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	<title>422race.com &#187; sakhir</title>
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		<title>Le pagelle di Paolo Allievi sul GP del Bahrein</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 15:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Allievi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche nel 2010 ritorna l'appuntamento con le pagelle post-gara di Paolo Allievi, che dà i voti ai promossi e ai bocciati della prima prova stagionale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Paolo Allievi</em></p>
<p>Dopo tanta impazienza, finalmente i motori della Formula 1 si sono riaccesi. Tutti si aspettavano grandi cose da questa prima gara. L’abolizione dei rifornimenti, le vetture più pesanti, coppie di piloti finalmente equilibrate, il ritorno del cannibale, l’assenza di Briatore e Mosley. Alla fine, lo spettacolo è sempre lo stesso. Con qualche variazione, ovviamente.</p>
<p>Su una cosa, però, non ci si sbaglia mai: la Formula 1 ridimensiona molto gli ego pompati di tanti piloti che pensano di essere migliori e più importanti di Schumacher solo perché hanno vinto una gara in Formula 3 oppure perché hanno la stampa che li supporta proprio come dei divi della pellicola.</p>
<p>Faccio dei nomi, tanto per essere chiaro. Grosjean, spinto da tutti e dalla stampa, dove è finito? Ecco, prima di esaltare o stroncare la carriera di un pilota sarebbe sempre opportuno aspettare ad avere dati concreti alla mano. Prima ancora che cominciasse il Mondiale ho letto in giro che Bruno Senna dovrebbe darsi all’ippica, che Hulkenberg è talmente un talento, che Schumacher e Vettel a confronto sono due pivelli, che Petrov è russo (questo è vero).</p>
<p>Mi sono ripromesso di non farmi influenzare da pregiudizi o da valutazioni affrettate. Nelle mie pagelle terrò conto solo ed esclusivamente, secondo il mio modo di pensare e valutare, di come è stato il weekend nel suo complesso. Tra l’altro, giusto per aprire una piccola parentesi, Bruno Senna non è per niente pompato, né di suo, né dai giornalisti. Altri piloti, invece…</p>
<p><strong>Fernando Alonso (detto Chico): voto 9,5.</strong> La vittoria di Fernando è stata una gioia per tutti i ferraristi, ma anche per tutti noi appassionati. L’anno scorso, nonostante guidasse un camion della spazzatura, riusciva sempre ad essere protagonista. Perché un campione è tale anche quando non vince. Ecco perché ritrovarlo al volante, finalmente, di una vettura competitiva può essere solo una valore aggiunto. Per lui la “pressione” è solo quella delle gomme. Per lui, il primo avversario è il suo compagno di squadra. Per lui, andare forte non è un optional.</p>
<p><strong>Sebastian Vettel: voto 9.</strong> Tutto quello che poteva fare, lui l’ha fatto. E anche di più. Tremendamente veloce per tutto il weekend, ha dimostrato subito di essere uno dei protagonisti di questa stagione 2010. Quest’anno ci crede per davvero, a portarsi a casa il titolo, ma deve fare i conti con la sua monoposto. Anche lui, come Alonso, è un pilota concreto, che cerca di non sprecare mai nessuna occasione. Sarà un bel confronto, tra i due, quest’anno.</p>
<p><strong>Lewis Hamilton: voto 8,5.</strong> Lui c’è sempre. Che la macchina vada o non vada, è sempre in lotta. Questa stagione per la McLaren non è partita con un sorriso a 32 denti: la macchina sembra leggermente inferiore alla diretta concorrenza, il pilota no, ma non c’era nemmeno da chiederselo. Se il buongiorno lo si vede dal mattino allora noi appassionati possiamo tirare un sospiro di sollievo. Con piloti cosi, in battaglia, non ci sarà da annoiarsi. Più che in qualifica, è in gara che il pilota inglese esprime tutto il suo talento. Per lui non esiste un momento di stanca. Ogni giro è una piccola qualifica, ogni posizione una medaglia.</p>
<p><strong>Felipe Massa: voto 8,5.</strong> Nessuno ha mai dubitato che Felipe non vada forte, anzi… Ma sono sicuro che, nonostante i sorrisi ostentati, non era molto felice, dopo la gara. Lui e Alonso non si sopportano, anche se alla Ferrari stanno facendo di tutto per farci credere il contrario. Lo spagnolo, con il suo sorpasso alla prima curva, ha voluto subito ribadire un concetto a tutta la squadra, Massa compreso: il più forte sono io. Ecco perché dal prossimo appuntamento il brasiliano farà di tutto per stare davanti ad Alonso. Non può permettersi il lusso di mollare il gas un secondo, cosa che invece con Raikkonen riusciva a fare. Domenica, sorpasso a parte, ha guidato benissimo. Deve continuare cosi.</p>
<p><strong>Nico Rosberg: voto 8,5.</strong> Questa stagione per lui è veramente il famoso anno della verità. Con la Williams è sempre andato forte, ma c’era sempre qualcosa che non gli faceva chiudere il cerchio. Una volta lui, una volta la macchina, una volta la sfortuna. Ora guida una monoposto decisamente più performante e più stabile dal punto di vista prestazionale. Finalmente potremo giudicare Nico in maniera concreta e capire realmente qual è il suo valore in campo. Da questo primo weekend ne è uscito a pieni voti.</p>
<p><strong>Michael Schumacher: voto 8,5.</strong> Premetto che Schummmy non è mai stato il mio idolo, pur riconoscendogli doti e qualità uniche. Secondo me ha ri-debuttato benissimo, guidando sia in qualifica, sia in gara, in maniera veloce, senza sbavature, senza errori, portando anche a casa dei punti. Ritornare alle gare, dopo alcuni anni, è sempre difficile. Non sto qui ad elencare le prestazioni (scarse) dei campioni del mondo che si sono ricimentati con la massima formula, perché le conoscete bene… Michael sta prendendo le misure di tutti, piloti e auto avversarie. Sono convinto che nell’arco di massimo due gare ritornerà (sempre che la sua monoposto sia all’altezza) il cannibale di sempre. Arrivare nei primi sei è stato un bel successo, ha già fatto capire di esserci. Lui può solo migliorare, non peggiorare. Gli altri sono avvisati!!!</p>
<p><strong>Vitantonio Liuzzi: voto 8.</strong> Ha conquistato con i denti la nona posizione, guidando sempre al limite, senza commettere errori e attaccando quando era il momento giusto. Per il pescarese la stagione è cominciata alla grande. Ricordiamoci che la sua vettura è una Force India, non una Ferrari. E’ arrivato ad un passo da Webber e si è tenuto dietro la Williams di Barrichello. La fiducia riposta nei suoi confronti dal team è stata ripagata. Ora deve continuare cosi e non farsi sopraffare dal suo compagno di squadra.</p>
<p><strong>Robert Kubica (detto Kubica): voto 7,5.</strong> La classe non è acqua. Lui è sempre velocissimo. Per il polacco si prospetta un altro anno di sofferenze. Che il team fosse messo come o peggio dell’anno scorso lo si sapeva dall’inizio. Però vedere uno dei piloti più forti del circus rimanere fuori dallo scontro tra titani mi lascia l’amaro in bocca. Questa stagione 2010 ha tutti i campioni li davanti, nello schieramento e come l’anno scorso manca ancora lui, all’appello. Si dovrà rimboccare le maniche e tenere giù il piede per non precipitare nell’oblio e nell’anonimato.</p>
<p><strong>Heikki Kovalainen: voto 6,5.</strong> Questo pilota per me rimarrà sempre un mistero. Prima di arrivare in Formula 1 sembrava veramente uno dei talenti in ascesa. Veloce, combattivo, destinato ad entrare nell’olimpo. Poi la F1 tritatutto lo ha macinato per bene e Hamilton se l’è divorato. Quest’anno, con la Lotus, sembra aver ritrovato quelle doti che lo avevo portato fino ai vertici della massima formula. Tralasciando i tempi, vista la monoposto che guida, bisogna puntualizzare la sua combattività, e la sua grinta. Se si fosse “ritovato” sarei contento.</p>
<p><strong>Pedro de la Rosa: voto 6,5.</strong> Anche Pedro rientra nel grande circus dopo tanti anni passati a fare il collaudatore. Stesso discorso fatto per Schumacher. Il suo rientro è stato più che positivo, se paragonato a quello di altri piloti che di stagioni senza F1 ne hanno fatte molto meno. Lo spagnolo è sempre stato uno veloce e nel suo “primo” weekend non si è smentito. L’ho visto anche piuttosto aggressivo, il che non guasta. Ritiro a parte, promosso a pienissimi voti. Olè </p>
<p><strong>Jenson Button: voto 6.</strong> Jenson è un pilota che aggiunge poco alle prestazioni della vettura. Lui rappresenta esattamente lo stato di salute di una monoposto. Quando le cose sono a posto lui è capace di vincere (qualità non da tutti) e andare fortissimo, quando invece c’è da remare spesso e volentieri non cava un ragno dal buco. L’anno scorso correva contro Barrichello, quest’anno contro Hamilton… non so se mi spiego. Però mi sento che nel corso della stagione ce la farà a tenere il passo del suo compagno di squadra..</p>
<p><strong>Adrian Sutil: voto 6.</strong> L’anno scorso il tedesco ha esibito prestazioni esaltanti, con punte da top driver, a prestazioni poco convincenti. Forse questo non sarà il suo anno della verità, senza avere sotto il sedere Ferrari, Mclaren, Mercedes e Red Bull non è facile avere prestazioni costanti, ma deve giocarsi lo stesso il tutto per tutto. Gli manca poco per arrivare in cima, ma è proprio quest’ultimo scalino che segna la differenza tra un pilota e un campione. Secondo voi, ce la farà?</p>
<p><strong>Rubens Barrichello (Piangina Pectoris): voto 6.</strong> Anche lui partecipa al campionato di serie B. La Williams non è un fulmine di guerra e lui fa quello che può. A guidarlo è solo la sua esperienza, che è davvero tanta. Sicuramente riuscirà, nel corso della stagione, a fare capolino nella zona VIP.</p>
<p><strong>Jarno Trulli: voto 6.</strong> Uno dei piloti più forti su una delle macchine più lente. Jarno accetta sempre le scommesse difficili. Prima con Toyota, ora con Lotus (a proposito, che bello scrivere questo nome…). Non ci si aspettano grandi cose, né da lui, né dal team. Però la sua forza di volontà, unita ad un talento sempre integro, potrebbe regalarci qualche sorpresa…</p>
<p><strong>Mark Webber: voto 5,5.</strong> Il simpatico australiano dopo la bella stagione 2009 deve riuscire a migliorare le sue qualità e non ricadere negli stessi errori. Per lui lo scorso anno è stata una stagione ricca di soddisfazioni, ma quest’anno il team da lui pretende qualcosa in più. Il primo weekend è partito decisamente male, nonostante i punti. Molto più pasticcione e lento del suo compagno di squadra, che come sempre è un leader, e con un avversario cosi non c’è da dormire sonni tranquilli.</p>
<p><strong>Kamui Kobayashi: voto 5,5.</strong> Il suo debutto avvenuto nel finale della stagione scorsa è stato sfavillante. Quest’anno sarà dura ripetere simili prestazioni con una vettura cosi poco performante. Però in partenza scatta alla grande e questo rende merito al suo modo di correre. Poi la macchina cede e di pari passo deve cedere anche lui, purtroppo. Però promette ancora bene.</p>
<p><strong>Vitaly Petrov: voto 5.</strong> Un debutto dolce e amaro per il russo. <em>“Lui non è un pilota che si può definire pronti-via, come in GP2 deve avere il tempo di adattarsi alla situazione”</em>: queste sono le parole usate da un suo ex team manager, in cui io di solito ripongo molta fiducia. In partenza però è un fulmine, in gara un pochino meno. Per ora si merita un 5 di incoraggiamento.</p>
<p><strong>Timo Glock: voto 5.</strong> Che fosse più veloce di Di Grassi era evidente. In qualifica gli rifila quasi un secondo. Timo già l’anno scorso aveva dimostrato di essere un pilota forte e prestazionale. Poi, ovviamente, più del suo compagno di squadra ha l’esperienza che gli servirà, nel corso della stagione, per tirare fuori qualcosa dal cilindro di questa Virgin cosi deludente.</p>
<p><strong>Nico Hulkenberg: voto 5.</strong> In gara il tedesco si fa prendere troppo la mano. Forse la troppa attenzione che gli è stata riservata dai mass media ha influito sul suo equilibrio mentale. In prova invece si dimostra veloce, vicino come tempi, al veterano Barrichello. Tutti si aspettano grandi cose da questo ragazzo: dovrà avere i nervi saldi e il piede pesante per non deludere nessuno. Questa è solo la prima gara della sua carriera in Formula 1, sono sicuro che la sua media voti salirà notevolmente nel corso della stagione.</p>
<p><strong>Karun Chandhok: voto 5.</strong> Immagino già che quest’anno l’indiano finirà per essere uno dei primi messi sotto accusa da tutti, team compreso. In GP2, pur andando forte, collezionava spesso e volentieri una serie impressionante di errori e uscite di pista. In Formula 1 i team non concedono cosi tanto…</p>
<p><strong>Jaime Alguersuari: voto 5.</strong> Questo è il suo secondo anno e l’esperienza acquisita nel corso del 2009 deve essergli utile a migliorare su tutti i fronti. La velocità, nel piede, ce l’ha. Però è piuttosto discontinuo e non va bene. Più concreto di Buemi in gara ma più lento di lui in prova. Arriva sotto al bandiera a scacchi, ma solo 13°.</p>
<p><strong>Lucas di Grassi: voto 4,5.</strong> Era già da qualche anno che il Buon Lucas sognava la Formula 1. Ora finalmente il momento per lui è arrivato. Anche lui è un debuttante, ma rispetto ad altri qualche km lo aveva già macinato in questa categoria. Considerato un pilota regolare, poco incline a fare gare d’attacco, dovrà cambiare atteggiamento se non vuole naufragare fin da subito. Il suo compagno di squadra non è un pivello…</p>
<p><strong>Sebastien Buemi: voto 4,5.</strong> Anonimo per tutto il weekend. La macchina non lo aiuta e lui si lascia trasportare dagli eventi. Domenica da dimenticare per lo svizzero che parla italiano. Inutile affondare il coltello in questi casi. Siamo solo alla prima gara e c’è tempo, per tutti, di migliorare.</p>
<p><strong>Bruno Senna: voto 4,5.</strong> Il voto ovviamente si basa solo su quel poco che il brasiliano ha potuto dimostrare. Lui non è il fanalino di coda di questa prima trasferta, anzi, ma la sua monoposto si. E’ un pilota umile, nonostante il nome che porta, un pilota tendenzialmente veloce e con una buona visione della gara. Sono contento che sia della partita!</p>
<p><strong>VARIE ED EVENTUALI</strong></p>
<p>I piloti italiani, grandissimi in GP2 Asia. Altro che balle!!!</p>
<p><strong>Paolo Allievi</strong></p>
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		<title>Inside Grand Prix e Schumacher su 422race.com TV</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Corgnati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Settimana dedicata integralmente alla Formula 1 su 422race.com TV, con il Gran Premio del Bahrein e una monografia su Michael Schumacher]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; In coincidenza con l&#8217;inizio del Campionato del Mondo di Formula 1 stagione 2010, 422race.com TV dedica due puntate integralmente alla massima serie per monoposto. La prima inaugura una serie di magazine che verranno trasmessi in occasione di ognuno dei Gran Premi dell&#8217;anno: Inside Grand Prix. In questa mezz&#8217;ora potrete scoprire tutti i segreti del circuito del Sakhir e le ultime notizie dal mondo della F1 raccontate direttamente dai protagonisti.</p>
<p>La seconda puntata è invece una monografia dedicata ad uno dei principali protagonisti attesi della stagione: Michael Schumacher. Con il nostro montaggio andiamo a rivivere l&#8217;intenso inverno con il quale il sette volte Campione del Mondo si è preparato al clamoroso rientro alle competizioni dopo tre anni di stop.</p>
<p><a href="http://www.422race.com/422race-com-tv/">Clicca qui per scoprire tutte le emittenti (anche le nuove) e gli orari di emissione di 422race.com TV</a></p>
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		<title>FEBBRE A 300 &#8211; Buoni e cattivi del GP del Bahrein</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 22:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Beccuti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il nuovo Mondiale, torna anche la nostra Marina Beccuti che divide i buoni dai cattivi della prima prova stagionale, il Gran Premio del Bahrein]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Marina Beccuti</em></p>
<p><strong>BUONI</p>
<p>Ferrari:</strong> ha cominciato con il piede giusto ottenendo una doppietta nel primo GP della stagione. Ha saputo approfittare dei guai della Red Bull. Pronta.</p>
<p><strong>Alonso:</strong> è partito benissimo riuscendo a superare al via il compagno di squadra Massa. Poi ha atteso sulla riva il passaggio del suo rivale in difficoltà, ovvero Vettel. Coraggioso e fuoriclasse.</p>
<p><strong>Massa:</strong> non ha avuto il passo del suo compagno, ma visto che era al rientro dopo il brutto incidente dell’anno scorso, ha messo in mostra la sua perfetta guarigione. Sano.</p>
<p><strong>Vettel:</strong> è il vincitore morale della gara, il destino beffardo l’ha privato di una cavalcata vincente visti i distacchi che ha dato sia in qualifica che in gara, quando le cose andavano bene. Sfortunato.</p>
<p><strong>Hamilton:</strong> bene anche per lui, non ha una macchina ancora vincente ma Lewis riesce sempre a dare il suo contributo extra performance della sua McLaren. Un podio meritato, anch’egli ha sfruttato la malasorte di Vettel. Autorevole.</p>
<p><strong>Rosberg:</strong> ha dato la paga al suo compagno di squadra, tale Michael Schumacher. Non ha ancora un’eccellente Mercedes sotto il sedere, ma lui ha dimostrato ancora una volta di essere un possibile candidato al titolo. Determinato.</p>
<p><strong>Liuzzi:</strong> bene con la sua incredibile Force India, può togliersi delle soddisfazioni in questa stagione. Indomito.</p>
<p><strong>Lotus:</strong> un nome che ha fatto la storia della F1. All’esordio è arrivata al traguardo. Complimenti.</p>
<p><strong>COSI&#8217; COSI&#8217;</p>
<p>Button:</strong> l’ha ammesso anche lui, poteva essere più aggressivo. Il campione del mondo in carica non ha ancora trovato la giusta posizione nell’abitacolo, intanto però Hamilton gli ha subito fatto capire di che pasta è fatto. Timido.</p>
<p><strong>Schumacher:</strong> lui è soddisfatto della sua gara, anche se non ha potuto fare il pisolino prima della bandiera a scacchi. Ma il pisolino pomeridiano non lo fanno i pensionati? A parte gli scherzi, è ancora un po’ arrugginito, l’ha ammesso lui stesso. Lieve.</p>
<p><strong>Webber:</strong> uno scatto bruciante al via con tanto fumo e poco arrosto. Distratto.</p>
<p><strong>Red Bull:</strong> molto veloce, ma non è ancora affidabile al punto giusta. E’ una monoposto targata Newey. Irascibile.</p>
<p><strong>Mercedes:</strong> un po’ lenta per dettare legge. Leziosa.</p>
<p><strong>Renault:</strong> lontana dalle performance dei migliori. In ritardo.</p>
<p><strong>CATTIVI</p>
<p>Le nuove regole:</strong> mancano i sorpassi, si sono lamentati tutti. Alla fine prevale sempre la noia. Non ne va mai bene una.</p>
<p><strong>Le nuove scuderie:</strong> se la sono cavata ma restano di un’altra categoria. Che ci stanno a fare?</p>
<p><strong>Il tracciato di Sakhir:</strong> freddo in mezzo al deserto, senza pubblico attorno, una misera oasi alla distanza, sembra più in circuito da Ps3 che una pista vera  e propria. Ridateci i vecchi tracciati.</p>
<p><strong>Toro Rosso:</strong> una fuori e l’altra 13esima con Alguersuari. Da rivedere.</p>
<p><strong>Marina Beccuti</strong></p>
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		<title>IL ROMPIBIELLE – Quasi come da copione: Ferrari e Red Bull dominano</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 21:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Minardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo tante parole e pochi test la Formula 1 ha riacceso i suoi propulsori, per dare vita ad un nuovo Mondiale. Anche quest’anno Gian Carlo Minardi ci accompagnerà tappa dopo tappa grazie alla sua rubrica “Il rompibielle”, in esclusiva per 422race.com.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>Con il Gran Premio del Bahrein si è alzato il sipario sulla nuova stagione del Mondiale di Formula 1: dopo i test invernali Ferrari e Red Bull si sono confermate al vertice, dividendosi pole position e vittoria.</p>
<p>Come avevamo già potuto notare durante i test in terra spagnola, Fernando Alonso e Felipe Massa hanno messo in bella mostra il progetto della F10 conquistando una promettente doppietta, dopo aver lasciato la pole position alla Red Bull di Sebastian Vettel. L’aerodinamica e la struttura della Red Bull sono molto sofisticate e questo ha influito in modo negativo sull’affidabilità. Secondo il mio parere il neo-ferrarista sarebbe riuscito comunque a raggiungere il tedeschino, in quanto la rossa di Maranello si è dimostrata performante anche con mescole dure.  </p>
<p>Ad oggi McLaren e Mercedes sono costrette alla ricorsa, con un Rosberg che darà del filo da torcere al rientrante Michael Schumacher. Nico è cresciuto molto e cercherà di sfruttare al meglio l’esperienza accumulata nelle ultime stagioni. Tra i team “minori”, se così possiamo chiamarli, la Force India ha certamente conquistato il miglior risultato grazie ad un’ottima qualifica con Adrian Sutil e ad una bella prestazione in gara con il nostro Liuzzi. Di contro la prestazione della BMW Sauber non rispecchia il vero valore della monoposto di Hinwil e sono certo che saprà recuperare. Buona la prestazione anche del neo-alfiere del team Renault Robert Kubica, nonostante una partenza poco fortunata che ha danneggiato in parte la gara del tedesco della Force India, il quale aveva giocato la carta delle gomme dure. Forse senza quell’inconveniente poteva venire fuori un altro tipo di gara.</p>
<p>Il Gran Premio non è stato dei più spettacolari, anche se abbiamo assistito ad un nuovo modo di fare le qualifiche, dove viene esaltato il potenziale della monoposto. In futuro potremmo assistere anche a delle scelte più o meno azzardate, giocando la carta della mescola dura, stravolgendo così la strategia della corsa. Ottima la partenza di Fernando, che ha dimostrato ancora una volta una grande tenacia, caparbietà: era la prima partenza con 170 kg a bordo e il suo è stato un capolavoro di sensibilità, perché con così tanta benzina a bordo è fondamentale gestire nel migliore dei modi la vettura, soprattutto alla prima curva. </p>
<p>Peccato per Sebastian Vettel che si è dovuto accontentare solamente della quarta posizione, anche se è riuscito a difendere con i denti il suo risultato dagli attacchi di Rosberg. In queste situazioni si vede quando un pilota “ha del suo”: penalizzato nel veloce è riuscito a difendere il suo esiguo vantaggio nel lento. E’ un pilota determinato che nell’arco della stagione metterà in difficoltà lo spagnolo. </p>
<p>Rimanendo nell’argomento piloti vorrei spendere due parole anche per il campione del mondo in carica Jenson Button e per Michael Schumacher. Button è stato disperso per tutto il week end non riuscendo mai ad essere così competitivo come il suo compagno di scuderia, mentre Michael si è difeso, anche se dovrà combattere contro la freschezza, la competitività e la voglia di mettersi in mostra di Nico Rosberg. </p>
<p>Con la gara inaugurale si è iniziata a disegnare la nuova griglia di partenza dove le prime otto posizioni, salvo particolari eccezioni, saranno a favore dei quattro top team. Gli altri invece correranno sugli scarti o sugli errori dei grandi, giocandosi così la quinta posizione nel campionato costruttori.</p>
<p>Per quanto riguarda le new entry, bisogna dar loro il tempo di lavorare e di crescere. Io stesso mi sono trovato nelle stesse situazioni, anche se rimango disgustato dall’operazione del Sig. Mosley. Era evidente che si sarebbero creati dei divari enormi e difficilmente colmabili nel breve tempo. Questo è il frutto di una sconsiderata politica messa in atto per favorire non so che cosa.</p>
<p>Se mi permettete, prima di salutarvi dandovi appuntamento al prossimo Gran Premio, vi volevo segnalare che presto sarà in vendita il mio nuovo libro dove racconto i primi 35 anni di gare del Minardi Tean, partendo dalla Formula Italia fino ad arrivare alla Formula 1.  Sabato 20 marzo alle ore 17,00 nella Sala Bigari della Residenza municipale in Piazza del Popolo, 31 a Faenza si terrà una conferenza stampa aperta al pubblico per presentare “Gian Carlo Minardi racconta 35 anni di gare: dalla Formula Italia alla Formula 1” (Edizioni C&#038;C). Insieme a me ci saranno anche Pierluigi Martini, Alessandro Nannini e l’Ing. Gabriele Tredozi.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>VIDEO &#8211; Vettel, Webber, Horner e Berger sul GP Bahrein</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 19:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antony Rodella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[422race.com vi propone le interviste ai due piloti Red Bull, Sebastian Vettel e Mark Webber dopo il difficile GP del Bahrein per il team austriaco. Microfono anche al team manager Christian Horner e al tedesco Gherard Berger che dà il suo commento su questo primo Gran Premio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAKHIR &#8211; 422race.com vi propone le interviste ai due piloti Red Bull, Sebastian Vettel e Mark Webber dopo il difficile GP del Bahrein per il team austriaco. Microfono anche al team manager Christian Horner e al tedesco Gerhard Berger che dà il suo commento su questo primo Gran Premio.</p>
<p><strong>Intervista a Sebastian Vettel<br />
<br /><img src="http://www.422race.com/wp-content/gallery/gp2-asia-bahrein-2-2010-sabato/gepa-13031099018-422race.jpg" alt="media" /><br />
</p>
<p>Intervista a Mark Webber<br />
<br /><img src="http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-bahrein-2010-domenica/gepa-14031099010-422race.jpg" alt="media" /><br />
</p>
<p>Intervista a Christian Horner<br />
<br /><img src="http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-bahrein-2010-mercoledigiovedi/96415475KR247_F1_Grand_Prix-422race.jpg" alt="media" /><br />
</p>
<p>Intervista a Gerhard Berger<br />
<br /><img src="http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-bahrein-2010-mercoledigiovedi/95701365KR009_F1_Grand_Prix-422race.jpg" alt="media" /><br />
</strong></p>
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		<title>I numeri del GP del Bahrein</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 13:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antony Rodella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Gran Premio del Bahrein ci ha regalato moltissimi numeri già passati al libro d'oro della Formula 1. La Ferrari ha ottenuto la sua ottantesima doppietta, Michael Schumacher ha corso il suo duecentocinquantesimo Gran Premio e molto altro ancora sino ad arrivare agli otto giri percorsi da Karun Chandhok. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAKHIR &#8211; Il Gran Premio del Bahrein ha sancito l&#8217;inizio della <strong>61a</strong> edizione del Campionato del Mondo di Formula 1. Era dal 1997 che non si vedeva una entry list di <strong>12</strong> scuderie ed un totale di <strong>24</strong> monoposto al via del Mondiale, anche se in quell&#8217;occasione presero realmente parte al campionato solo 11 team, visto che Lola tentò di qualificarsi per il GP d&#8217;Australia ma fallì l&#8217;impresa con tempi oltre il 107% e decise in seguito di ritirarsi dalla Formula 1.</p>
<p><strong>12</strong> &#8211; Oltre che il numero delle <strong>scuderie partecipanti</strong> è pure quello con cui ha fatto il suo debutto <strong>Vitaly Petrov</strong>, che con la sua presenza nel GP del Bahrein è diventato il primo pilota di nazionalità russa nella storia della massima formula.</p>
<p><strong>5</strong> &#8211; Sono i piloti che hanno fatto il loro esordio a Sakhir: si tratta di <strong>Nico Hulkenberg, Vitaly Petrov, Lucas di Grassi, Bruno Senna</strong> e <strong>Karun Chandhok</strong>. Tutti provengono dalla GP2, il che rappresenta un record per la serie cadetta.</p>
<p><strong>7</strong> &#8211; Rappresenta i <strong>Gran Premi disputati in Bahrein</strong>, ma anche la posizione in cui si è qualificato <strong>Michael Schumacher</strong> in questa edizione dopo tre anni di inattività, la stessa in cui partì nel suo primo GP a Spa-Francorchamps nel 1991.</p>
<p><strong>3</strong> &#8211; E&#8217; il numero utilizzato in questa stagione dal sette volte Campione del Mondo.<strong> Schumacher</strong> utilizzò già in passato questo numero nelle stagioni dal 1998 al 2000 con la Ferrari. In tutta la sua carriera il tedesco ha utilizzato solo in un&#8217;occasione un numero pari: si tratta proprio della gara del debutto, quando sulla sua Jordan c&#8217;era stampato il 32.</p>
<p><strong>250</strong> &#8211; Come i Gran Premi disputati da <strong>Schumi </strong>in Formula 1: i più pignoli ne conteranno 251, ma per le statistiche non viene tenuto valido il Gran Premio di Francia 1996 dove Michael non partì per un guasto al motore.</p>
<p><strong>80</strong> &#8211; Con la doppietta realizzata da Fernando Alonso e Felipe Massa la <strong>Ferrari</strong> ha raggiunto questo traguardo storico di ottanta uno-due in Formula 1. La prima avvenne nel 1951 nella magica atmosfera del GP d&#8217;Italia con Alberto Ascari che vinse davanti a Jose-Froilan Gonzales: quest&#8217;ultimo proprio qualche mese prima incise nella storia il primo trionfo del Cavallino.</p>
<p><strong>22</strong> &#8211; Sono i successi di <strong>Fernando Alonso</strong> in Formula 1. Lo spagnolo nella sua carriera ha vinto con ben tre scuderie: 17 volte con Renault, 4 con McLaren e proprio questa domenica ha centrato il suo primo sigillo con la Ferrari al suo esordio con la scuderia italiana.</p>
<p><strong>6</strong> &#8211; E&#8217; il numero di pole position realizzate da <strong>Sebastian Vettel</strong>, che detiene ancora il primato di più giovane poleman della storia. Lo stesso record di partenze al palo è stato raggiunto dalla <strong>Red Bull</strong>, ma solo in cinque occasioni è stato il tedesco a regalare la gioia del sabato al team austriaco.</p>
<p><strong>161</strong> &#8211; Con la performance nella qualifica di Sakhir del giovane Vettel, è diventato questo il numero di pole della <strong>Renault</strong> come fornitore di motore.</p>
<p><strong>18</strong> &#8211; Sono ora le stagioni disputate da <strong>Rubens Barrichello</strong> in Formula 1. Il brasiliano ha raggiunto in testa a questa speciale classifica nientemeno che <strong>Graham Hill</strong>, che dal 1958 al 1975 conquistò due titoli mondiali.</p>
<p><strong>8</strong> &#8211; Potrebbe essere un bellissimo numero, se non fosse che rappresenta i giri percorsi da <strong>Karun Chandhok</strong> in tutto il weekend del Gran Premio del Bahrein. L&#8217;indiano non ha disputato le prove libere ed ha percorso solo sette giri nella prima sessione di qualifica. In gara la sua HRT si è fermata dopo un solo giro: è un minimo storico per la Formula 1. Otto sono però anche le monoposto motorizzate <strong>Cosworth</strong> che hanno perso parte al GP, il costruttore britannico fornisce i suoi propulsori ad 1/3 dell&#8217;attuale griglia.</p>
<p><em>Questi erano i numeri del <strong>GP del Bahrein 2010,</strong> il Gran Premio numero <strong>821</strong> della storia della Formula 1. Potete giocarli in schedina, ma non vi assicuro che siano vincenti. Spero soltanto che ve li ricordiate: almeno la cifra ed il nome che vi ho scritto in grassetto, perchè entrambi fanno già parte del libro d&#8217;oro della Formula 1.</em></p>
<p><strong>Antony Rodella</strong></p>
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		<title>AUDIO &#8211; GP Bahrein, il punto della domenica</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 12:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Filisetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il nostro indiscreto tecnico Paolo Filisetti, analizziamo nel consueto punto audio i risultati della prima gara della stagione 2010 di Formula 1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAKHIR (dal nostro inviato) &#8211; Con il nostro indiscreto tecnico Paolo Filisetti, analizziamo nel consueto punto audio i risultati della prima gara della stagione 2010 di Formula 1: il trionfo della Ferrari, i problemi di affidabilità della Red Bull e le difficoltà dei motorizzati Mercedes, compresa la prestazione deludente del tanto atteso Michael Schumacher.</p>
<br /><img src="http://www.422race.com/wp-content/gallery/f1-gp-bahrein-2010-domenica/100070bah-422race.jpg" alt="media" /><br />

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		<title>Ferrari, un ottimo inizio</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 18:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Del Medico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Ferrari comincia la stagione con una doppietta: Alonso trionfa seguito da Massa. I due sorpassano un Vettel sfortunato. Festa grande per il team di Maranello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAKHIR – La Ferrari ha conquistato il primo e il secondo posto al primo Gran Premio del Campionato mondiale 2010, registrando la sua ottantesima doppietta e la sua terza vittoria in Bahrain. Fernando Alonso è stato il primo a completare i 49 giri di un circuito molto difficile, seguito da Felipe Massa. I due piloti hanno sorpassato la Red Bull di Sebastian Vettel a gara inoltrata, grazie ai problemi meccanici che hanno rallentato il tedesco. Con la vittoria di oggi, il Cavallino ha incassato ben 43 punti.</p>
<p><em>“Un primo e secondo posto che ci spronano a guardare avanti e a continuare a impegnarci”,</em> ha commentato il Presidente Luca Cordero di Montezemolo. <em>“Sono felicissimo ma soprattutto orgoglioso dei miei uomini che hanno fatto un lavoro straordinario. E’ stata una vittoria voluta e cercata dopo mesi di duro lavoro, sono felice per loro e per i nostri tifosi. La Ferrari è sempre la Ferrari”.</em></p>
<p>Alonso è al settimo cielo: <em>“È un giorno molto speciale per me perché è sempre speciale tornare sul podio, ma penso che lo sia ancora di più con la Ferrari. Sono nel miglior team al mondo. Questa prima vittoria è dedicata a tutto il team in Italia, a tutti i meccanici qui, al Presidente Montezemolo, a tutti coloro che hanno fatto un grande sforzo per questa macchina”,</em> ha affermato in conferenza stampa. Alonso ha affermato che avrebbe attaccato Vettel, indipendentemente dai problemi meccanici della Red Bull: <em>“Avrei aspettato gli ultimi dieci o dodici giri. Ma all’improvviso Vettel ha avuto un problema con la macchina e abbiamo avuto l’opportunità di sorpassarlo un po’ prima delle aspettative. Con le gomme morbide è stato molto veloce, ma con quelle dure forse noi avevamo più velocità. Ma è difficile sapere. Un po’ di fortuna ci vuole sempre in ogni gara”.</em></p>
<p>Massa è riuscito a salire sul secondo gradino del podio, dimostrando di essersi pienamente ripreso dopo l’incidente dello scorso anno in Ungheria. <em>“E’ la mia miglior prima gara della stagione da quando sono in F1 e, considerati tutti i problemi che abbiamo avuto, sono molto soddisfatto”,</em> ha commentato il pilota brasiliano. <em>“Abbiamo dovuto gestire le temperature della macchina e, per una trentina di giri, non ho potuto spingere come avrei voluto. Alla partenza ho perso una posizione rispetto ad Alonso ma poi la macchina si è comportata molto bene, con entrambi i tipi di pneumatici. Con le gomme più morbide la Red Bull era più veloce di noi mentre con quelle più dure noi andavamo molto meglio”.</em></p>
<p>Raggiante anche Stefano Domenicali: <em>“Godiamoci per qualche ora questa bellissima giornata, ma da domani dobbiamo cominciare a prepararci per la prossima tappa in Australia, mantenendo sempre il nostro consueto approccio: umiltà, piedi per terra e lavoro. Abbiamo davanti una stagione lunghissima, dove l’affidabilità – lo abbiamo visto anche oggi per l’ennesima volta – sarà cruciale e dove dovremo lottare contro avversari fortissimi e determinati”.</em></p>
<p><strong>Nicola Del Medico</strong></p>
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		<title>LA GIORNATA &#8211; Domenica a Sakhir</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 18:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antony Rodella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica rossa a Sakhir: Alonso e la Ferrari ci sono, gli avversari decisamente meno. La corsa però non spicca per lo spettacolo ed è già polemica alle nuove regole. Intanto a Maranello si godono l'ottantesima doppietta della storia. Giacomo Ricci chiude in bellezza la stagione di GP2 Asia, mentre René Rast fa punteggio pieno in Porsche con Zampedri settimo al traguardo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAKHIR &#8211; La domenica che tutti i ferraristi hanno sognato per tutto l&#8217;inverno è divenuta realtà: Alonso ha vinto con Massa alle sue spalle. 22 giugno 2008, Magny Cours: le Ferrari di Massa e Raikkonen collezionano la 79esima doppietta del Cavallino, oltre un anno e mezzo più tardi c&#8217;è ancora Felipe ma con il due volte campione spagnolo a guidarlo verso l&#8217;uno-due numero ottanta per la scuderia di Maranello.</p>
<p>E&#8217; stata una vittoria che ha premiato il passo delle F10 in gara, le uniche costantemente su un ritmo di altissimo livello mentre gli avversari si alternavano tra giri veloci ed altri clamorosamente lenti. Un guasto a una candela ha messo fuori gioco la Red Bull di Vettel, leader per la maggior parte della corsa. <em>&#8220;Avrei vinto senza questo inconveniente&#8221;,</em> dice il tedesco, ma il fatto che Alonso abbia ottenuto il giro più veloce della corsa alla quarantacinquesima tornata mette dei dubbi sulle certezze del vincitore più giovane di tutti i tempi.</p>
<p>La cosa certa è che se c&#8217;era qualcuno in grado di contrastare le Ferrari oggi era solamente la Red Bull numero cinque. Le tanto discusse McLaren non hanno mai tenuto un passo preoccupante per le rosse e le Mercedes hanno semplicemente svolto il loro compito alla perfezione, ma più del quinto posto di Rosberg e del sesto di Schumacher non avrebbero proprio potuto fare.</p>
<p>Gli avversari non hanno però risparmiato le polemiche a fine gara. Inizia a diventare difficile trovare una persona che non contesti le nuove regole: quasi tutti accusano di mancanza di spettacolo l&#8217;abolizione del carburante, addirittura personaggi come Martin Whitmarsh vorrebbero introdurre subito l&#8217;obbligo di due soste anziché una. Siamo sicuri però che il motivo di queste lamentele sia proprio lo spettacolo? Non è forse che i top team si siano accorti che la Ferrari sia l&#8217;unica squadra di vertice in grado di gestire ottimamente gli pneumatici?</p>
<p>Quel che è sicuro è che il GP del Bahrein non è stata la corsa più entusiasmante della storia, ma ha il merito di essere stata la più chiara da parecchio tempo a questa parte. Le strategie non hanno sconvolto le posizioni, il sorpasso per la vittoria è stato compiuto in pista ed i tifosi hanno potuto vedere e capire lo sviluppo della corsa senza doversi cimentare in approfonditi calcoli.</p>
<p>Tra piccoli stravince la Lotus: Kovalainen e Trulli, seppur con due e tre giri di distacco, vedono la bandiera a scacchi a differenza delle Virgin e delle HRT, ritiratesi tutte nelle primissime fasi di gara. Le VR-01 di Glock e Di Grassi sono sembrate le meno affidabili poiché hanno concluso anzitempo la loro gara a causa di guasti, mentre in Hispania sono stati l&#8217;incidente di Chandhok e la rottura del propulsore Cosworth di Senna a interrompere la &#8220;gara-test&#8221; del team di Carabante.</p>
<p>Anche la Sauber non fa una bella figura in quel di Sakhir, doppio ritiro ed un passo mai veloce da poter pensare anche solo un momento alla zona punti: c&#8217;è tanto lavoro da fare ad Hinwill così come a Faenza anche se la Toro Rosso di Alguersuari vede il traguardo.</p>
<p>Grande corsa invece di Tonio Liuzzi: l&#8217;italiano non solo giunge in fondo, ma porta a casa due preziosissimi punti grazie al nono posto che salva la giornata della Force India, mentre Sutil paga un avvio difficile che lo ha spedito al dodicesimo posto.</p>
<p>L&#8217;Italia festeggia oltre alla doppietta Ferrari anche il successo di Giacomo Ricci in GP2 Asia che chiude la stagione 2009/10 della serie asiatica: è il ritorno alla vittoria della DPR dopo una lunga astinenza. Bird e Parente completano il podio e, con Filippi fuori dai punti, Ricci raggiunge il connazionale a quota 29 punti in classifica, ma grazie al maggior numero di successi del piemontese, Ricci è terzo in classifica finale.</p>
<p>In Porsche SuperCup il tedesco René Rast replica le prestazioni del sabato e con la seconda pole e la seconda vittoria consecutiva fa punteggio pieno con malincuore degli avversari che si ritrovano già una voragine di distacco dal leader della classifica. Torna a podio Jeroen Bleekemolen, mentre il nostro Alex Zampedri si rende protagonista di una strepitosa rimonta che lo porta sino al settimo posto in gara 2, mentre in classifica generale è sesto con 16 punti contro i 44 di Rast.</p>
<p>Cala il sipario sul Bahrein con tante discussioni pronte ad aprirsi nei prossimi giorni: la partenza lenta di Schumi, le delusioni Webber e Button, l&#8217;affidabilità delle Red Bull, la gestione delle gomme e lo spettacolo in pista. Ma come ha ben detto un giornalista spagnolo: Alonso ha vinto una corsa che poteva anche perdere, potrà vincere il campionato del mondo così come potrà anche perderlo, ma la Ferrari c&#8217;è e Alonso pure.</p>
<p><strong>Antony Rodella</strong></p>
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		<title>Tra i medi, punti solo per Force India e Williams</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 17:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Del Medico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Force India ha aperto la stagione 2010 con il nono posto di Liuzzi, che conquista due punti. Nella top ten anche la Williams, con Barrichello. Niente punti per la Toro Rosso. Fuori le Sauber.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAKHIR – Tonio Liuzzi ha regalato alla Force India i primi due punti del Campionato mondiale 2010, arrivando nono al Gran Premio del Bahrain. Il team indiano non conquistava punti dallo scorso Gran Premio d’Italia, Liuzzi da quello in Cina. Adrian Sutil si è piazzato al 12° posto, nonostante sia partito dal decimo spot. Il tedesco ha avuto un contatto con la Renault di Robert Kubica alla partenza, finendo 23° ma riuscendo a recuperare posizioni. <em>“L’incidente ha distrutto le mie speranze di fare punti”,</em> ha affermato il tedesco. <em>“Non so davvero cosa sia successo in quella curva – stavo guidando e poi c’è stata una grande nuvola di fumo che mi impediva di vedere. Ho toccato qualcuno e ho fatto un testacoda”.</em> Più felice il compagno di squadra: <em>“Aver fatto punti è magico. Tutti i top team sono finiti prima di noi: è stato il massimo che avremmo potuto ottenere”,</em> ha commentato Liuzzi.</p>
<p>Un punto anche per la Williams, grazie al decimo posto di Rubens Barrichello. <em>“In tutta onestà, pensavamo che avremmo fatto un po’ meglio quando siamo arrivati qui”,</em> ha confessato il brasiliano. <em>“Credo che abbiamo ottenuto più o meno quanto meritavamo. Sarà compito nostro riempire il gap con le macchine più forti”.</em> Nico Hulkenberg ha concluso la gara in tredicesima posizione: <em>“È stato un debutto difficile per me”,</em> ha commentato. <em>“Ho dovuto evitare un incidente alla curva due e ho perso posizioni e poi, alla curva sei, ho fatto un testacoda. Pensavo che ci fosse qualcosa di rotto nella macchina ed è stato difficile guidare per il resto di un lungo e solitario pomeriggio per me”.</em></p>
<p>Niente punti per la Scuderia Toro Rosso. <em>“È positivo che sia riuscito a finire la prima gara della stagione, dato che ho avuto così poco tempo per allenarmi”,</em> ha affermato Jaime Alguersuari, 13°, per il quale <em>“una cosa è certa: dobbiamo qualificarci meglio”</em>. Sebastian Buemi non è riuscito a tagliare il traguardo: <em>“Dopo aver cambiato le gomme, ero bloccato dietro Jaime e impossibilitato a superarlo. A tre giri dalla fine, la macchina si è fermata”.</em></p>
<p>Dopo una difficile sessione di qualifica, la Sauber non è riuscita a portare a termine la gara in Bahrain, a causa di problemi all’idraulica. Sia Pedro de la Rosa sia Kamui Kobayashi si sono fermati: <em>“Ho fatto una buona partenza, ma ho perso posizioni quando sono uscito fuori pista per evitare una collisione. Sentivo che la macchina poteva combattere per i punti, ma poi sono stato chiamato in pit al giro 29 per un problema idraulico”,</em> ha commentato de la Rosa. Lo stesso problema ha messo fine alla gara di Kobayashi: <em>“Dal 12° giro ho perso potenza e da allora non sono più stato in grado di spingere”.</em></p>
<p><strong>Nicola Del Medico</strong></p>
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