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	<title>422race.com - Le ultime news di Formula 1, F1, GP2, WTCC, DTM, GT, F3, GP3, AutoGP, IndyCar, Le Mans, NASCAR e tanto altro &#187; rubens barrichello</title>
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		<title>Bruno Senna: &#8220;Valutato il mio potenziale&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pilota allontana l'appellativo di pilota pagante, ribadendo di essere stato scelto dopo attente valutazione sul suo potenziale fatte in Williams. La decisione chiude la porta a Rubens Barrichello e Adrian Sutil.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Bruno Senna è approdato al team Williams, e il suo arrivo ha stuzzicato l’interesse dei media visti i richiami con il passato. Il suo contratto dura una sola stagione, ma per il pilota brasiliano rappresenta un nuovo punto di partenza per continuare a restare in Formula 1, come detto al quotidiano &#8220;O Estado de S. Paulo&#8221;. &#8220;<em>Sarà un anno fondamentale per il mio futuro in Formula 1,&#8221;</em>, ha detto il ventottenne, ex pilota HRT e Renault come riportato.</p>
<p>Essendo legato a un nome pesante come quello di Ayrton Senna è in gioco anche il blasone e le notizie apparse sul fatto che sia un &#8220;pilota pagante&#8221; certo sembrano stonare, anche se lo stesso pilota ha detto che in realtà sia stato il suo talento a convincere la scuderia, nonostante si parli di 14 milioni di euro in sponsorizzazioni portati in dota alla squadra inglese, aggiunta ai milioni già portati dal collega Pastor Maldonado. Senna e figure altra squadra però hanno insistito nel smentire queste motivazioni come base del suo ingaggio, ma determinanti sarebbero state appunto le sue potenzialità dopo essersi sottoposto ad una serie di test in fabbrica e in pista nelle scorse settimane.</p>
<p><em>&#8220;È stato come tornare scuola&#8221;</em>, ha detto Senna. <em>&#8220;Ho fatto prove tecniche, ho lavorato al simulatore, svolto valutazioni fisiche e in pista con</em> (l’istruttore di corsa, ndr) <em>Rob Wilson. Hanno richiesto valutazioni all’interno e all’esterno della squadra per considerare il mio potenziale&#8221;</em>. Quindi, il team Williams è arrivato alla conclusione di scegliere lui piuttosto che gli altri due principali candidati: Adrian Sutil e l’ex Rubens Barrichello.<em> &#8220;Il team ha valutato tutto questo e ha accettato il rischio&#8221;</em> ha aggiunto Senna. <em>&#8220;Loro</em> (la squadra, ndr) <em>hanno un sacco di esperienza e hanno detto di credere in noi per sviluppare la vettura. La pressione sarà tanta,&#8221;</em> ha poi ammesso.</p>
<p>Piena soddisfazione anche da parte della famiglia Senna nel ritorno di questo nome affianco a quello della Williams. Diciotto anni fa, il Brasile aveva visto scomparire il grande Ayrton Senna proprio su una vettura di questo team. Una tragedia che ha segnato anche pesantemente il percorso formativo sui kart del giovane Bruno Senna.</p>
<p><em>&#8220;Tutti sono entusiasti&#8221;</em>, ha detto ancora ai giornalisti il giovane Bruno parlando della reazione all’interno della sua famiglia.<em> &#8220;Ieri o parlato con i miei nonni e prima ancora ho parlato con mia madre</em> (Viviane, ndr), <em>quando ho ricevuto la notizia mia nonna era così felice, mio nonno ha reagito con una grande risata. In famiglia tutti hanno sorriso, tutti hanno lavorato duramente per questo&#8221;</em>, ha insistito Senna.</p>
<p>Ora si sente responsabile della reputazione del suo nome, dopo le prime stagioni non proprio esaltanti con HRT e Renault. Costretto ora a doversi scrollare di dosso anche l’appellativo di pilota pagante, rispetto al blasone ben più rilevante dello zio Ayrton. Ma su questo lui continua a sostenere che non sia così. <em>&#8220;Inizialmente</em> (la Williams, ndr) <em>non ha nemmeno parlato di qualsiasi tipo di sponsorizzazione. Volevano solo valutarmi prima di tutto,&#8221;</em>, ha detto. Però secondo l&#8217;ex pilota di F1 Luciano Burti, esperto dell’ambiente per la TV Globo, la situazione non sarebbe <em>&#8220;ideale&#8221;</em> per la Williams. <em>&#8220;Per Bruno è molto buona per continuare la propria carriera. Per la Williams, almeno teoricamente, la situazione non è ideale. Il team ha ora due piloti inesperti, anche se in pratica Maldonado ha dimostrato una certa velocità e Bruno ha anche dimostrato di saper fare un buon lavoro,&#8221;</em> ha aggiunto.</p>
<p>Parlando invece del grande escluso Rubens Barrichello, che rischia di essere assente dopo venti stagioni nel massimo campionato motoristico, finora ha rifiutato di commentare la perdita del posto dopo l’assunzione del connazionale Bruno Senna. Sempre il giornale &#8220;O Estado de S. Paulo&#8221; ha provato a contattare il pilota trentanovenne dopo l’annuncio, ma il veterano non ha voluto rilasciare dichiarazioni, almeno per il momento. <em>&#8220;Parlerò più tardi, in primo luogo con i giornalisti amici&#8221;</em>, ha promesso.</p>
<p>La sua carriera dopo 326 Gran Premi e oltre 19 stagioni consecutive sembra essere in bilico adesso, e ai suoi tifosi (1,4 milioni) su Twitter ha comunicato che il futuro <em>&#8220;è aperto&#8221;</em> senza aggiungere altro. Quando non c’era ancora certezza sul secondo pilota Williams, aveva indicato che avrebbe fatto il punto della situazione solo quando si trovasse di fronte a nulla per la stagione 2012. <em>&#8220;Penso che in un primo momento non mi aspetto niente. Forse mi limiterò a godermi la mia famiglia per un anno. Dopo di che credo che la mia passione per la velocità non mi permetterà di stare fermo. Di sicuro non voglio correre sugli ovali americani, l’ho promesso a mia moglie&#8221;</em>, ha detto. <em>&#8220;Non so quante altre stagioni poteva sperare di portare avanti in Formula 1&#8243;</em>, ha detto il campione del mondo 1996 Damon Hill parlando di Barrichello <em>&#8220;anche se penso che abbia fatto un buon lavoro&#8221;</em>.</p>
<p>La storia tra Senna e Barrichello sembra ripetersi anche pensando a quando nel team Honda, diventata per una stagione Brawn, aveva valutato il giovane Senna nel 2009 per prendere il posto che poi andò a Barrichello. Ora è stato invece il più giovane a scalzare il veterano. <em>&#8220;Non ho parlato con lui&#8221;</em>, ha continuato Senna parlando del collega. <em>&#8220;Siamo buoni amici me questo è il motorsport. Non c&#8217;è niente di personale, e Rubens è un vero professionista. Capirà&#8221;</em>. E come riportato ancora da &#8220;O Estado de S. Paulo&#8221;: <em>&#8220;Rubens conosce anche meglio di me che a volte fa parte dello sport che qualcuno arriva e qualcuno va. Abbiamo un ottimo rapporto e sono sicuro che rimarrà così&#8221;</em>.</p>
<p>Un duro colpo non lo ha ricevuto solo l’ex pilota di Ferrari, Brawn e Williams ma anche il tedesco Adrian Sutil, dopo la notizia dell’ingaggio di Senna. Perso il ruolo di titolare in Force India, sperava di mantenere un posto nella massima serie sostituendo proprio Rubens Barrichello alla Williams. Così il 2012 potrebbe essere un <em>&#8220;anno di transizione&#8221;</em>, secondo il manager Manfred Zimmermann. <em>&#8220;I negoziati con la Williams erano già ben avviati a metà dicembre, perché c&#8217;erano opinioni diverse&#8221;,</em> ha riferito Zimmermann, riferendosi alla lunghezza del contratto, come riportato del tedesco &#8220;Sport1&#8243;. Si parla del fatto che Medion, lo sponsor Sutil, abbia però ridotto il valore del suo supporto. Ma l’ingegnere capo delle operazioni in Williams, Mark Gillan, ha tagliato corto sulla questione: <em>&#8220;Non voglio parlare di singoli piloti. Adrian ha fatto parte dei nostri piani, ma sulla base di tutto ciò che era sul tavolo, Bruno è stata la scelta migliore&#8221;</em>.</p>
<p>Zimmermann ha poi aggiunto: <em>&#8220;Crediamo ancora che saremo in Formula 1 nel 2012. Sarà un anno di transizione, abbiamo un programma a lungo termine. In questo momento ci concentreremo sul 30 e 31 gennaio&#8221;</em>, ha aggiunto, riferendosi al caso della presunta aggressione di Sutil nell&#8217;aprile scorso ai danni di Eric Lux (comproprietario del team Lotus), lanciato per primo proprio da 422race.com. Ritornando invece al tema mercato, l&#8217;agenzia di stampa &#8220;DPA&#8221; citando Zimmermann ha reso note altre dichiarazioni: <em>&#8220;Non siamo stati sorpresi,&#8221;</em> sempre parlando dell&#8217;ingaggio di Senna. <em>&#8220;Non abbiamo più provato con la Williams per settimane&#8221;</em>. <em>&#8220;Allora che succede?&#8221;</em> gli è stato chiesto: <em>&#8220;O ci sarà una sorpresa o passeremo al piano-B&#8221;</em>, ha concluso Zimmermann.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>Senna-Williams: si rinnova il binomio</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bruno Senna, il nipote del grande Ayrton, ha siglato un accordo con la scuderia di Grove, prendendo il posto del connazionale Rubens Barrichello. Decisiva la gran dote di sponsor portata al team di Frank Williams.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Williams-Senna è stato un binomio che ha segnato la Formula 1 nel bene e nel male. Chi non ricorda la tragedia sul tracciato di Imola nel 1994? Chi può dimenticare la grinta di un pilota destinato a restare un simbolo in eterno contro il neonato fuoriclasse Michael Schumacher? Adesso quel binomio è di nuovo realtà anche se con potenzialità e ambizioni diverse da allora.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-bruno-senna-firma-con-la-williams/img_1402-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-bruno-senna-firma-con-la-williams/thumbs/thumbs_img_1402-422race.jpg' alt='img_1402-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>Il team Williams ha confermato in giornata l&#8217;ingaggio del ventottenne Bruno Senna, nipote dell&#8217;indimenticato Ayrton, dopo che erano trapelate indiscrezioni provenienti dal Brasile e riportate anche dal sito italiano della rivista &#8220;Autosprint&#8221;. Secondo queste voci, Bruno Senna aveva già firmato per il team di Grove affiancando il confermato Pastor Maldonado, indiscrezioni poi confermate dalla scuderia inglese a confermare l&#8217;ingaggio. L’ex pilota del team HRT e Renault sostituirà di fatto il connazionale Rubens Barrichello, rimasto sino ad oggi in attesa di risposte e presente ancora tra i candidati come lo stesso Senna e Adrian Sutil. <em>&#8220;L&#8217;ingaggio dovrebbe essere ufficiale nei prossimi giorni&#8221;</em>, avevano indicato in Brasile, e la Williams non ha perso tempo.</p>
<p>Alla base dell’ingaggio ci sarebbe una sostanziosa somma di denaro portata in dote dal pilota verde-oro. &#8220;Autosprint&#8221; parla di 14 milioni di euro (30 milioni di reais) provenienti da importanti sponsorizzazioni tra le quali OGX, il gigante petrolifero guidato dal miliardario Eike Batista. Nell&#8217;accordo sarebbero comprese anche quelle di Embratel e Gilette, legate al pilota.</p>
<p>Adrian Sutil invece, dopo essere stato affiancato alla Williams in seguito al divorzio dalla Force India, pare che abbia perso questa opportunità per il ridotto supporto da parte dello sponsor Medion (sottrazione di circa 4 milioni di euro). &#8220;Autosprint&#8221; l&#8217;ha indicato come <em>&#8220;determinante&#8221;</em>. Secondo il sito brasiliano &#8220;Grande Premio&#8221;, Senna avrebbe già firmato lunedì nel Regno Unito.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-bruno-senna-firma-con-la-williams/g7c1287-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-bruno-senna-firma-con-la-williams/thumbs/thumbs_g7c1287-422race.jpg' alt='g7c1287-422race' class='ngg-singlepic ngg-right' /></a><em>&#8220;Bruno ha iniziato a correre solo quando aveva 20 anni ma ben presto ha dimostrato il suo talento in F3 e GP2&#8243;</em>, ha commentato Frank Williams parlando del pilota. <em>&#8220;Lo abbiamo fatto provare sia in pista e nel nostro simulatore e lui si è dimostrato veloce, tecnicamente perspicace e soprattutto in grado di apprendere ed applicare ciò che aveva imparato in modo rapido e coerente. Ora siamo impazienti di vedere il suo talento con la nostra vettura&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Mi sento molto privilegiato che Williams abbia scelto me come uno dei suoi piloti&#8221;</em> ha dichiarato il brasiliano dopo l&#8217;annuncio. <em>&#8220;La squadra ha un grande patrimonio e spero di poter aiutare a scrivere un buon capitolo della loro storia. Il processo di valutazione è stato intenso e metodico, ma il tempo che ho trascorso in fabbrica ha dimostrato che la squadra ha un grande gruppo e tutte le risorse necessarie per realizzare cose migliori di questa stagione. Sarà molto interessante guidare per un team dove ha corso mio zio, in particolare per un bel po&#8217; di gente che qui effettivamente ha lavorato con Ayrton. Speriamo di poter riportare alcuni ricordi e creare grandi novità&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>Arriverà dal Qatar il nuovo sponsor della Williams?</title>
		<link>http://www.422race.com/2012/arrivera-dal-qatar-il-nuovo-sponsor-della-williams/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 13:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A sostituire la AT&#038;T non sembrerebbe destinata la Embratel di Bruno Senna (con un rinnovo di Barrichello ritenuto sempre più probabile), ma la compagnia telefonica di Stato del Qatar, la Qtel]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Tutto nasce da una dichiarazione rilasciata ai microfoni dell&#8217;agenzia di stampa &#8220;Reuters&#8221;: <em>&#8220;Una fonte vicina al team</em> (Williams, ndr)<em> ha rivelato che il contratto con la AT&#038;T non era più &#8217;sostenibile&#8217; al livello attuale e che la Williams è ora in trattative avanzate con un&#8217;altra compagnia di telecomunicazioni per diventare il nuovo sponsor principale. Non è stato fornito alcun altro dettaglio.&#8221;</em></p>
<p>Molti hanno immediatamente pensato alla Embratel, una compagnia telefonica brasiliana sponsor di Bruno Senna fin dal 2006. Siccome l&#8217;ex pilota di HRT e Lotus è uno dei candidati a sostituire Rubens Barrichello nel secondo sedile della Williams, l&#8217;accostamento sembrava logico. Ma il borsino del mercato piloti negli ultimi giorni sembra aver riportato in pole position per la riconferma proprio Rubinho, favorito da Frank Williams e dal management tecnico, che non vorrebbe rischiare di avere due piloti di scarsa esperienza.</p>
<p>A gettare ulteriore acqua sul fuoco ci si è messo poi lo stesso Senna, scrivendo sulla sua pagina di Facebook che <em>&#8220;nonostante alcune voci, la mia situazione resta la stessa di prima: in altre parole, non ho ancora la conferma di nessun team e sto ancora lottando per ottenere un posto in F1&#8243;</em>. Insomma, sembra proprio che per conoscere il nome del prossimo sponsor principale della Williams dovremo guardare altrove.</p>
<p>E un indizio arriva nientemeno che dal Qatar: il giornalista Joe Saward avanza infatti l&#8217;ipotesi che a sostituire il marchio della AT&#038;T sulla carrozzeria della monoposto di Grove potrebbe essere il gruppo Qtel, compagnia telefonica nazionale del Qatar attiva anche in altre 17 nazioni tra cui Indonesia, Kuwait e Iraq, che conta su ben 82 milioni di clienti ed è in crescita in Asia, Medio Oriente e Africa, dove sta sviluppando una rete broadband chiamata wi-tribe.</p>
<p>Fin dagli anni &#8216;80, la Williams è stata il team più attento alla zona mediorientale per il proprio business. E la Qtel sta aumentando le sue sponsorizzazioni sportive negli ultimi anni, arrivando l&#8217;anno scorso a finanziare la 12esima edizione degli Arab Games. Come se non bastasse, il logo dell&#8217;azienda è blu e bianco, colori che si adatterebbero perfettamente con la consueta livrea della Williams.</p>
<p>Non solo, ma un aspetto chiave della strategia della Qtel è rappresentato da uno schema chiamato mHealth, che utilizza una tecnologia mobile avanzata per fornire aggiornamenti medici e avvisi a individui e organizzazioni: un lavoro simile a quello compiuto dalla McLaren Applied Technology sfruttando l&#8217;esperienza della F1. Un&#8217;area in cui la Williams potrebbe rivelarsi molto utile.</p>
<p><strong>Fabrizio Corgnati</strong></p>
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		<title>Il futuro incerto di Liuzzi e Barrichello</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 12:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Situazioni diverse, ma possibile destino da disoccupati per entrambi; Vitantonio ha un contratto con la HRT per il 2012, ma l’accordo era stato siglato con i proprietari precedenti. Rubens invece spera che la Williams ci ripensi, o che qualcun altro gli dia un volante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Feste non del tutto serene per due dei piloti più esperti della Formula 1. Vitantonio Liuzzi e Rubens Barrichello, infatti, sono ancora alle prese con le incertezze riguardanti il loro futuro nel circus, sebbene le situazioni che li riguardano si presentino differenti.</p>
<p>Il pilota italiano, nel 2011 al volante della HRT, ha un contratto con la Hispania anche per il 2012, ma gli sviluppi dei mesi scorsi all’interno del team, con il passaggio di proprietà dalle mani di Josè Ramon Carabante al gruppo Thesan Capital, rendono piuttosto complicata la conferma del 30enne abruzzese.</p>
<p>Il quale ne è egli stesso consapevole: “<em>Ho un accordo valido per la prossima stagione, ma avendolo siglato con i precedenti proprietari il futuro è ora incerto. Firmare per più di un anno fu la decisione più sensata, dato che a questi livelli è bene fare progetti più a lungo termine</em>”.</p>
<p>Tutto ciò però potrebbe, alla fine, servire a poco, in quanto il nuovo responsabile del team spagnolo, Luis Perez-Sala, ha dichiarato prima di Natale che la scuderia si trova in trattative avanzate con diversi candidati, fra i quali uscirà il nome di colui che affiancherà Pedro de la Rosa.</p>
<p><a class="thickbox" title="rubens barrichello, williams" href="http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-corea-2011-sabato/g7c5229-422race.jpg"><img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-corea-2011-sabato/thumbs/thumbs_g7c5229-422race.jpg" alt="g7c5229-422race" /></a>La stessa insicurezza circonda il futuro del pilota più longevo della storia della F1, Rubens Barrichello; il brasiliano, dopo un 2011 tutt’altro che positivo, soprattutto a causa della scarsa competitività della Williams, non ha ottenuto il tanto desiderato rinnovo del contratto e, al momento, risulta in pratica appiedato.</p>
<p>Tuttavia, Rubinho ha dichiarato di non volersi arrendere all’idea di vedere terminata la sua carriera nella massima categoria automobilistica: “<em>Sono in vacanza, in attesa di buone notizie dalla Williams, o da chiunque voglia puntare su di me. Dal canto mio, spero tanto di poter correre la mia ventesima stagione in Formula 1, perché la voglia e la passione sono ancora intatte; se però così non dovesse essere, in un modo o nell’altro sarò ancora in pista</em>”.</p>
<p>Fa bene a guardarsi intorno, Barrichello, perché pare che nei giorni scorsi ci sia stata la visita al quartier generale della Williams, a Grove, da parte di Bruno Senna; anche se il nome più gettonato per affiancare il confermato Pastor Maldonado, continua ad essere quello di Adrian Sutil.</p>
<p><strong> Federico Fadda</strong></p>
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		<title>Barrichello spera, ma per la Williams c’è anche Sutil</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariano Tedesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato piloti è d’attualità quando i riflettori della stagione sono ormai spenti. Barrichello continua a puntare sul 2012, ma sulla lista della Williams ci sono anche Adrian Sutil, in lizza anche per Lotus  e l’emergente Bottas. D’Ambrosio, intanto, cerca un nuovo sedile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Sono ormai fermi i motori della Formula 1, ma non quelli del mercato piloti. È periodo di bilanci e riflessioni, ma anche di convulse attività promozionali. Manager e piloti inseguono il sogno di continuare a guidare nella serie regina e c’è chi, come Rubens Barrichello, non vuole ancora appendere il casco al chiodo.</p>
<p>Kimi Raikkonen è tornato, calamitando su di sé non solo le attenzioni dei media ma anche quelli dei suoi colleghi. Il suo ingaggio ha condizionato involontariamente anche il destino di diversi nomi, tra cui quello del veterano brasiliano, che però non ha mai puntato concretamente su una chiamata dal futuro team Lotus. <em>&#8220;Penso che abbia preso di sorpresa molte persone e anche me,&#8221;</em> ha confessato a “Globo”, <em>&#8220;ma ho sempre detto che la migliore possibilità per me è la Williams. Quindi la mia situazione resta la stessa. Apprezzo l&#8217;amicizia di Felipe</em> (Massa, ndr)<em>, ma voglio esserci anche l&#8217;anno prossimo, quindi questa volta sto ascoltando solo a Schumacher&#8221;</em>.</p>
<p>Un pensierino invece potrebbe avercelo fatto Adrian Sutil, uno tra i papabili assieme a Romain Grosjean. Il suo manager citato dall’agenzia tedesca “DPA”, però, ha preferito minimizzare la questione. Certo il tedesco è uno dei nomi più associati in questo frangente, considerando che anche la Williams sta sondando il mercato, e non sarebbe certo il solo. A rendere più complessa la conferma di Barrichello o l’eventuale ingaggio di Sutil c’è anche il talentuoso Valtteri Bottas, campione GP3 e giovane tester in evidenza nelle ultime prove di Abu Dhabi.</p>
<p>Non è solo l’età a pesare sul curriculum del finlandese (22 anni), ma anche diverse sponsorizzazioni che di questo periodo fanno respirare più che bene dalle parti di Grove. Parlando alla testata finnica “Turun Sanomat”, il giovane ha confessato sul test e sull’immediato futuro: <em>&#8220;È stato davvero interessante conoscere la macchina e importante anche per me stesso, e mi sono accorto che avrei potuto farlo abbastanza bene. Se arriva la chiamata o no, davvero non posso dirlo&#8221;</em>. Intanto le alternative non gli mancano puntando lo sguardo su World Series by Renault o GP2.</p>
<p>Si guarda attorno anche l’appiedato Jerome D’Ambrosio, uscito dal team Virgin (Marussia nel 2012) per far spazio all’emergente Charles Pic. Per il belga è stata una stagione positiva, conclusa bene a Interlagos nonostante la mancata conferma. <em>&#8220;Ho terminato bene, con un grande fine settimana, probabilmente è stato il migliore della stagione,&#8221;</em> ha riferito al sito francese &#8220;toilef1.com&#8221;. <em>&#8220;Non sarò con la squadra il prossimo anno, ma il team è stato contento della mia stagione&#8221;</em>, ha aggiunto D&#8217;Ambrosio. <em>&#8220;Il nuovo obiettivo è essere qui il prossimo anno. Senza dire i nomi, abbiamo discusso varie opzioni. La mia situazione è la stessa dell&#8217;anno scorso, solo che ho fatto una stagione molto buona e non sono passato inosservato nel paddock. Così ho più credibilità rispetto a prima. Penso che molte cose possano ancora accadere sul mercato piloti, quindi vedremo cosa succede&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Mariano Tedesco</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Domenica a Interlagos</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 23:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mark Webber vince grazie a un problema al cambio di Vettel, o grazie a un siparietto della Red Bull: la faccenda non è chiara. Webber agguanta il terzo posto in campionato, ma non il secondo: Jenson Button è il vice-campione del mondo 2011!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN PAOLO – L’ultimo appuntamento di questa rubrica si apre con una riflessione che non riguarda il gran premio. In alcune zone d’Italia, con una buona parabola, è possibile vedere gratuitamente la BBC, il che significa che da quando l’ho scoperto, ho abbandonato la RAI per passare al commento di Martin Brundle e David Coulthard. Un servizio perfetto e anche quando non era al top (oggi ad esempio ci sono stati problemi tecnici) non mi ha fatto rimpiangere il commento italiano.</p>
<p>Poco dopo il podio del GP del Brasile, il segnale è andato via per l’ultima volta, segnando il mio triste ritorno alla tv italiana. Ho seguito per alcuni minuti il dopo gara su Rai 1, dove si è affermato che dalla telemetria non si può sapere se un cambio si sta rompendo. Perché, aggiungo io con sarcasmo, dalla telemetria non si tengono sotto controllo le temperature e il livello dell’olio, oh no di certo.</p>
<p>Introduciamo così il tema del gran premio del Brasile: il problema al cambio di Sebastian Vettel era reale o è stata tutta una messa in scena da parte della Red Bull per regalare la prima vittoria dell’anno a Mark Webber? Il tedesco ha detto della sua stessa impresa che ricorda quella di Ayrton Senna. È vero, ma non quella di Interlagos, bensì quella di Suzuka, quando dopo aver dominato la gara, all’ultima curva regalò il successo a Gerhard Berger.</p>
<p>Visto che qui siamo nel campo delle ipotesi, la mia opinione è che qualcosa di anomalo c’era nella telemetria. Non è così strano: Lewis Hamilton si è ritirato per la rottura del cambio; Paul di Resta e Bruno Senna hanno avuto le stesse difficoltà, pur arrivando alla fine. Quello che un po’ fa storcere il naso sulla Red Bull è che Vettel ha fatto il giro più veloce prima di lasciar andare Webber verso la bandiera a scacchi. Forse al muretto hanno preso la palla al balzo per fare un gioco di squadra – che è legale. Ma come già detto, sono solo ipotesi.</p>
<p>Vince quindi Webber, terzo nel mondiale davanti a Fernando Alonso. Ma se lo meritava? Di vincere no, di battere Alonso neanche. Con una macchina come la sua, Webber doveva minimo arrivare secondo in campionato, invece troppe prestazioni anonime hanno condizionato la sua stagione. Non credo che l’australiano sia peggio di un Barrichello o un Patrese, eppure non l’ha dimostrato.</p>
<p>Button e Alonso sono stati grandiosi. L’inglese, vice-campione del mondo, ha faticato nella prima parte di gara, lo spagnolo nella seconda. Così, il meraviglioso sorpasso di Alonso è diventato inutile – se non per il nostro divertimento. Button è stato l’uomo dell’anno dopo Vettel, ma anche Alonso ha corso da campione.</p>
<p>E ora inizia l’esaltazione di Adrian Sutil: per tutto il weekend ha corso come uno che dovrebbe stare in un top team, e non si è smentito in gara. La Force India c’è, ma il sesto posto è stato quel qualcosa in più che aspettavamo dal tedesco. Ha battuto Petrov in campionato, e si merita tutte le lodi del mondo.</p>
<p>Ha fatto discutere l’incidente fra Michael Schumacher e Bruno Senna. Come al solito, troppo duri i commissari che continuano a penalizzare anche per gli incidenti di gara.</p>
<p>È una gara di addii, ma anche di nuovi inizi: se ne va la Renault – di nuovo – per diventare Lotus, mentre il Team Lotus se ne va – di nuovo – per diventare Catheram. La Virgin saluta tutti – per sempre – trasformandosi in Marussia, il primo vero costruttore di automobili russo ad approdare in Formula 1. Finisce infine anche la faida tra Lewis Hamilton e Felipe Massa: tutto l’odio è scomparso con un abbraccio… che è proprio ciò che due persone arrabbiate hanno bisogno.</p>
<p>P.S. La Giornata non ci sarà a Natale, ovviamente, così deve fare la sua richiesta a Babbo Natale un po&#8217; in anticipo: porta nuovi satelliti ai meteorologi, perché non ci prendono mai. Avevano previsto pioggia torrenziale per la gara di Interlagos, invece c&#8217;è stato il sole. E per favore, dacci altri giri dimostrativi come quello di Nelson Piquet sulla Brabham BT49, perché questo piccolo spettacolo è stato più divertente della gara stessa. O magari un mondiale di F1 con le macchine di quel tipo, che quelle attuali sono proprio brutte. Grazie.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Sabato a Interlagos</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 23:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sebastian Vettel firma la pole numero quindici. Lo fa a Interlagos, una pista che si sposa perfettamente alle caratteristiche della Red Bull: infatti secondo è Webber, e gli altri sono molto lontani. McLaren e Ferrari fanno la danza della pioggia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN PAOLO – Finisce con un nuovo record la stagione trionfale di Sebastian Vettel: mai nessuno nella storia della Formula 1 aveva conquistato quindici pole position in un anno. È vero che Nigel Mansell ne aveva fatte 14 nel 1992 con tre gare in meno, ma le statistiche sono fatte così. Questo tuttavia non toglie niente a Vettel, che ancora una volta ha ribaltato la situazione da un giorno all’altro. Non che questi capovolgimenti siano sorprendenti. Con il pericolo pioggia scongiurato, il risultato delle qualifiche è stato molto scontato: prima fila tutta Red Bull e gli altri a guardare da lontano.</p>
<p>In una pista dove l’aerodinamica conta tantissimo, con il vento più forte del solito, McLaren e Ferrari si sono sentite un po’ isolate. Jenson Button, terzo è a tre decimi; Hamilton a mezzo secondo, Alonso a sei decimi. Tutti gli altri sopra il secondo. Che domani sia data pioggia sicura per ora non ci interessa, è un argomento che affronteremo domani. Basti dire che quasi tutti tranne la Red Bull sperano nell’acquazzone, in modo da mischiare le carte in vista dell’ultima gara della stagione.</p>
<p>La Ferrari è parsa molto in difficoltà: Alonso ha limitato i danni prendendosi la “sua” quinta posizione, mentre Massa addirittura è stato scavalcato da Rosberg, perché nell’ultima sessione si è presentato con un solo set di gomme nuove. È un problema di pneumatici quello della rossa: non mandano in temperatura le medie, mentre le morbide non sono così morbide come in altri Gran Premi. Insomma, il solito.</p>
<p>Bravi Sutil e Senna, entrambi qualificati nel Q3. La Force India era parsa già molto veloce ieri, e il tedesco, ancora senza un sedile per l’anno prossimo, ha dato tutto quello che aveva. Il compagno di squadra Di Resta è stato invece rallentato da un’inspiegabile mancanza di velocità massima. A detta loro, è un problema e non un assetto da pioggia.</p>
<p>Abbiamo già ricordato ieri che Sutil è in lotta con Petrov. Se Senna si è comportato molto bene, il russo non ha fatto lo stesso: quindicesimo al via dell’ultima gara della Renault in Formula 1. Soddisfacente la prestazione di Rubens Barrichello, dodicesimo, con una Williams che non ha proprio niente a che fare con quella partita in pole un anno fa.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Barrichello, il consiglio di Massa: “Fermati ora”</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 20:14:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il pilota della Ferrari suggerisce al connazionale di valutare la possibilità di ritirarsi, prima di ridursi al ruolo di pilota pagante, screditando così i risultati ottenuti in vent’anni di carriera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – Meglio smettere che girare in cerca di sponsor che ti paghino il posto: questo il pensiero di Felipe Massa. Il pilota brasiliano si è espresso in questi termini relativamente alla situazione in cui si sta trovando in questo periodo il connazionale Rubens Barrichello. Il quale, dopo una carriera ventennale, rischia di dover dire addio alla Formula 1, dato che la Williams, team per il quale corre tuttora, sta pensando di non confermarlo per la prossima stagione.</p>
<p>“<em>Il consiglio che posso dargli io è quello di fermarsi</em>”, ha dichiarato il ferrarista a “Globo Esporte”. “<em>Rubens ha avuto una carriera fantastica in questo sport, guidando per alcune fra le squadre più prestigiose e vincendo diverse gare. Molti altri vorrebbero avere i risultati che ha ottenuto lui</em>”.</p>
<p>Per questo motivo, secondo Massa, sarebbe brutto vedere Barrichello ridursi al livello di qualsiasi altro dei piloti che in questi ultimi anni hanno pagato per avere un volante: “<em>In F1 ci sono dodici team, e almeno sei di essi chiedono agli aspiranti driver di portare con sé degli sponsor, per avere il posto. Per la carriera che ha avuto lui, non riesco proprio a immaginarmelo pagare per correre. A 40 anni non ne ha bisogno, farebbe meglio ad annunciare adesso il ritiro, altrimenti se arriva a febbraio senza aver trovato dei sostegni finanziari, cosa farà? Dirà che lascia quando manca un mese all’inizio della stagione?</em>”.</p>
<p>Insomma, Felipe sembra aver già scritto la parola fine sulla gloriosa carriera di Rubinho.</p>
<p><strong>Federico Fadda</strong></p>
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		<title>Williams, vicina la decisione sui piloti per il 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 20:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Fadda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’azionista del team inglese avrebbe rivelato che entro questa settimana ci sarà la scelta su chi guiderà la monoposto del prossimo anno. Sembrano certi l’ingresso di Raikkonen e l’uscita di Barrichello, ma anche Maldonado non è più così al riparo da sorprese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO – L’ultimo atto della stagione 2011 potrebbe rappresentare per la Williams anche l’inizio della prossima. Il team inglese sarebbe infatti vicino a mettere la parola fine sulla scelta dei piloti per il campionato 2012. Secondo quanto riportato dalla rivista tedesca “Speed Week”, uno degli azionisti della scuderia, Toto Wolff, avrebbe rivelato che l’annuncio della nuova formazione dovrebbe arrivare entro questa settimana, quindi facilmente in occasione del GP del Brasile, prova conclusiva del campionato.</p>
<p>Le voci su chi sarà al volante della prossima monoposto di Grove, però, non sembrano in grado di anticipare le mosse di Frank Williams; ad essere sicuro del posto dovrebbe essere solo Kimi Raikkonen, mentre intorno al secondo sedile gira un bel gruppo di nomi, compreso anche quello di Rubens Barrichello, dato per sicuro partente proprio per fare posto al finlandese. Il brasiliano ha detto che sulle sue velocità ed esperienza il team sa di poter fare affidamento, ma ha affermato anche di essere perfettamente consapevole di quanto possano contare i soldi per una scuderia come la Williams, che non naviga nell’oro.</p>
<p>“<em>Sto incontrando più società ora di quanto non avessi fatto all’inizio della carriera, quando avevo bisogno di sponsor per poter correre. Rispetto ad altri piloti, io e i miei partner offriamo un altro tipo di collaborazione, diciamo una sorta di &#8216;accordo su misura&#8217;, non la solita esposizione del marchio. Anche quando ero alla Brawn ho rischiato di rimanere appiedato per lo stesso motivo e, se entro le prime quattro gare si fosse fatto vivo qualche collega con forti finanziatori alle spalle, avrei dovuto farmi da parte. Oggi mi trovo in una situazione simile e, se anche dovessi fermarmi, sono preparato a questo</em>”, ha dichiarato l’ex ferrarista al quotidiano “O Estado de S. Paulo”.</p>
<p>Se Barrichello si trova nell’incertezza, meglio non se la passa il suo attuale compagno, Pastor Maldonado. Il venezuelano, in virtù dell’accordo che lega il suo forte sponsor, la compagnia petrolifera PDVSA, alla Williams, sembrava al riparo da qualsiasi sorpresa; invece, l’apertura di un’inchiesta da parte del parlamento del paese sudamericano, riguardante proprio le modalità della partnership fra il team e la società, potrebbe inaspettatamente cambiare le carte in tavola, come ammesso da Frank Williams in persona.</p>
<p>Qualora Barrichello e Maldonado venissero accantonati, a giocarsi il volante rimanente, accanto a Raikkonen, resterebbero ancora Adrian Sutil, Giedo Van der Garde, pilota olandese di GP2, e il giovane finlandese Valtteri Bottas, campione 2011 della GP3: quest’ultimo, se anche non dovesse essere scelto come seconda guida, sarebbe comunque in pole position per il ruolo di terzo pilota, grazie al quale parteciperebbe alle prove libere del venerdì.</p>
<p><strong>Federico Fadda</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Sabato ad Abu Dhabi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 21:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sebastian Vettel continua a terrorizzare le McLaren con le pole position all'ultimo secondo. Per il tedesco è la quattordicesima pole dell'anno, proprio come Nigel Mansell nel 1992 (la Williams è passata da quel record all'ultima fila).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>YAS MARINA – Una mattina d’inverno in un futuro imprecisato, Lewis Hamilton cerca disperatamente di far mangiare un boccone di omogeneizzato a suo figlio Bob. Sua moglie da anni lo segue in ogni nazione, gara dopo gara, anche se il paddock un po’ la annoia, e Lewis sa che per lei è un impegno. Ma crescere Bob sembra più complicato che fare la pole a Spa. Così quel giorno, Hamilton promette a sua moglie che ci penserà lui al figlio, mentre lei può prendersi una giornata di riposo. </p>
<p>Bob non vuole saperne di mangiare la pappa. Lewis le prova tutte: con il cucchiaio mima un aeroplano, un treno, una McLaren che si infila nel tunnel di Monte Carlo. Niente. E allora decide di passare alle minacce: <em>“Se non mangi tutto, Vettel ti viene a prendere!”</em> Terrorizzato da quel nome, Bob finalmente ingoia il boccone.</p>
<p>Il fatto rilevante non è che Bob potrebbe anche chiamarsi Pole Position, ma che Sebastian Vettel si sta trasformando nel mostro dentro l’armadio dei piloti McLaren, in particolare di Hamilton, che fra i due argentati è quello che pare rimetterci di più.</p>
<p>La McLaren ha dominato ogni singola sessione ad Abu Dhabi, e anche nella Q3 sembrava che stesse per arrivare la seconda pole dell’anno. Magari una prima fila. Invece è arrivato Vettel, che come al solito si è inventato un giro fenomenale: 1:38.481, 141 millesimi meglio di Lewis Hamilton. Forse la colpa è anche un po’ dell’inglese, non brillante nell’ultimo giro. Button è stato più veloce nel primo e nel secondo settore e solo nell’ultimo ha perso dal compagno di squadra. Non è abbastanza.</p>
<p>Per Vettel è una pole storica: la quattordicesima dell’anno, tante quante ne aveva fatte Nigel Mansell nel 1992. Una macchina disegnata da Adrian Newey. Con il motore Renault. Curioso che la Williams si ritrovi dalla prima all’ultima fila, con entrambe le vetture. Il risultato in gara potrebbe essere molto diverso. La FIA ha allungato la prima zona DRS di 75 metri, per paura che non ci saranno i sorpassi. Così facendo, McLaren e Ferrari (e forse anche Webber) avranno la possibilità di migliorare le loro posizioni.</p>
<p>La Ferrari a cosa può puntare? Come sempre il podio è a portata di tiro, ma sarà una dura lotta. Le qualifiche non sono state una sorpresa per le rosse, che ancora hanno monopolizzato la terza fila. Alonso non si aspettava niente di più e, infatti, era intenzionato a girare solo una volta nel Q3, ma uno scarso primo run lo ha costretto a montare un nuovo treno di gomme morbide.</p>
<p>Escluso il movimento per la pole, la battaglia nelle retrovie è stata piuttosto incolore. Con Barrichello KO sin dall’inizio e le Lotus non abbastanza veloci da raggiungere Maldonado (poi retrocesso), la prima sessione non ha raggiunto il pathos sperato. La seconda pure non ha rivelato grandi sorprese: la Toro Rosso è in difficoltà nelle piste stop&#038;go, mentre la Sauber è una macchina che funziona bene solo in gara. La Renault è invece un caso disperato. Così Mercedes e Force India hanno avanzato il turno senza grandi patemi d’animo.</p>
<p>Da applaudire Daniel Ricciardo: per la quinta volta su nove, ha battuto Vitantonio Liuzzi e, come se non bastasse, è stato più veloce della Virgin di D’Ambrosio, che ha ormai un piede fuori dall’abitacolo.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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