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	<title>422race.com - Le ultime news di Formula 1, F1, GP2, WTCC, DTM, GT, F3, GP3, AutoGP, IndyCar, Le Mans e tanto altro &#187; sprint cup</title>
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		<title>Las Vegas, gara: Stewart batte Johnson in ripartenza</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 17:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con una serie di ripartenze fulminee, Tony Stewart si è aggiudicato il primo successo dell'anno, nonostante il cambio di crew chief. Jimmie Johnson, secondo, non ha potuto fare nulla per acciuffare il campione in carica. Biffle guida la classifica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAS VEGAS – La tendenza degli ultimi anni è quella di dare un enorme risalto al lavoro dei crew chief, e talvolta anche a considerarli come i silenziosi artefici di grandi successi in pista. Tony Stewart non sembra essere d’accordo: campione con Greg Zippadelli ai tempi del Joe Gibbs Racing, l’anno scorso ha vinto la Sprint Cup sotto la direzione di Darian Grubb. Ma per il 2012 ha deciso di dare a Steve Addington il comando del suo muretto, e i risultati sono arrivati subito: primo era nel 2011, primo è quest’anno.</p>
<p>Non lo è in campionato, la cui prima posizione è occupata momentaneamente da Greg Biffle, però Stewart ha vinto Kobalt Tools 400 al Las Vegas Motor Speedway, in un modo tale da lasciare tutti i rivali senza parole.</p>
<p>Dominata la corsa fino alla sesta bandiera gialla (per de-triti), Stewart si è ritrovato dietro a Clint Bowyer e Brad Keselowski, che hanno deciso di non rifornire. Con uno scatto fulmineo alla ripartenza, il campione in carica si è spostato all’interno del rettilineo e ha superato i primi due in un colpo solo. Altre due caution hanno cercato di fermare la sua cavalcata trionfale, ma in entrambe le occasioni ha bruciato i rivali alla bandiera verde, conquistando la vittoria.</p>
<p>Jimmie Johnson, secondo, ha tentato invano nelle ultime tornate di resistergli. Provando linee diverse, ora girando all’esterno, ora all’interno, il pluricampione non ha potuto fare altro che accodarsi alla Chevrolet che monta un motore Hendrick proprio come il suo.</p>
<p>Nella top 10 anche Greg Biffle, Ryan Newman, Carl Edwards, Clint Bowyer, Paul Menard, Jamie McMurray, Trevor Bayne e Dale Earnhardt Jr.</p>
<p>Gara difficile per i fratelli Busch, in quello che si sta rivelando come l’anno più faticoso della loro carriera: in soli quattro passaggi hanno entrambi commesso lo stesso errore, cioè si sono intraversati in uscita di curva. Kurt, che ha perso il sedile di Penske, ha avuto la peggio, poiché ha impattato sul muretto.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Phoenix, gara: La Red Bull vince con Kahne</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Red Bull vince a Phoenix, una settimana prima di abbandonare la NASCAR. Kasey Kahne pitta tre giri dopo Edwards e prende il comando. Edwards secondo ha tre punti di vantaggio su Stewart in vista del finale a Homestead.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AVONDALE – Nella giornata del clamoroso ritiro di Sebastian Vettel dal GP di Abu Dhabi, la Red Bull trova modo di sorridere, non in Formula 1, ma nella Sprint Cup Series: a tagliare il traguardo per primo nella Kobalt Tools 500 a Phoenix è stato Kasey Kahne. È il canto del cigno per una squadra che ha deciso di non partecipare al campionato 2012. Per Kahne, che passerà al team di Rick Hendrick, è invece un risveglio, giacché non vinceva da Atlanta 2009.</p>
<p>La chiave del successo è stato il pit-stop tre giri più tardi del leader della gara: Carl Edwards si è fermato al 285° per rifornire e cambiare solo le gomme di destra. Kahne ha fatto lo stesso al 288° passaggio, modificando nel frattempo anche la pressione degli pneumatici. Il tempo passato in testa ha permesso a Kahne di guadagnare abbastanza per uscire davanti alla Ford #99, e di galoppare verso la bandiera a scacchi.</p>
<p>Sebbene Carl Edwards sia riuscito ad accorciare il distacco iniziale di due secondi, ha concluso secondo. Il risultato è importante in vista del “season finale” di Homestead, in programma la settimana prossima: si presenterà in Florida primo in campionato, con tre punti su Tony Stewart, unico pilota matematicamente in grado di contrastare Edwards.</p>
<p>Il distacco tra Edwards e Stewart rimane invariato: il veterano della Chevrolet ha chiuso terzo, ma ha ricevuto due punti bonus per essere stato in testa più di tutti. Nella top 10 si sono classificati anche Jeff Burton, Ryan Newman, AJ Allmendinger, David Reutimann, Marcos Ambrose, Paul Menard e Clint Bowyer.</p>
<p>Matt Kenseth era uno dei favoriti per la vittoria, ma al 178° giro Brian Vickers lo ha volontariamente speronato, come vendetta per una diatriba avuta a Martinsville. Nonostante l’evidenza delle immagini, e il precedente di Kyle Busch, la NASCAR ha dichiarato che secondo la propria visione non si è trattata di una vendetta, ma di un incidente di gara.</p>
<p>A proposito di Kyle Busch: il pilota del Joe Gibbs Racing è partito ultimo per la sostituzione del motore, e dopo una rimonta che lo ha condotto al terzo posto, anche il nuovo propulsore ha ceduto. Il suo campionato era già finito dopo la squalifica in Texas.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Texas, gara: Quarto successo per Stewart</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 22:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tony Stewart vince per la quarta volta quest'anno e per la seconda settimana consecutiva. Grazie al bottino pieno, il pilota della Chevrolet si porta a soli tre punti da Edwards, secondo all'arrivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FORT WORTH – Anche se sulla via dell’eliminazione matematica, Jimmie Johnson ha insegnato a tutti come vincere la Sprint Cup ai tempi della chase: non importa la prima parte di campionato, ma solo le ultime dieci gare. Tony Stewart, ultimo campione Cup prima del dominio Johnson, ha imparato la lezione e l’ha messa in pratica quest’anno. Nessuna vittoria nelle prime 26 gare, poi ben quattro successi.</p>
<p>In Texas è stato proprio Stewart a trionfare, una settimana dopo Martinsville. In testa per 142 giri su 334, il pilota della Chevrolet ha dovuto vedersela con il rivale Carl Edwards nelle fasi finali. La Ford #99 era andata in testa durante il penultimo pit stop, ma la cavalcata vincente è stata interrotta da una caution per detriti.</p>
<p>La ripartenza del 275° giro ha visto Stewart e Edwards duellare fino a che la #14 Chevy ha preso il comando, manovra importante per l’esito della gara. L’ultima sosta dieci tornate dopo avrebbe potuto cambiare tutto: Jeff Burton ha provato a non fermarsi, ma è rimasto a secco a cinque passaggi dalla bandiera a scacchi, regalando il successo a Stewart.</p>
<p>Edwards è finito in seconda posizione, limitando il numero di punti persi. Ora ha solo tre lunghezze di vantaggio su Stewart, a due gare dalla fine. Nella top 10 anche Kasey Kahne, Matt Kenseth, Greg Biffle, Jeff Gordon, Dale Earnhardt Jr, Martin Truex Jr, Clint Bowyer e AJ Allmendinger. Solo cinque le caution: due per detriti, una per la rottura del motore di Logano, due per i rispettivi testacoda di Bodine e Johnson.</p>
<p>Finiscono i sogni di gloria della Toyota: oltre a Ryan Newman (Chevrolet), anche Denny Hamlin e Kyle Busch sono matematicamente fuori dalla lotta per il titolo. Busch non ha disputato la corsa perché sospeso dalla NASCAR. Venerdì notte, durante la gara dei Truck, Busch ha deliberatamente speronato Ron Hornaday Jr. La decisione passerà alla storia, perché la NASCAR è di solito restia a squalificare i piloti. Al suo posto sulla #18 Toyota ha corso Michael McDowell, classificatosi 33°.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Talladega, gara: Bowyer batte Burton all&#8217;ultimo giro</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 21:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TALLADEGA – Vittoria dolceamara per il Richard Childress Racing nella Good Sam Club 500 a Talladega. Delle tre Chevrolet, è stata la #33 di Clint Bowyer a tagliare per prima il traguardo. Proprio il pilota che l’anno prossimo lascerà la squadra per passare al Michael Waltrip Racing.
Oltre al fatto che Jeff Burton ha perso proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TALLADEGA – Vittoria dolceamara per il Richard Childress Racing nella Good Sam Club 500 a Talladega. Delle tre Chevrolet, è stata la #33 di Clint Bowyer a tagliare per prima il traguardo. Proprio il pilota che l’anno prossimo lascerà la squadra per passare al Michael Waltrip Racing.</p>
<p>Oltre al fatto che Jeff Burton ha perso proprio all’ultimo giro l’occasione di tornare in Victory Lane per la prima volta dal 2008, Childress ha anche visto Kevin Harvick accusare una pensante battuta d’arresto per il campionato. </p>
<p>Ancora una volta, le macchine hanno viaggiato in coppia per tutta la gara, anziché in gruppo come da tradizione. Nell’ultima bandiera verde, quindi, Clint Bowyer ha trovato il momento giusto per spingere Jeff Burton lontano dagli altri e lo ha sorpassato all’ultimo giro, nonostante gli inutili tentativi di Burton di speronarlo.</p>
<p>Terzo è arrivato Dave Blaney, spinto da Brad Keselowski. Seguono Brian Vickers, Kasey Kahne, Tony Stewart, Denny Hamlin, Michael Waltrip e Martin Truex Jr.</p>
<p>Dopo gli incidenti mortali di Dan Wheldon e Marco Simoncelli, la corsa di Talladega è stata una frescata d’aria pulita per i fan, che hanno potuto assistere a un evento in cui nessuno si è fatto male, nonostante alcune violente collisioni.</p>
<p>Lo spettacolare testacoda in cui AJ Allmendinger ha rischiato di decollare (ma per fortuna i flap lo hanno fatto atterrare dopo pochi istanti) ha coinvolto anche Juan Pablo Montoya, Marcos Ambrose, Jamie McMurray e i due chaser Kyle Busch e Kevin Harvick. Sia il JGR sia il RCR hanno cercato di riparare la #18 e la #29, ma sembra che a quattro gare dalla conclusione i loro sogni di gloria siano svaniti di nuovo.</p>
<p>Peggiore di questo maxi-incidente è stato quello del 181° passaggio, in cui Regan Smith ha impattato violentemente contro le safer barrier, spostando addirittura una delle cellule in polistirolo. Smith è comunque uscito da solo dall&#8217;abitacolo.</p>
<p>Nonostante l’undicesimo posto, il leader di campionato Carl Edwards guadagna sui rivali. Con Harvick quinto, il secondo posto è ereditato da Matt Kenseth, a 14 punti. Terzo è Keselowski, quarto Stewart.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Kansas, gara: Johnson domina e comincia la rimonta</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 09:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jimmie Johnson prende il comando al 24° giro e non lo lascia fino alla fine della Hollywood Casino 400 al Kansas Speedway. Carl Edwards, quinto, va in testa al campionato per un punto su Kevin Harvick.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>KANSAS CITY – Molti lo avevano dato per spacciato, ma Jimmie Johnson stava solo aspettando il momento giusto. Dopo cinque titoli consecutivi, Johnson si è presentato nella Chase con un solo successo, a Talladega, ingannando i più sul suo stato di forma. Poi è arrivata la Hollywood Casino 400 al Kansas Speedway, la quarta gara dei playoff, e la sua stagione ha preso un’altra piega.</p>
<p>Partito diciannovesimo, durante il primo pit stop sotto caution per il testacoda di Bobby Labonte, Johnson ha conquistato il primo posto grazie ad un super pit stop. Da quel momento la sua è stata una cavalcata inarrestabile, aiutata anche dal fatto che per 118 giri ha regnato la bandiera verde.</p>
<p>Tuttavia, neanche le quattro caution successive (detriti, testacoda di Landon Cassill, fumo e poi rottura di motore per Jeff Gordon) lo hanno fermato. All’ultima ripartenza, Kasey Kahne era la minaccia più grande, ma quando la sua Toyota ha slittato in accelerazione, non c’è stato più nulla da fare.</p>
<p>Johnson sale così al terzo posto nella classifica Sprint Cup, quattro punti dietro a Carl Edwards. Kevin Harvick, secondo, ha un punto dal leader. In Kansas, dopo Johnson e Kahne, nella top 10 si sono classificati Brad Keselowski, Matt Kenseth, Carl Edwards, Kevin Harvick, Clint Bowyer, Greg Biffle, Marcos Ambrose e Mark Martin.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Dover, gara: Kurt Busch riapre la Chase</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kurt Busch vince la AAA 400 a Dover, battendo i favoriti Jimmie Johnson e Carl Edwards. Ma ancora più importante, il suo trionfo riapre il campionato: la classifica si accorcia e Stewart perde la leadership a favore di Harvick, decimo all'arrivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DOVER – Dopo due gare, la Chase for the Sprint Cup 2011 aveva preso una direzione favorevole per Tony Stewart, ma la AAA 400 al Dover International Speedway ha già sovvertito i valori in campo. Sebbene la classifica rimanga corta, Stewart ha perso la leadership e Kurt Busch, vincitore, si è riavvicinato alla vetta.</p>
<p>Busch ha conquistato il secondo successo a quaranta giri dalla conclusione, in occasione della penultima ripartenza. Affiancato al favorito Jimmie Johnson, Busch si è posizionato davanti la #48 Chevy, che gli ha dato il vantaggio della traiettoria dopo l’incidente di Greg Biffle. Di nuovo, Busch è ripartito meglio di Johnson ed è andato via fino alla bandiera a scacchi.</p>
<p>Johnson è stato il pilota più a lungo in testa, ma nel finale non aveva il passo per duellare con Busch. Non solo, doveva difendersi dal rientrante Carl Edwards, dominatore della prima parte di gara, fino al drive through per velocità eccessiva in pit lane. Il pilota della Ford ha perso un giro, recuperato quando JJ Yeley è finito a muro, grazie alla regola del lucky dog.</p>
<p>Il terzo posto va bene a Edwards, così come il secondo è un buon risultato per Johnson. Entrambi hanno approfittato dei problemi di assetto di Tony Stewart, che ha chiuso 25°. Harvick è andato in testa al campionato a pari punti con Edwards. Stewart è terzo, seguito da Kurt Busch e Johnson. Il distacco tra i primi nove è di soli diciannove punti, che potrebbero tuttavia diventare tanti, nel caso continui la tendenza dei chaser a finire tutti raggruppati nelle prime posizioni.</p>
<p>Sei contendenti al titolo sono arrivati nella top10: oltre a quelli già citati, Matt Kenseth è giunto quinto, Kyle Busch sesto e Kevin Harvick decimo. Tra loro, Kasey Kahne, AJ Allmendinger, Clint Bowyer e Marcos Ambrose.</p>
<p>La gara è stata interrotta dieci volte, due delle quali addirittura per una lieve pioggia. A muro: Mike Bliss, Bobby Labonte, JJ Yeley e Greg Biffle. Testacoda per Allmendinger.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Kentucky, gara: Kyle Busch a quota 99</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 16:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Strazzulla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kyle Busch ha ottenuto la vittoria n.99 in carriera nelle tre categorie NASCAR. In Kentucky aveva vinto venerdì in Truck Series e si è ripetuto sabato in Sprint Cup. Alle sue spalle Reutimann e Johnson. Penalità per Stewart e Montoya.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SPARTA &#8211; Sabato notte Kyle Busch ha vinto la prima gara della storia della NASCAR Sprint Cup sul Kentucky Speedway. Il pilota del Joe Gibbs Racing è partito dalla pole position, ha condotto in testa il maggior numero di giri (125 dei 267 in programma), ma ha dovuto difendere la sua leadership nel finale (avvenuto in regime di ‘green-white-checkered finish’) dagli attacchi di Jimmie Johnson.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-kentucky-2011/2011-kentcuky-nscs-kyle-busch-wins-flagstand-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-kentucky-2011/thumbs/thumbs_2011-kentcuky-nscs-kyle-busch-wins-flagstand-422race.jpg' alt='2011-kentcuky-nscs-kyle-busch-wins-flagstand-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>Con le due vittorie in Kentucky (venerdì aveva vinto pure in Truck Series) Busch sale a quota 99 successi in carriera se si considerano tutte e tre le categorie NASCAR. &#8220;<em>Il modo con cui abbiamo ottenuto la vittoria è stato incredibile</em>&#8220;, ha detto Busch, che con questa vittoria è salito in testa alla classifica.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-kentucky-2011/2011-kentucky-nscs-brad-keselowski-leads-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-kentucky-2011/thumbs/thumbs_2011-kentucky-nscs-brad-keselowski-leads-422race.jpg' alt='2011-kentucky-nscs-brad-keselowski-leads-422race' class='ngg-singlepic ngg-right' /></a>Il suo principale rivale sembrava essere Brad Keselowski, che è rimasto in testa per 79 giri ma ha perso un paio di secondi nella sua ultima sosta ai box ed ha tagliato il traguardo in settima posizione. David Reutimann è invece riuscito a beffare Johnson in volata ed a strappargli la seconda posizione; Ryan Newman e Carl Edwards hanno completano la top 5. Gli altri due piloti del Roush Fenway Racing, Matt Kenseth e David Ragan, hanno chiuso rispettivamente al sesto e ottavo posto.</p>
<p>Kurt Busch e Jeff Gordon hanno completato la top 10. Delusione per Tony Stewart e Juan Pablo Montoya, entrambi in lotta per la vittoria ma rallentati da una penalità che li ha fatti scivolare rispettivamente al dodicesimo e al quindicesimo posto.</p>
<p><strong>Marco Strazzulla</strong></p>
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		<title>La Patrick ancora indecisa tra NASCAR e IndyCar</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 12:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Strazzulla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si è arrivati a metà stagione, il futuro di Danica Patrick è ancora sospeso tra NASCAR e IndyCar. Sempre più probabile però un passaggio full time in Nationwide Series, con la possibilità di correre anche la 500 Miglia di Indianapolis.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; L’argomento che infiammerà l’estate dell’automobilismo americano sarà il futuro agonistico di Danica Patrick. Fino ad ora la Patrick ha affermato di non aver ancora deciso quali siano i suoi piani per il 2012. Entrambi i suoi attuali contratti in NASCAR e IndyCar terminano alla fine di questa stagione, e quindi in breve tempo dovrà prendere una decisione. Sin da inizio anno la Patrick ha detto di non aver fissato una data per la sua decisione, ma è presumibile che adesso un annuncio potrebbe arrivare a breve, perché solitamente le sponsorizzazioni e i contratti della NASCAR per l’anno seguente sono concordati a metà stagione.</p>
<p>&#8220;<em>Tutto è possibile</em>&#8220;, ha affermato la stessa Patrick. &#8220;<em>Ma al momento non ho preso ancora alcuna decisione.</em>&#8221; L’ipotesi più probabile, spinta anche dal suo sponsor principale, GoDaddy.com, è quella di un passaggio full time in NASCAR. &#8220;<em>Lei non mi ha detto nulla, ma credo che ci sia la volontà e noi saremo pronti</em>&#8220;, ha affermato il CEO di GoDaddy.com Bob Parsons.</p>
<p>La situazione sarebbe quella che la Patrick possa presto finalizzare un accordo per correre a tempo pieno nella prossima stagione della NASCAR Nationwide Series, più un paio di gare nella Sprint Cup, prima di passare a tempo pieno nella categoria maggiore nel 2013. Con quale team è ancora incerto, dopo che in questi due anni la Patrick ha corso con il JR Motorsports, di proprietà di Dale Earnhardt Jr. Inoltre il piano prevedrebbe di continuare a competere il prossimo anno in IndyCar alla 500 Miglia di Indianapolis. Questo potrebbe far pensare ad un possibile passaggio verso uno dei due team che al momento corrono in entrambe le categorie, ovvero Penske (che è campione in carica della Nationwide Series) e Ganassi.</p>
<p>Il JR Motorsports è fondamentalmente una squadra part-time in Nationwide Series, affiliata con l’Hendrick Motorsports, che al momento non ha alcuna opportunità di salire in Sprint Cup, e sicuramente non ha nessuna possibilità di fornire una macchina per la Indy 500 alla Patrick. I team di Ganassi e Penske sono invece entrambi coinvolti sia in IndyCar che nella due principali categorie NASCAR. Entrambi avrebbero la possibilità di correre un intero anno nella Nationwide Series, in modo che la Patrick possa imparare tutte le piste e le auto prima di salire in Sprint Cup, ed allo stesso tempo sarebbero in grado di fornirle una vettura competitiva per la Indy 500. La Indy 500 è la corsa più importante nella vita di Danica Patrick, come lei stessa ha affermato, e il fatto che voglia fortemente vincerla ma che non ci è ancora riuscita potrebbe quasi certamente determinare con quale team correrà nel 2012.</p>
<p><strong>Marco Strazzulla</strong></p>
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		<title>Texas, gara: Kenseth vince dopo due anni</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 18:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Giachè</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Matt Kenseth domina la Samsung Mobile 500 in Texas, vincendo la prima corsa dopo due anni (76 gare). Secondo Bowyer, unico contendente di Kenseth. Stewart e Busch provano una strategia diversa, ma l'azzardo non paga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FORT WORTH – Il 2011 è l’anno dei grandi ritorni. A Daytona il team Wood Brothers è tornato in Victory Lane grazie al rookie Travor Bayne. A Phoenix è toccato a Jeff Gordon, mentre una settimana fa Dale Earnhardt Jr è arrivato secondo a Martinville. La Samsung Mobile 500 ha visto il ritorno al successo di Matt Kenseth.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-texas-2011/2011-texas-april-nscs-race-kenseth-leads-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-texas-2011/thumbs/thumbs_2011-texas-april-nscs-race-kenseth-leads-422race.jpg' alt='2011-texas-april-nscs-race-kenseth-leads-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>Il campione Sprint Cup 2003 non vinceva da California 2009, la seconda gara della stagione. Una striscia di insuccessi durata 76 partenze, conclusasi con un dominio assoluto al Texas Motor Speedway, per la prima volta in notturna.</p>
<p>Partito quarto, Kenseth ha preso il comando dopo la seconda caution, rimanendo in testa per 169 giri su 334. Il segreto di questo trionfo, a suo dire, è stato proprio l’essersi posizionato davanti a tutti, permettendosi il lusso di avere pista libera.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-texas-2011/2011-texas-april-nscs-race-bowyer-kenseth-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-texas-2011/thumbs/thumbs_2011-texas-april-nscs-race-bowyer-kenseth-422race.jpg' alt='2011-texas-april-nscs-race-bowyer-kenseth-422race' class='ngg-singlepic ngg-right' /></a>Clint Bowyer è stato l’unico serio contendente al pilota del team Roush, ma si è giocato la corsa quando non è stato in grado di doppiare velocemente Brian Vickers. Kenseth ne ha così approfittato, emergendo in testa dall’ultima sessione di pit con bandiera verde. Bowyer, secondo al traguardo, ha accusato un ritardo di otto secondi.</p>
<p>Non hanno pagato le strategie di Tony Stewart e Kurt Busch, che posticipando quella che credevano essere l’ultima sosta, speravano di poter ingannare i rivali. Stewart, che ha finito la benzina proprio all’ultimo giro, ha anche preso una penalità per velocità eccessiva in pit road.</p>
<p>È stata una gara molto favorevole alla Ford: Carl Edwards e Greg Biffle sono arrivati terzo e quarto, Marcos Ambrose sesto e il poleman David Ragan settimo. Nella top 10 anche Paul Menard, Jimmie Johnson, Dale Earnhardt Jr e Kurt Busch.</p>
<p><a class="thickbox" rel="" href='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-texas-2011/2011-texas-april-nscs-race-truex-martin-smith-422race.jpg' title=''><img src='http://www.422race.com/wp-content/gallery/nascar-texas-2011/thumbs/thumbs_2011-texas-april-nscs-race-truex-martin-smith-422race.jpg' alt='2011-texas-april-nscs-race-truex-martin-smith-422race' class='ngg-singlepic ngg-left' /></a>L’unico incidente degno di nota è quello occorso al 214° giro: Martin Truex Jr ha perso il controllo dell’auto finendo addosso al muro. Mark Martin e Regan Smith hanno trovato la strada sbarrata e non hanno avuto il tempo di evitarlo.</p>
<p>Carl Edwards va in testa alla classifica davanti al precedente leader Kyle Busch. Salto in avanti di Kenseth, terzo, davanti a Jimmie Johnson e Kurt Busch.</p>
<p><strong>Andrea Giachè</strong></p>
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		<title>Bristol, gara: Trionfa Busch</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 22:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Strazzulla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quinta vittoria consecutiva per Kyle Busch a Bristol, che sabato aveva vinto pure in Nationwide Series. Il pilota della Toyota ha la meglio nel finale di Edwards, partito dalla pole position. Terzo Johnson. Col settimo posto Kurt Busch sale in testa alla classifica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BRISTOL &#8211; Kyle Busch continua il suo predominio sul Bristol Motor Speedway vincendo per la seconda vittoria consecutiva in Sprint Cup. Si tratta inoltre della quinta vittoria di fila in tutte le tre le categorie NASCAR, e il secondo weekend consecutivo con doppietta, dopo aver vinto sabato in Nationwide Series. Busch ha preceduto il polesitter Carl Edwards e il campione in carica Jimmie Johnson, ottenendo quella vittoria che gli mancava proprio dalla gara di Bristol dello scorso agosto, dominando gli ultimi 60 giri dopo l’ultimo pit stop.</p>
<p>&#8220;<em>Vincere oggi è stato molto più difficile</em>&#8220;, ha detto Busch. &#8220;<em>Carl mi ha messo a dura prova. Nel finale ho cercato di allungare su di lui, ma lui è tornato sempre sotto. Quando ha portato il suo attacco ho pensato ‘Oh, bravo, questo è il tuo colpo. Bel tentativo. Ma non ce la farai.&#8217; Ho solo pensato che non dovevo preoccuparmi, restare concentrato ed andare avanti</em>.&#8221;</p>
<p>Busch, pilota della Toyota del Joe Gibbs Racing, ha dedicato la vittoria al costruttore giapponese ed ai suoi dipendenti colpiti dal terremoto dello scorso 11 marzo. Edwards ha chiuso al secondo posto dopo non essere riuscito a sopravanzare Busch dopo l’ultimo pit stop a 37 giri dalla fine. Il pilota del Roush Fenway Racing ha avuto numerose occasioni in cui ha tentato di passare, inutilmente. I due sono stati affiancati per diversi giri, prima che Busch riuscisse ad andare via senza che Edwards riuscisse ad avere un’altra chance.</p>
<p>&#8220;<em>Ho pensato che me la sarei potuta giocare, ma lui è andato via e non sono riuscito a tornare sotto</em>&#8220;, ha detto Edwards. &#8220;<em>Il mio istinto mi diceva che ci sarebbe stata un’altra caution. Se avessi saputo che era l’ultima chance che avevo magari avrei potuto spingere un po’ di più</em>.&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Eravamo tutti al limite, e ci sono stati un paio di momenti in cui ho pensato che avrei potuto ricevere un bel regalo</em>&#8220;, ha invece commentato Johnson. &#8220;<em>Da solo non ce la potevo fare, non c&#8217;era posto per me. Ho potuto solo aspettare di vedere quello che succedeva davanti a me</em>.&#8221;</p>
<p>Matt Kenseth ha chiuso al quarto posto, mentre Paul Menard è giunto quinto confermando il suo ottimo inizio di stagione (la prima al Richard Childress Racing), che lo vede al quinto posto anche nella classifica generale, guidata adesso da Kurt Busch, settimo a Bristol. Kevin Harvick, sesto dopo un contatto iniziale, Greg Biffle, Kasey Kahne e Ryan Newman hanno invece completato la top ten.</p>
<p><strong>Marco Strazzulla</strong></p>
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