-registrata che ha incluso lo svelamento della monoposto, le interviste ai piloti e ai manager e alcune immagini dietro le quinte.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-presentazione-lotus-e20/img_2711-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-presentazione-lotus-e20/thumbs/thumbs_img_2711-422race.jpg' alt='img_2711-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>La E20, colorata nell&#8217;ormai consueta livrea nero-oro, mostra anch&#8217;essa lo scalino sul musetto quest&#8217;anno in voga per via dei nuovi regolamenti, ma con una pendenza più dolce rispetto a quella della nuova Ferrari. Molto snella nelle fiancate e nel retrotreno, la vettura presenta, come da regolamento, scarichi decisamente più alti e arretrati rispetto alla Renault dell&#8217;anno scorso, il cui rivoluzionario concept con gli scarichi avanzati si dimostrò fallimentare.</p>
<p>Tirata finalmente la linea sul decennio vincente del nuovo corso Renault, il team promette con il suo nuovo nome di ottenere risultati più consistenti rispetto all&#8217;anno passato, iniziato in modo promettente ma concluso con un quinto posto strappato solo in extremis alla Force India. I traguardi, per ora, sono comunque realistici: guadagnare una posizione in più rispetto al 2011 nel campionato costruttori.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-presentazione-lotus-e20/img_2743-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-presentazione-lotus-e20/thumbs/thumbs_img_2743-422race.jpg' alt='img_2743-422race' class='ngg-singlepic ngg-right' /></a><em>&#8220;Penso che la speranza sia quella di mettere insieme una stagione come quella che ci aspettavamo già l&#8217;anno scorso,&#8221;</em> spiega il proprietario del team, Gerard Lopez. <em>&#8220;In altre parole, avere una vettura forte, piloti forti (uno dei quali è un ex campione del mondo) ed essere costantemente nelle prime posizioni, cercando di ottenere un quarto posto in campionato che sembra ragionevole.&#8221;</em></p>
<p>Lopez non ne fa il nome, ma quando parla di campione del mondo si riferisce ovviamente a Kimi Raikkonen, l&#8217;arma in più che il team spera di sfruttare a suo favore. Ma per riuscirci dovrà prima scrollarsi di dosso la ruggine di due stagioni nel Mondiale Rally, con la speranza di riabituarsi più rapidamente rispetto a Michael Schumacher.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-presentazione-lotus-e20/img_2796-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-presentazione-lotus-e20/thumbs/thumbs_img_2796-422race.jpg' alt='img_2796-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a><em>&#8220;Sarà un po&#8217; diverso rispetto all&#8217;ultima volta in cui corsi, con un team differente e regolamenti differenti,&#8221;</em> ammette il finlandese. <em>&#8220;Ma alcuni hanno più difficoltà di altri ad abituarsi e questo dipende anche dalla vettura. Se la monoposto è buona, la vita è molto più facile. Perciò dopo il primo test di un paio di settimane fa sono stato molto contento perchè mi sono subito trovato a mio agio.&#8221;</em></p>
<p>Anche se i piani del team di montare un innovativo sistema di stabilizzazione in frenata sono stati cassati dalla FIA il mese scorso e se dall&#8217;esterno la attraente E20 non sembra molto radicale, il team principal Eric Boullier promette che sotto la pelle la vettura nasconde qualche segreto in più. <em>&#8220;E&#8217; vero che la reputazione del team in termini di innovazione è buona,&#8221;</em> dichiara, <em>&#8220;e che negli ultimi anni abbiamo introdotto delle belle novità. Anche quest&#8217;anno ne abbiamo alcune.&#8221;</em> E poi aggiunge: <em>&#8220;La mia principale speranza è assicurarmi che il team torni nelle prime posizioni e che ci resti per molto tempo.&#8221;</em></p>
<p><strong>Fabrizio Corgnati</strong> (con la collaborazione di <strong>James Allen</strong>)</p>
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		<title>BOMBOLONI &#8211; Pirelli Abu Dhabi, capitolo 2: Experience</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Cinquanta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La seconda parte del diario del nostro Roberto Cinquanta, inviato ad Abu Dhabi per la presentazione delle gomme di Formula 1 della Pirelli per la stagione 2012. Si parla delle experience per i giornalisti e della logistica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ABU DHABI (dal nostro inviato) &#8211; La seconda edizione dell’evento di presentazione delle gomme di Formula 1 della Pirelli mi ha visto presente in rappresentanza del sito <strong>422race.com</strong>. Proverò a raccontarvelo, sperando di essere esaustivo, facendovi cogliere le emozioni e il gran lavoro che si cela dietro a questi grandi eventi con più di duecento giornalisti da tutto il mondo accreditati nella meravigliosa cornice della pista di <strong>Abu Dhabi</strong>, sede del GP.</p>
<p>Vi spiegherò ora cosa io e gli oltre duecento giornalisti da tutto il mondo abbiamo provato durante l’evento <strong>Pirelli</strong> sul circuito di <strong>Abu Dhabi</strong> e la mole di lavoro che lo staff dell’autodromo e dell’azienda milanese ha dovuto organizzare, in termini di mezzi ed uomini.</p>
<p>Due giorni di un programma fittissimo di prove in pista (e non) organizzate con un lavoro eccezionale, veramente da <strong>Formula 1</strong>, da parte dell’ufficio stampa comandato ad arte da <strong>Francescopaolo Tarallo</strong> e da <strong>Mario Isola</strong> per quel che riguarda l’aspetto tecnico e la gommatura dei mezzi guidati (va segnalato anche l’aiuto, fondamentale, dello staff dell’autodromo <strong>Yas Marina</strong> di <strong>Abu Dhabi</strong>).</p>
<p>Partiamo dalle “experience” in pista. Il tracciato è stato diviso in due per rendere possibile lo svolgimento delle attività in pista per così tante persone. Avete mai sognato di percorrere un tracciato con una Formula 1 (anche se è a due posti) guidata da un pilota che sa dove accelerare e soprattutto frenare? Bene, grazie a <strong>Pirelli</strong> quest’opportunità c’è stata data (l’experience costerebbe da sola 2.400 euro).</p>
<p>Salvo per me, che misuro 193 cm per “svariati” chili. Mi avrebbero dovuto togliere con il cavatappi (e non quello di Laguna Seca). Scherzi a parte, escluso io ed altri particolarmente alti, i miei colleghi hanno avuto la possibilità di far da passeggeri alla two-seater con i due piloti che vi ho presentato nell’articolo precedente: <strong>Lucas Di Grassi</strong> e <strong>Giacomo Ricci</strong>.</p>
<p>Prima di questo, il cambio gomme di una Formula 1 all’interno del box, a seguire dei giri di pista con la <strong>Mercedes AMG</strong> safety car, in cui il drifting ed il divertimento sono stati assicurati da due piloti del Trofeo <strong>Maserati</strong> East davvero bravi (la gara era in programma nel weekend successivo proprio sul tracciato dell’UAE).</p>
<p>Si è proseguito, poi, con una divertentissima gara tra i birilli con casco a visiera coperta e navigazione del co-driver che ci ha spiegato dove e come girare su una golf car elettrica: potete immaginare, un delirio! Il karting si è svolto su una pista da noleggio molto bella all’interno del circuito e con un asfalto perfetto: veloci, a quattro tempi e molto divertenti per noi che, dopo un primo momento d’adattamento al tracciato, ci siamo messi a “sportellarci” allegramente.</p>
<p>Vorrei segnalare un tempo clamoroso sul giro di <strong>Mario Isola</strong> che ha mostrato un gran talento con questi mezzi. Evidentemente il nostro comune ex preparatore ai tempi delle gare in kart, <strong>Rinaldo Guazzoni</strong>, ha insegnato bene al “giovane” e talentuoso responsabile <strong>Pirelli</strong>. All’interno del circuito di <strong>Yas Marina</strong>, tra l’altro, sarà costruita a breve una pista per le competizioni, con una lunghezza adeguata, per i kart “veri”.</p>
<p>Due le prove da corso di guida: con i birilli prima e poi con l’allagamento percorrendo un destra-sinistra in aquaplaning molto divertente, anche grazie allo staff davvero impeccabile della pista di <strong>Abu Dhabi</strong>. Nel secondo giorno un vero e proprio tour de force ci ha visti protagonisti in pista prima con la <strong>drag race</strong> alla guida delle <strong>Camaro</strong> (<strong>Abu Dhabi</strong> ha una pista dove vengono effettuate gare di accelerazione anche con i mitici <strong>top fuel</strong>) poi, dopo una visita alla struttura direzionale dell’autodromo, davvero impeccabile e moderna, di nuovo in pista con le <strong>Renault Clio RS</strong>, passeggeri sulle <strong>Radical</strong> e alla guida della bellissima <strong>Aston Martin GT4</strong>.</p>
<p>Qui devo dire che abbiamo raggiunto il top. La berlinetta inglese regala, anche se limitata a 6.500 giri, emozioni a non finire grazie ai turni con le vetture effettuati precedentemente. Mezza pista può bastare a farti venire la voglia di continuare all’infinito: in effetti hanno dovuto scollarmi dal sedile: avrei fatto volentieri 60-70 giri! Devo anche ringraziare un amico, <strong>Alberto Cola</strong> (pilota di <strong>Audi Italia</strong> nel campionato Superstar e nel GT italiano), che gentilmente mi ha dato “un paio di dritte” per guidare il GT4.</p>
<p>La gommatura dei mezzi in questione è ovviamente dell’azienda italiana a base di <strong>Pirelli P Zero</strong> nero per Clio e <strong>P Zero</strong> per tutte le altre: <strong>Renault Laguna, Aston Martin, Radical, Mercedes SLS AMG, Camaro</strong>. Il tutto per uno sforzo che ha portato in pista 250 pneumatici compresi quelli delle due <strong>two-seater</strong> ed un centinaio di gomme da kart marchiate <strong>Pirelli</strong> ma prodotte dall’italiana <strong>Le Cont</strong>.</p>
<p>Insomma un grande sforzo organizzativo che ha permesso ai giornalisti un divertimento assoluto in completa sicurezza nelle attività in pista e con trasferimenti precisi che hanno permesso un ritmo pazzesco alle attività stesse di svolgersi senza intoppi. La considerazione mi sorge spontanea: <strong>Pirelli</strong> è solo alla seconda stagione di <strong>Formula 1</strong>. Vi sembra già proiettata al rinnovo, dopo il 2013, per la fornitura di pneumatici per la massima formula? Certo, e l’azienda milanese garantirà, a mio modesto parere, spettacolo e professionalità per un bel po’ di tempo, se questo è lo standard.</p>
<p><strong>Roberto Cinquanta</strong></p>
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		<title>BOMBOLONI &#8211; Pirelli Abu Dhabi, capitolo 1: Piloti e ospiti</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 12:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Cinquanta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima parte del diario del nostro Roberto Cinquanta, inviato ad Abu Dhabi per la presentazione delle gomme di Formula 1 della Pirelli per la stagione 2012. Si parla dei piloti e degli ospiti vip presenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ABU DHABI (dal nostro inviato) &#8211; La seconda edizione dell’evento di presentazione delle gomme di Formula 1 della Pirelli mi ha visto presente in rappresentanza del sito <strong>422race.com</strong>. Proverò a raccontarvelo, sperando di essere esaustivo, facendovi cogliere le emozioni e il gran lavoro che si cela dietro a questi grandi eventi con più di duecento giornalisti da tutto il mondo accreditati nella meravigliosa cornice della pista di <strong>Abu Dhabi</strong>, sede del GP.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-le-gomme-pirelli-per-il-2012/1ab_3665-422race.jpg' title='lucas di grassi'><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-le-gomme-pirelli-per-il-2012/thumbs/thumbs_1ab_3665-422race.jpg' alt='1ab_3665-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>I piloti impiegati per l’experience <strong>two-seater</strong>, la <strong>Formula 1</strong> biposto, sono due, diversi nel carattere, uno brasiliano ed un italiano (entrambi li conosco da tempo): <strong>Lucas di Grassi</strong> e <strong>Giacomo Ricci</strong>. Lucas è apparso mentre, seduti con <strong>Mario Isola</strong>, responsabile delle attività in pista, su due poltrone di <strong>Alessandro Mendini</strong> che facevano capolino nella hall dell’hotel <strong>Viceroy</strong> di <strong>Abu Dhabi</strong>, parlavamo dei nuovi pneumatici.</p>
<p>Mario, alzandosi per salutare il pilota che arrivava dagli ascensori alle mie spalle, mi fa voltare e riconosco Di Grassi arrivarci incontro. E’ un pilota che conosco da qualche anno, esattamente dal suo debutto in GP2 con il team Durango e che ora è tester <strong>Pirelli</strong>. Ci saluta e dopo gli accordi per il giorno seguente con il responsabile <strong>Pirelli</strong> scambiamo alcune battute su quella che sarà la sua stagione 2012. Brutte notizie: <strong>Peugeot</strong> ha completamente annullato, come sapete, il suo programma <strong>Le Mans</strong>, di cui Lucas faceva parte.</p>
<p>Forse è la prima volta che vedo quest’educato ragazzo brasiliano di San Paolo realmente triste, si è vanificato un progetto per il quale, come mi ha confermato anche a colazione il giorno seguente, aveva già firmato, certo di aver compiuto un ottimo lavoro in prospettiva 2012 già dallo scorso settembre. In particolare al mattino in uno dei ristoranti dell’hotel, a colazione, mi dice che non sarà a questo punto facile raddrizzare la situazione. Effettivamente sorpreso, come tutti, dal ritiro del gruppo automobilistico francese si ritrova ora con un’economia, quella brasiliana, in crescita ma i tempi per trovare “sedili” interessanti ed all’altezza del suo talento sono vani. Tutti i giochi per la <strong>Formula 1</strong> sono fatti e rimane ormai solo un posto nel team <strong>HRT</strong>, che non interessa al momento il brasiliano anche perché non è facile trovare il budget in tempi così brevi. Focalizzerà, quindi, i suoi sforzi come collaudatore <strong>Pirelli</strong>, continuando intanto a cercare qualche programma che possa raddrizzare la sua stagione.</p>
<p>Quanto a <strong>Giacomo Ricci</strong>, alias “AJ”, ho saputo che sarebbe stato il pilota dell’altra <strong>two-seater</strong> salendo in aereo, grazie ancora a <strong>Mario Isola</strong> che lo aveva chiamato per portare in giro i giornalisti con la <strong>Formula 1</strong> biposto, una <strong>Tyrrell</strong> modificata da <strong>Arrows</strong> di cui il circuito dispone di due esemplari, spinti da un motore <strong>Cosworth</strong> V10.</p>
<p>Giacomo è un ragazzo brillante, più modello che pilota quando lo vedi: alto, sempre elegante e con un sorriso che dispensa con immensa generosità a tutti, anche a quelli che non conosce. Salvo che conoscendolo bene è, di fatto, un “piede pesantissimo”. Proprio qui ad Abu Dhabi le sue due gare in GP2 si conclusero con un terzo posto e una gara sfortunata a causa di problemi meccanici. In ogni modo anche per lui il programma 2012 è molto vago e qui devo dire che il fatto sia italiano mi fa ulteriormente dispiacere: peccato che talenti come lui non abbiano opportunità di potersi far valere nella massima formula avendone la classe adeguata. Forse lo vedremo in gare <strong>GT</strong> e in qualche apparizione nell’<strong>Auto GP</strong>. Spero per lui che ancora una volta la sua grande professionalità ed il suo talento siano colti da qualche team manager in <strong>GP2</strong>. </p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-le-gomme-pirelli-per-il-2012/1ab_2183-422race.jpg' title='marco tronchetti provera'><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-le-gomme-pirelli-per-il-2012/thumbs/thumbs_1ab_2183-422race.jpg' alt='1ab_2183-422race' class='ngg-singlepic ngg-right' /></a>Passiamo ora agli ospiti vip. Il <strong>presidente Pirelli Tronchetti Provera</strong> ama presentare da sempre in queste occasioni importanti per il marchio italiano testimonial del brand nel mondo. Questa volta la scelta è caduta, direi benissimo, su <strong>Ines Sastre</strong> e <strong>Bianca Balti</strong>. Due bellissime a far da cornice alle nuove gomme per la stagione 2012 di <strong>Formula 1</strong>. Fantasia e bellezza la prima e semplicemente classe e semplicità la seconda. Si sono prestate al gioco del pit stop con la nera vettura utilizzata per i test e ad una drag race avanti e indietro con i kart, il tutto sotto la bandiera a scacchi sventolata da <strong>Vitaly Petrov</strong>, una delle più facili illazioni del weekend.</p>
<p>La sera erano alla cena con abiti adatti per entrambe, bellissime e perfette per il ruolo che competeva loro. Solo una cosa mi ha colpito di quel momento sul dritto d’Abu Dhabi con le due bellezze: <strong>Vitaly Petrov</strong> e <strong>Tronchetti Provera</strong> vestivano lo stesso giubbotto Pirelli sembravano procedere all’unisono. Strano, vero?</p>
<p><strong>Roberto Cinquanta</strong></p>
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		<title>Il caso Sutil-Lux in tribunale, condannato il tedesco</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pilota è stato condannato a 18 mesi di carcere con la condizionale dal tribunale di Monaco di Baviera per all'aggressione del comproprietario della Lotus Eric Lux (svelata proprio da 422race.com) avvenuta a Shanghai]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Il tedesco Adrian Sutil vive un momento concitato non solo sotto il profilo professionale, ma anche emotivo. Fummo noi di 422race.com ad anticiparegià la spinosa questione giudiziaria tra l’ex pilota della Force India e l’amministratore delegato di Genii Capital nonché co-proprietario del team Lotus (ex Renault GP) Eric Lux. L&#8217;aggressione del pilota sul dirigente ha avuto strascichi giudiziari, tanto che Sutil è comparso lunedì mattina in tribunale a Monaco di Baviera.</p>
<p>Oggi, quindi, è giunta la sentenza che ha condannato il pilota a scontare 18 mesi di carcere con la condizionale, perché <em>&#8220;riconosciuto colpevole di gravi lesioni corporali&#8221; </em>come riportato dall’agenzia &#8220;Adnkronos&#8221;. Un esito che ora può compromettere pesantemente la sua carriera nella massima serie.</p>
<p>Secondo i fatti emersi, Lux sarebbe stato ferito al collo con un bicchiere di champagne rotto in seguito a un primo tentativo di espellere il tedesco da una sala VIP presso il locale notturno M1nt a Shanghai, nello scorso aprile. Tra i presenti quella sera ci sarebbe stato anche l’attuale pilota della HRT ed ex tester McLaren, Pedro de la Rosa, proprio nei pressi dell&#8217;incidente; ma lo spagnolo ha indicato di non aver visto nulla. &#8220;Bild&#8221;, poi, ha indicato che l&#8217;incidente sia stato ripreso da una telecamera di sicurezza; ma le immagini sarebbero di bassa qualità e in bianco e nero. In questo filmato, si vede Sutil seduto su un divano accanto al pilota della McLaren Lewis Hamilton, prima di essere avvicinato da Lux.</p>
<p>Sutil tenta con la mano destra di dargli uno strattone in avanti, seguito da un allontanamento di Lux. Poi quest’ultimo si riavvicina e Sutil lo spinge ancora prima che le guardie di sicurezza intervengano. Hamilton invece non è stato presente lunedì, visto l’imminente lancio della McLaren 2012. Ma &#8220;Bild am Sonntag&#8221; ha indicato che Sutil non sia stato in grado di contattarlo nelle ultime settimane.</p>
<p>Sutil ha dichiarato di essere <em>&#8220;molto dispiaciuto&#8221;</em> per aver ferito Eric Lux l&#8217;anno scorso. Ferita che è costata 24 punti di sutura al collo, per il dirigente del team Lotus. <em> &#8220;Mi dispiace, sono molto dispiaciuto, non volevo che accadesse&#8221;</em>, ha detto il tedesco davanti alla corte, secondo l&#8217;agenzia &#8220;SID&#8221;. Il ventottenne ha aggiunto di aver tentato più volte di chiedere scusa, ma Lux non ha risposto alle sue chiamate. Lux, invece, avrebbe preteso un faccia a faccia. <em> &#8220;Mi aspettavo che venisse a Lussemburgo per scusarsi con me&#8221;</em> ha dichiarato Lux. <em>&#8220;Una chiamata non è sufficiente&#8221;</em>.</p>
<p>Il giudice Christiane Thiemann ha letto anche una mail indirizzata da Sutil allo stesso Lux risalente allo scorso maggio, in cui il pilota ha offerto il suo contributo per un progetto benefico in Africa promosso dallo stesso Lux. Sutil, però, ha detto che la controfferta di Lux con una intesa privata sia stata <em>&#8220;ridicola&#8221;</em>, per un<em> &#8220;importo molto, molto alto&#8221;</em> di denaro e che lo avrebbe portato volontariamente a stare fuori diverse gare. <em>&#8220;Voleva distruggermi, per assicurarsi che stessi in prigione per anni&#8221;</em>, ha aggiunto Sutil. <em>&#8220;Ho fatto di tutto per cercare di risolvere tutto questo&#8221;</em>.</p>
<p>Lunedì poi è emerso che il tedesco si sarebbe offerto di guidare per Lotus quest&#8217;anno, proponendo anche uno sconto. &#8220;T-Online&#8221; ha indicato che per risolvere la questione, l’ex pilota della Force india avrebbe indicato <em>&#8220;diverse soluzioni&#8221;</em>, compresa la collaborazione per il progetto caritatevole di Lux. Una di queste era appunto di guidare come pilota titolare della Lotus con uno<em> &#8220;stipendio ridotto&#8221;</em>. Lo stesso dirigente aveva di recentemente liquidato come <em>&#8220;uno scherzo&#8221;</em> queste voci si interessamento su Sutil.</p>
<p>L’agenzia &#8220;SID&#8221; aveva anche parlato di un possibile accordo tra le parti dell&#8217;ultima ora, cosa che probabilmente non è avvenuta visto l&#8217;esito. Gli avvocati di Sutil e Lux avrebbero avuto dei colloqui privati alla fine dell’udienza di lunedì. E, secondo &#8220;Auto Motor und Sport&#8221;, questa soluzione dell&#8217;ultimo minuto poteva ottenere l’approvazione del procuratore Nicole Selzam.</p>
<p>Sono emersi, infatti, altri  dettagli sconosciuti sul fatto, e Sutil avrebbe detto a Lux nel locale di Shanghai: <em>&#8220;Non sai che sono un pilota di Formula 1?&#8221;</em> E Lux avrebbe replicato: <em>&#8220;Non sai che sono il proprietario di un team di Formula 1?&#8221;</em>. Sutil quindi avrebbe risposto con un gesto, una <em>&#8220;piccola spinta&#8221;</em> secondo il pilota, verso il collo di Lux. Un medico ha testimoniato che la lesione sarebbe stata causata da un movimento di <em>&#8220;media potenza&#8221;</em>. L’ex campione del mondo Hamilton interpellato sul fatto, però, tramite una dichiarazione scritta alla corte ha indicato di non ricordare i dettagli della rissa. L&#8217;ex pilota Virgin e attuale pilota di riserva della Lotus Jerome d&#8217;Ambrosio, invece, sembra aver udito la rottura di un vetro nella sua testimonianza.</p>
<p>Secondo Sutil, Lux avrebbe chiesto una <em>&#8220;somma milionaria in doppia cifra&#8221;</em> a titolo di risarcimento e un divieto volontario di prendere parte a più Gran Premi nel bel mezzo della scorsa stagione. Mentre per l’avvocato del tedesco, Lux avrebbe così avuto l&#8217;occasione di inserire uno dei piloti legati al team Genii in Force India. <em>&#8220;Non l’ho mai pensato per un secondo&#8221;</em> ha replicato Lux. Oggi, quindi, la condanna per il pilota.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>Nessuna riserva in Ferrari, Petrov e Sutil in corsa?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la partenza del giovane francese Jules Bianchi, il ruolo di pilota di riserva a Maranello resta scoperto nonostante la conferma di Davide Rigon. Tra i piloti ancora in cerca di sistemazione ci sono sempre il russo Vitaly Petrov e il tedesco Adrian Sutil.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Non ci sono solo ruoli da ufficiali in palio nel vorticoso mercato piloti 2012. Stabilite quasi del tutto le squadre della prossima stagione, ad eccezione di un posto in HRT e qualche altra situazione in sospeso, i piloti rimasti senza contratto rientrano in gioco anche come potenziali terze guide, con prospettive inimmaginabili sino a pochi mesi fa.</p>
<p>I nomi più attivi sono sempre i soliti: Adrian Sutil e Vitaly Petrov. Secondo le ultime indiscrezioni, gli ex piloti di Force India e Renault (Lotus) potrebbero ambire anche a un ruolo di collaudatore o riserva perfino nella scuderia Ferrari. La partenza di Jules Bianchi, ingaggiato come prossimo tester della Force India (restando comunque legato al Cavallino Rampante), rappresenta un’opportunità importante per entrare nell’organico modenese dal momento che nel team è rimasto solo il giovane (ma ancora poco esperto) Davide Rigon a portare avanti lo sviluppo della Rossa.</p>
<p>Rigon, che non ha ancora maturato esperienze nella massima serie, difficilmente potrebbe sostituire Fernando Alonso o Felipe Massa in caso di problemi, e quindi gli uomini di Maranello starebbero nuovamente sondando il mercato per ingaggiare un pilota con discrete qualità da schierare come valida alternativa. Il prolungamento fino al 2013 siglato con Rigon, infatti, verterà solo sulle <em>&#8220;attività racing e promozionali&#8221;</em>, mentre nell’eventualità di un infortunio, la responsabilità di guidare la prossima vettura in pista passerebbe proprio al pilota dei riserva.</p>
<p>Il fatto che nella scuderia questo ruolo non sia chiaramente coperto, secondo il finlandese &#8220;Turun Sanomat&#8221; può essere un segnale da valutare per Vitaly Petrov e Adrian Sutil. Interpellato su questo, però, il russo ha preferito non approfondire la questione: <em>&#8220;Se si va in Ferrari, non si vuole andare per un solo anno,&#8221;</em> ha detto schietto. <em>&#8220;Non posso dire che la cosa sia stata discussa o meno, ma penso che per me sia troppo presto per andare in Ferrari. Forse tra uno o due anni sarà il momento ideale&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>Petrov spera: &#8220;Voglio restare in Formula 1&#8243;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'ex pilota della Renault cerca ancora una sistemazione per il prossimo campionato. Al momento resta ancora da definire un posto in HRT, ma le voci che circolano parlano di un interessamento per il sedile occupato da Jarno trulli in Caterham. Il suo manager sta lavorando, ma tra i piloti ancora senza vettura c'è anche Adrian Sutil.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Il russo Vitaly Petrov ha già inziato (emotivamente) la stagione 2012. La sua corsa per un sedile continua e al momento la HRT sembra l&#8217;unica scuderia ad avere ancora libero un posto. In merito, il quotidiano spagnolo &#8220;AS&#8221; ha chiesto all&#8217;ex guida del team Renault se sarebbe interessato a immergersi nell&#8217;abitacolo della compagine iberica, ma all&#8217;interrogativo Petrov ha replicato: <em>&#8220;Non posso dire nulla su questo&#8221;</em>. Invitato a dare più dettagli anche in caso di disinteresse verso la stessa HRT, il pilota ha aggiunto: <em>&#8220;La risposta non è no, la risposta è che non posso dire nulla&#8221;</em>.</p>
<p>Al momento, comunque, continuano le voci attorno a un presunto interesse per il posto di Jarno Trulli in Caterham e pare che Petrov e la sua manager Oksana Kosachenko possano convincere Tony Fernandes a ingaggiarlo grazie anche al contributo dei loro sponsor. Ma la rivista tedesca &#8220;Auto Motor und Sport&#8221; ha ricordato che c&#8217;è anche un altro rivale temibile in cerca di sistemazione: Adrian Sutil. Petrov, però, e convinto delle sue qualità ed è determinato a partecipare anche al prossimo campionato: <em>&#8220;Voglio restare in Formula 1,&#8221;</em> ha detto il russo, <em>&#8220;perché se perdo un anno sarà molto difficile tornare nel 2013. E&#8217; molto importante stare sulla griglia di partenza. La mia manager è in Europa per cercare di trovare un posto&#8221;</em>.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-le-gomme-pirelli-per-il-2012/f1_season-opening_19-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-le-gomme-pirelli-per-il-2012/thumbs/thumbs_f1_season-opening_19-422race.jpg' alt='f1_season-opening_19-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>C&#8217;è poi anche un&#8217;opzione più marginale: figurare come tester per Pirelli. <em>&#8220;Mi è stato chiesto di far parte di questo programma&#8221;</em>, ha confessato ancora Petrov in occasione della presentazione delle nuove mescole per la stagione 2012 ad Abu Dhabi. <em>&#8220;Guidare vetture, lavorare con loro, forse possiamo raggiungere un accordo, ma ho ancora voglia di essere presente ai test di Jerez con una squadra, che è l&#8217;obiettivo numero uno&#8221;</em>.</p>
<p>Il giornale finlandese &#8220;Turun Sanomat&#8221; citando Petrov, ha poi indicato che il pilota potrebbe accettare anche un ruolo di pilota di riserva ammettendo che un ruolo in questo 2012, ammettendo che possa essere una possibilità. Mentre su &#8220;O Estado de S. Paulo&#8221; il corrispondente Livio Oricchio ha indicato che Petrov, considerando la futura prima edizione del Gran Premio di Russia ed essendo sostenuto anche dal leader Vladimir Putin, possa godere di un aiuto da parte di  Bernie Ecclestone per continuare a restare in griglia.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>VIDEO &#8211; Raikkonen torna al volante di una F1</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il circuito di Valencia è stato il palcoscenico per il ritorno di Kimi Raikkonen al volante di una Formula 1, sebbene vecchia di due anni. Ecco le immagini del suo test e le dichiarazioni da lui rilasciate al termine delle prove.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VALENCIA &#8211; Il circuito di Valencia è stato il palcoscenico per il ritorno di Kimi Raikkonen al volante di una Formula 1, sebbene vecchia di due anni. Il finlandese ha guidato una monoposto del team ex Renault, oggi Lotus, i cui colori difenderà nel Mondiale 2012. Ecco le immagini del suo test e le dichiarazioni da lui rilasciate al termine delle prove.</p>
<br /><img src="http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-test-raikkonen-lotus-valencia-23012012/q0c9047-422race.jpg" alt="media" /><br />

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		<title>Raikkonen torna al volante di una F1 a Valencia</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ex campione del mondo del 2007 è sceso in pista sul tracciato di Valencia con una vecchia Renault R30. Primo impatto positivo, con la necessità di riprendere il ritmo dopo due stagioni di assenza, ma senza paura del confronto con i piloti più forti della categoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VALENCIA &#8211; Iceman adesso è tornato davvero. Kimi Raikkonen è entrato di nuovo in un abitacolo di una Formula 1, riassaporando sensazioni vecchie di due stagioni ma sempre vive. Un esilio durato 813 giorni, da quando lascio l’abitacolo della Ferrari F60 per far spazio a Fernando Alonso, prima di ritrovarsi in quello di una Renault R30 sul circuito Ricardo Tormo di Valencia.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-test-raikkonen-lotus-valencia-23012012/q0c8998-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-test-raikkonen-lotus-valencia-23012012/thumbs/thumbs_q0c8998-422race.jpg' alt='q0c8998-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>Il suo primo approccio con l’ex monoposto del team Renault, ora ribattezzato Lotus, è durato circa 300 chilometri, sfruttando una finestra regolamentare che consente di utilizzare al di fuori dei test monoposto datate di due anni con pneumatici Pirelli dimostrativi. <em>&#8220;Bisogna abituarsi&#8221;</em>, è stata una delle sue prime dichiarazioni come riportato dai media. <em>&#8220;Sono felice perché sono stato abbastanza veloce nel tornare in questa routine&#8221;</em>. Come indicato poi dal tedesco &#8220;Auto Motor und Sport&#8221; il finlandese ha poi precisato:<em> &#8220;Naturalmente ci vorrà un po&#8217; più di tempo&#8221;</em>. Mentre l’ingegnere delle operazioni di pista in Lotus, Alan Permane, ha aggiunto: <em>&#8220;Kimi ha avuto subito il ritmo che ci aspettavamo&#8221;</em>.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-test-raikkonen-lotus-valencia-23012012/q0c8907-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-test-raikkonen-lotus-valencia-23012012/thumbs/thumbs_q0c8907-422race.jpg' alt='q0c8907-422race' class='ngg-singlepic ngg-right' /></a>In carriera, il campione del mondo 2007, ha vinto 18 volte in Formula 1, fregiandosi per ben due volte del titolo di vice-campione nel 2003 e nel 2005 a bordo di una McLaren, prima di dedicarsi ai rally iridati con vettura Citroen dopo l’esperienza nella Scuderia Ferrari. <em>&#8220;Avevamo diverse opzioni quest&#8217;anno&#8221;</em>, ha confessato ancora il finlandese. <em>&#8220;Ho fatto un po&#8217; di NASCAR nell&#8217;ultimo anno e da quando ho ritrovato un po’ di divertimento nel correre con gli altri, ho deciso di tornare indietro. E, se si vuole correre, la Formula 1 è il livello più alto e quindi è lì che avevo un gran desiderio di andare&#8221;</em>.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-test-raikkonen-lotus-valencia-23012012/q0c8863-422race.jpg' title='kimi raikkonen'><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-test-raikkonen-lotus-valencia-23012012/thumbs/thumbs_q0c8863-422race.jpg' alt='q0c8863-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>Una volontà talmente forte da non temere il confronto con i migliori a due anni di distanza: <em>&#8220;Se si fa un confronto tra il 2009 e la prossima stagione, probabilmente la più grande differenza potrebbe essere rappresentata dalle gomme&#8221;</em>, in precedenza erano usate le Bridgestone. <em>&#8220;Io non credo che ci sia una grande differenza tra le vetture&#8221;</em> ha poi aggiunto, e quando gli è stato chiesto se avesse riscontrato tanta differenza dall’ultima esperienza nel 2009 ha replicato secco: <em>&#8220;Non lo so, ci sono due anni di distanza&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>Caterham, Petrov insidia Trulli</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jarno ha bollato come insensate le voci su un suo appiedamento in favore dell’ex pilota della Renault, ma i rumour non accennano a placarsi, e il russo ha dichiarato che la sua situazione per il 2012 sarà definita a breve.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Tempi duri per gli italiani superstiti in Formula 1. Con la HRT che continua a guardarsi intorno in cerca di un pilota sostenuto da munifici sponsor, la situazione di Vitantonio Liuzzi resta sospesa.</p>
<p>Ma se il 30enne di Locorotondo non ride, nemmeno Jarno Trulli sta trascorrendo una fase di pre-stagione tranquilla; fino a poche settimane fa, la posizione del pescarese all’interno della Caterham sembrava blindata, forte soprattutto di un contratto valido anche per questa stagione. Le voci riguardanti dei contatti in corso fra il team e Vitaly Petrov, però, stanno dipingendo uno scenario ben diverso, e soprattutto impensabile fino a poco tempo fa.</p>
<p>In merito, Jarno ha definito i rumour come insensati: “<em>Ho un contratto con la Caterham, stop. Di quello che si dice in giro non so nulla, anche perché dalla dirigenza non mi sono arrivati segnali contrari; per quanto mi riguarda, io lunedì</em> (oggi per chi legge, ndr) <em>sarò in fabbrica per provare il sedile. Inoltre, non è vero che sto pensando a cosa fare dopo l’addio alla F1: mi sono state messe in bocca dichiarazioni sulla NASCAR o sulla 24 Ore di Le Mans, ma la verità è che il mio futuro sarà ancora in Formula 1, quindi parlo solo di essa. Mi aspetto che quest’anno le cose vadano meglio rispetto al 2011: sono fiducioso in merito, ho visto molti miglioramenti, la base di partenza è più forte, e c’è maggiore esperienza. L’obiettivo deve essere quello di posizionarsi stabilmente a metà classifica</em>”.</p>
<p>Nonostante l’ottimismo di Jarno, attorno al suo sedile sembra davvero essersi avvicinata minacciosamente l’ombra di Petrov. Il pilota russo, ex Renault, era stato inizialmente contattato per ricoprire il ruolo di pilota di riserva, alle spalle di Kovalainen e, appunto, Trulli. La ricca dote di sponsor che lo sostengono, però, starebbe tentando i vertici della Caterham. Dal canto suo, Petrov ha fatto sapere che la sua situazione sarà definita a breve: “<em>Presto avrete notizie sul mio futuro, è tutto ciò che posso dire. Amici miei, siate pazienti</em>”, è ciò che Vitaly si è limitato a dire, tramite Twitter, ai suoi sostenitori.</p>
<p>In attesa che venga definita la questione, nel frattempo non è stato ancora stabilito chi sarà il primo a far scendere in pista la nuova CT01, nella prima giornata di test ufficiali sul circuito di Jerez, il prossimo 7 febbraio.</p>
<p><strong> Federico Fadda</strong></p>
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		<title>La FIA proibisce lo stabilizzatore di assetto Lotus</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 14:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il concetto ideato dalla scuderia di Enstone, dopo un primo giudizio positivo sulla sua regolarità, non potrà più essere adottato in questo campionato. La notizia è stata data venerdì sera attraverso una comunicazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Tutto da rifare, o in Red Bull avevano intuito qualcosa? In mattinata le scuderie di Formula 1 sono venute a conoscenza che il famoso &#8220;stabilizzatore di assetto&#8221;, pensato e realizzato dalla Lotus, è stato bandito per questa stagione. Alcune fonti hanno confermato che una nota diramata venerdì sera dalla FIA alle varie squadre ha precisato che il concetto non dava più le giuste garanzie di regolarità, dopo essere stato considerato legale. Il sistema, infatti, poiché è meccanico e attivato dalla coppia frenante, perché integrato alla sospensione, non era stato classificato come dispositivo aerodinamico mobile e ritenuto in un primo momento legale.</p>
<p>Al momento non si sa quale sia stata la causa di tale ripensamento, dopo che il portale della rivista britannica &#8220;Autosport&#8221; aveva rivelato il via libera sull&#8217;idea della Lotus, risalente al gennaio precedente, la scorsa settimana. Potrebbero essere stati dei sospetti palesati da alcune formazioni rivali ad aver mosso la Federazione a verificare  e rettificare la regolarità del congegno.</p>
<p>La notizia sul possibile divieto è trapelata per prima durante il programma &#8220;The Flying Lap&#8221; dove il capo delle operazioni di ingegneria della Williams Mark Gillan, intervenuto venerdì sera, ha dichiarato dopo aver ricevendo la nota sul dispositivo: <em>&#8220;La FIA ha appena bandito quel particolare tipo di sistema&#8221;</em>. Parlando degli sforzi sostenuti dalla sua scuderia sul dispositivo, Gillan ha aggiunto: <em>&#8220;Abbiamo esaminato il tipo di sistema per un po’. Ovviamente ha un impatto sulla struttura aerodinamica della vettura, tutto ciò che si ottiene è una minore altezza da terra sulla parte anteriore ed è vantaggioso dal punto di vista aerodinamico&#8221;</em>.</p>
<p>Questo sistema dotato di sospensioni reattive è stato individuato sulla Lotus (ex Renault) lo scorso anno durante i test dedicati ai giovani sul tracciato di Abu Dhabi. Il dispositivo ha contribuito a mantenere la giusta altezza dell’anteriore durante la fase di frenata in curva, a beneficio sia delle prestazioni aerodinamiche sia della stabilità. Gli avversari si sarebbero affrettati a trovare una propria soluzione che potesse dare gli stessi benefici, con la Ferrari subito pronta a proporre una propria versione. Proprio il team principal di Maranello, Stefano Domenicali, al &#8220;Wrooom&#8221; aveva preferito non sbilanciarsi sull’argomento, aspettando il parere della Federazione sulla regolarità. Semaforo verde che era arrivato prima del nuovo segnale rosso giunto nella serata di venerdì.</p>
<p>In settimana invece il team principal della Red Bull Racing Christian Horner, interpellato sull’argomento, è apparso un po’ scettico sui benefici del sistema, sino al clamoroso dietrofront della FIA. <em>&#8220;Le cose devono funzionare come un pacchetto piuttosto che come singoli componenti&#8221;</em> ha dichiarato Horner interpellato da &#8220;Autosport&#8221;. Sembra essere un concetto interessante, ma io sono la persona sbagliata per parlare di questo&#8221;. E quando gli è stato domandato se fosse legale, ha replicato smarcandosi: <em>&#8220;Questa è più una questione che riguarda Charlie Whiting</em> (il delegato tecnico della Formula 1, ndr)<em>&#8220;</em>.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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