Mentre il boss del circuito di Sakhir, Zayed al-Zayeni, ammette la criticità dell’attuale situazione socio-politica nella capitale Manama ma invita ad andare avanti, sul Web esplode la polemica degli attivisti. Ecclestone invece, minimizza i rischi per la sicurezza e ribadisce: “Sì al Gran Premio”.
La gara di Istanbul, attualmente fuori dal calendario 2012 di Formula 1, resta in attesa per vedere l’esito del Gran Premio del Bahrein. Se anche quest’anno la gara nel Medio Oriente non dovesse disputarsi, la corsa turca sarebbe pronta a subentrare.
La rinuncia alla disputa della gara nella nazione del Golfo, già ufficializzata dagli organizzatori del Gran Premio, è stata accolta anche dal Consiglio Mondiale della Federazione tramite un voto via fax
A pochi giorni dalla discussa decisione della FIA, che aveva reinserito il GP del tormentato Paese asiatico facendo storcere il naso ai team e ad Ecclestone, gli organizzatori della corsa alzano ufficialmente bandiera bianca: non si correrà a Sakhir quest’anno.
Situazione ambientale di nuovo incandescente, le scuderie non vogliono sottoporre a rischi il proprio personale: a pochi giorni dal reinserimento in calendario, la gara di Sakhir sembra di nuovo a un passo dall’annullamento definitivo.
La FIA reinserisce in calendario la gara nel Golfo per il 30 ottobre prossimo, avendo valutato che la nazione sta tornando alla normalità, nonostante le notizie contrarie che continuano a giungere. In India si correrebbe a dicembre. La FOTA prepara una replica.
L’eventualità di prolungare troppo la stagione non piace alle scuderie, secondo le quali si creerebbero rilevanti problemi logistici. Ma Ecclestone non è dello stesso avviso: “Tutto è possibile”.
Il patron del circus, ricorrendo a tutta la loquacità di cui dispone, dice la sua su diversi argomenti caldi: dal recupero del GP degli Emirati, al mal di pancia di Montezemolo. Passando dai complimenti alla Pirelli, al deludente ritorno del sette volte iridato.
Insieme alla News Corporation del magnate Rupert Murdoch, anche la Exor, cassaforte della famiglia Agnelli, vorrebbe mettere le mani sulla F1, rilevando CVC Capital Partners al controllo della classe regina dell’automobilismo.
A dispetto della precedente scadenza, fissata per il 1° maggio, Ecclestone, FIA e organizzatori hanno posticipato al 3 giugno il limite per definire il futuro della gara dell’emirato. Il boss del circus ha inoltre allontanato, di nuovo, le voci di pensionamento.





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